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giovedì 30 aprile 2015

Una domanda e una risposta

Solo ora apprendo che il gruppo noInvalsi mi ha posto una domanda:
https://genitoreattivo.wordpress.com/2015/02/18/sono-emendabili-i-quiz-invalsi-una-domanda-al-prof-israel/

Questa è la mia risposta:

Per avere una funzione accettabile, l'Invalsi dovrebbe emendarsi in modo profondo: 1) limitare la propria funzione a un’analisi di sistema, il che significa privilegiare un approccio statistico campionario e non censuario e svolgere ricerca didattica; 2) dismettere la pretesa di voler valutare direttamente gli alunni (e indirettamente i professori) il che significa, in particolare rinunciare alla prova di terza media che interviene nella valutazione di scrutinio, e non pensare neppure a mettere i piedi nell’esame di maturità; 3) sottoporre a valutazione i metodi statistici usati, in modo aperto; 4) aprire le finestre e consentire un ricambio del personale, mentre ora lo staff è inamovibile e oppone un rifiuto totale a qualsiasi confronto e prospettiva di inclusione di elementi nuovi; 5) accettare di discutere le modalità di selezione dei test e un confronto sul loro contenuto.
Dopo interminabili polemiche risulta che non una di queste condizioni è accettabile dall’ente. Pertanto, penso anch’io che non vi sia alcuna possibile transazione e non resta altro che un’opposizione totale. È da anni che mi batto contro la distruzione del valore culturale della scuola promossa da un network economicista vicino a Confindustria. Figuriamoci quindi se non sono d'accordo. 



6 commenti:

F.P.Barbieri ha detto...

Non e' bello dover dire in faccia a qualcuno che, dopo tutte le riflessioni possibili, non esiste possibile terreno d'incontro tra noi, e che la sola scelta logica e di principio e' opporsi con tutti i mezzi legittimi. Tutti vorremmo essere in pace con gli altri, non andare a cercar rogne. Ma qualche volta le rogne non si possono evitare. Congratulazioni per la sua scelta coraggiosa e onesta.

santino ha detto...

Gent.mo prof. Israel,
mi interesserebbe tantissimo avere un suo parere su una questione anch'essa relativa alla valutazione degli apprendimenti, sebbene se non direttamente attinente all'Invalsi (mi scuso quindi per il parziale "off topic").
Ha avuto modo di visionare le simulazioni della prova di matematica per l'esame di stato del liceo scientifico?
Se si, ritiene che esse siano in linea con lo spirito delle "indicazioni nazionali" alla cui redazione Lei, a suo tempo, ha collaborato?
La ringrazio anticipatamente.

LINK TESTO SECONDA SIMULAZIONE:
http://dida.orizzontescuola.it/sites/default/files/Seconda%20Simulazione%20Matematica%20Liceo%20Scientifico%2022%20Aprile%202015.pdf

LINK TESTO PRIMA SIMULAZIONE:
http://www.matmedia.it/images/2015/testo.pdf

Giorgio Israel ha detto...

NEANCHE UN PO'

santino ha detto...

È l'impressione che ho avuto anch'io.
A parte il carattere tardivo delle simulazioni, trovo veramente deprimente l'idea della matematica che ne viene fuori, quasi che tale disciplina meriti di essere studiata solo perché permette di risolvere problemi concreti (che poi tali non sono, visto il carattere forzato di gran parte delle contestualizzazioni proposte nella simulazione).
Stendiamo poi un velo pietoso sul linguaggio utilizzato, spesso poco chiaro o inutilmente contorto.
Ancora una volta siamo di fronte ad un caso di arroganza inaudita che poco ha da invidiare all'Invalsi.
L'errore concettuale è sempre lo stesso: non potendo definire il concetto di "competenza", ciascuno lo interpreta come meglio crede.
Nella mente di certi cialtroni molto influenti al Miur pertanto predisporre una prova di matematica per "competenze" significa proporre problemi concreti (o pseudo tali) eliminando i problemi a carattere più teorico.
Nel vano tentativo di ammorbidire questa impostazione, nella seconda simulazione oltre ai problemi "concreti" vengono proposti dei quesiti (sostanzialmente dei classici esercizi) che spaziano in un mare immenso di contenuti (una sorta di condensato dei corsi universitari di analisi 1, analisi 2, geometria e calcolo delle probabilità) nei quali è possibile trovare gli integrali impropri, la convergenza delle serie numeriche, il calcolo delle probabilità, la risoluzione di un problema di Cauchy...
È vero che la trattazione di questi argomenti era prevista nelle Indicazioni Nazionali, ma con un approccio ben differente (più "culturale" e meno, per così dire, tecnico)
Immagini quindi il disagio e l'incertezza con la quale noi docenti delle quinte classi del liceo scientifico stiamo operando, col rischio di ritrovarci a giugno con una prova d'esame che tradisca completamente lo spirito delle Indicazioni del 2010, che sono l'unico documento ufficiale sul quale noi docenti potevamo basarci.
Mi farebbe molto piacere leggere un suo articolo sulla questione (nel caso ovviamente che ritenga opportuno scriverlo).
Ringraziandola per l'attenzione colgo l'occasione per salutarla cordialmente.

S. ha detto...

Qualche mese fa ho scritto anche di INVALSI nel mio blog http://essepunto.it/2014/09/misurare-fa-male/ come genitore. Vedo che la situazione è vista similarmente da altre parti.

santino ha detto...

Professore, mi sono permesso di inviarle una mail privata all'indirizzo giorgio.israel@uniroma1.it
Mi scuso per l'invadenza, ma nella stessa spiego anche il perché ho agito in tal modo.
Vorrei però assicurarmi che l'indirizzo utilizzato sia corretto.
La ringrazio anticipatamente.

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