lunedì 15 maggio 2006

Nota pubblicata su INFORMAZIONE CORRETTA

ll direttore di Liberazione Piero Sansonetti dice che era "una vignetta punto e basta" e che non c'è altro da aggiungere, tanto meno scusarsi. Certo, una vignetta è una vignetta, una bandiera bruciata è una bandiera bruciata, un proiettile è un proiettile, e via dicendo. Il signor Sansonetti deve essere una reincarnazione del signor de La Palice, quello che un'ora prima di morire era ancora in vita. E, se non è M. de la Palice redivivo, deve avere bisogno di una buona vacanza per restaurare le sue cellule grigie.
Comunque, l'esimio direttore si distinse all'epoca dell'assassinio di Quattrocchi dicendo alla trasmissione Otto e mezzo che, se Quattrocchi era un eroe allora erano eroi anche i kamikaze. Poi, quando Sharon ha evacuato Gaza e le sinagoghe di Gaza sono state profanate, devastate e bruciate ha scritto che chi si lamentava per questa oscenità era un razzista. Ancora mi sento profondamente offeso, come tanti, per questa affermazione scomposta e sconsiderata. Adesso pubblica una vignetta ignobilmente antisemita e non capisce perché lo sia. È grave che non lo capisca: lui è un direttore di giornale, del giornale del Presidente della Camera, non è uno che passa per caso di là, dovrebbe avere un minimo di cultura storica. Se non ce l'ha se la faccia con un corso accelerato in ritiro e poi torni sulla ribalta. Per ora si vergogni e taccia, invece di scrivere insulsaggini come quelle trasmesse da un'agenzia come anticipazione di un articolo che deve comparire domani su Liberazione, secondo cui la vignetta non sarebbe antisemita ma soltanto "drammaticamente filopalestinese"... Ripetiamo l'invito: si ritiri a meditare e studiare e, se ne sente il bisogno, si faccia aiutare. Gli possiamo fornire una bibliografia e anche qualche lezione gratuita. Ma non provi ad impancarsi e a fare la predica, proponendo addirittura un quartetto di proposte che si dovrebbero sottoscrivere insieme, per poi fare un corteo sventolando insieme bandiere israeliane e palestinesi dall'ambasciata iraniana a quella israeliana. Su queste basi c'è poco da sventolare insieme.
Sansonetti dice che non ci sono problemi fra Liberazione e gli ebrei. Si sbaglia. Ce ne sono grandi come una casa.
Intanto, come prima tema di riflessione gli presentiamo il seguente. Provi a chiedersi come mai si bruciano bandiere israeliane e si gridano frasi oscene alla Brigata Ebraica al corteo del 25 aprile. E invece di rispondersi con la solita litania autoconsolatoria e propagandistica - ovvero che la colpa è della politica di Israele che suscita la reazione indignata delle masse democratiche - si chieda se dopo anni e anni di avvelenamenti mentali come quelli in cui si sta producendo il suo giornale, non sia del tutto naturale che generazioni di giovani siano ormai plasmati dalla disinformazione, dal pregiudizio, e da un odio che stanno dando i loro frutti perversi.
Prima di chiedere di sventolare bandiere insieme, bisogna guardarsi dentro modestamente e correggersi. Bisogna curare il male oscuro della sinistra.

Giorgio Israel

5 commenti:

Nessie ha detto...

"Bisogna curare il male oscuro della sinistra". Sono d'accordo, un male che è stato coraggiosamente messo alla berlina da Fiamma Nirenstein nel suo libro "Gli antisemiti progressisti". Ma tra questi "progressisti" dell'antisemitismo c'è, purtroppo, anche qualche ebreo: Gad Lerner e Moni Ovadia, in testa.

Giorgio Israel ha detto...

E non soltanto loro. Basta leggere l'appello odierno firmato dai due ultimi presidenti dell'Unione delle Comunità Ebraiche.

Nessie ha detto...

La storia si ripete e la disunione fa la forza dei protervi, degli arroganti, e dei sopraffattori.
Ma anche il mondo cristiano e cattolico (e non solo quello ebraico) è assai diviso, come si può ben constatare. E non mancano i mercanti perfino all'interno del Tempio, come i vari cardinali relativisti e multiculturalisti (Tettamanzi, Martini, Martino). La mossa di Rosy Bindi a ministero della famiglia, è un'abile mossa di Prodi per cercare di ottenere qualche sponsor all'interno della Chiesa. Ratzinger ha il suo da fare per tentare di riportare ordine in quel bailamme.

Miriam ha detto...

E' vero, Nessie, che nella Chiesa ci sono ancora sacche di 'chiusura' che non hanno recepito in pieno i forti messaggi del Vaticano II (Nostra Aetate) e i frutti di 40 anni successivi di tentativi (e non solo) di dialogo e le parole forti ed inequivocabili di due grandi Papi (es. "L'Alleanza con Israele non è mai stata revocata"); ma occorre sempre far leva sulle 'buone volontà', che ci sono e si impegnano anche...

Miriam ha detto...

Come fare, Nessie, a curare "il male oscuro della sinistra" e non solo?
Le 'buone volontà' di cui parlo, devono pur mettere in campo una progettualità e non limitarsi a pubblicare (Web principalmente http://www.nostreradici.it) o a prlare (scuole conferenze, Parrocchie)... puoi suggerirci qualcosa?
Ho il pallino di raggiungere i giovani. Ci sono le Università... ma come aggirare lo strapotere - usato ed abusto - dalla sinistra?