giovedì 28 giugno 2007

Aridatece D’Alema!

(Informazione Corretta, 28 giugno 2007)
Si vede proprio che al Corriere della Sera hanno deciso di farci venire un ardente nostalgia di D’Alema. Noi, da estremisti quali siamo, non sapevamo apprezzare il moderatismo del nostro ministro degli esteri, il suo equilibrio nel valutare la situazione mediorientale e il suo amore per Israele. Così, per farci rinsavire, a Via Solferino hanno deciso di usare l’“arma fine di mondo”, ovvero un’intervista del Presidente della Commissione Esteri del Senato, il senatore Lamberto Dini. In verità, neppure immaginavamo che fosse una simile “arma fine di mondo”.
Il senatore Dini è andato a trovare il presidente siriano Bashar Assad, in processione dopo Diliberto, ma ha voluto correggere l’impressione di freddezza che aveva lasciato il segretario dei comunisti italiani, così distaccato e formale nei confronti della Siria. Così ha messo in mostra tutta la simpatia che deve avere un Presidente della Commissione Esteri del Senato italiano per la pacifica democrazia siriana. Assad ha aperto gli occhi di Dini: sempre più giovani si stanno arruolando nella fila del fondamentalismo islamico e quindi anche la Siria rischia di diventare una polveriera. E di chi è la colpa? Ma di Israele, beninteso! È di quella potenza nucleare imperialista che si rifiuta di cedere le alture del Golan che trattiene non si sa perché. Già, perché mai se le tiene? Non ci avevamo pensato, ma questi israeliani sono veramente assurdi nella loro prepotenza! Pretendono pure di garantire militarmente la loro tranquillità, quando hanno l’atomica che potrebbero tranquillamente tirare su Damasco, in caso di tiri di katiushe. D’altra parte, è chiaro che quando il Golan tornasse alla Siria i giovani smetterebbero di credere nel fondamentalismo islamico e invaderebbero le strade di Damasco con le bandiere della pace. Evidente, no?
D’altra parte, è come per il Libano. Perché le cose vanno male laggiù? Perché «nessuno si è voluto sedere al tavolo delle trattative», dice il senatore. “Nessuno”, naturalmente, è Israele. E quali trattative? Ma è chiaro, sbadati che siete! Le trattative per restituire le fattorie di Sheeba e riottenere così i soldati rapiti. No, anzi, non esageriamo con le pretese: per «avviare una trattativa per il rilascio dei due soldati rapiti». Si avvia, poi si vede, però bisogna dar prova di buona volontà che diamine… Poi, se non restituiscono i soldati, pazienza, intanto si è applicata la regola aurea del “land for war” – volevo dire “land for peace”, scusate.
Non è questione per Dini di applicare le risoluzioni dell’ONU. Anzi, diciamola tutta. Il senatore non l’ha detto chiaramente, perché lui è un diplomatico, ma noi abbiamo capito: l’ONU è un’organizzazione in mano ai sionisti. Difatti, che senso hanno quelle risoluzioni, e quella storia del disarmo di Hezbollah? «Hezbollah è un’importante componente del parlamento libanese. Davanti al suo leader Nasrallah si inchinano tutti con rispetto per la sua saggezza». Proprio così… Si inchinano. Proprio tutti. Avete mai sentito i discorsi di Nasrallah? Sono capolavori di saggezza e moderazione, che manco fosse la sintesi di Kant, Ghandi e Martin Luther King (no, quello no, perché era amico dei sionisti). Persino il senatore Dini vorrebbe essere capace di fare dei discorsi parlamentari di quel livello, ma ancora non ci riesce, malgrado studi giorno e notte quei testi. Perché non invitiamo Nasrallah per un’audizione di fronte alla Commissione Esteri del Senato? Ne avremmo da guadagnare tutti. Ci insegnerebbe anche come fabbricare bunker e sparare missili sui civili dalle case abitate da civili.
Poi, per quanto riguarda tutto il resto di quelle risoluzioni ONU, si tratta di balle epocali. Per esempio, quella faccenda che passassero dalla Siria le armi per Hezbollah. Era soltanto un sospetto, ma per evitarne persino l’ombra la Siria ha chiuso le frontiere e ha dovuto e deve pagarne ingenti danni economici. Poveracci… Credete, ci scappa da piangere. Del resto, chi è il mascalzone che ha detto che c’entri la Siria con l’omicidio di Hariri? «Quali vantaggi potevano venirne alla Siria? L’assassinio potrebbe essere stato progettato da chi voleva il caos facendo ricadere la colpa sulla Siria». Chi sarà? Tolto Hezbollah, che è tanto rispettabile, ed anche Hamas, che «è un gruppo eletto democraticamente» - e giustamente, perché «la gente era stufa» e «i regimi corrotti vengono spazzati via da rivolte» -, chi sarà mai? A noi comincia a venire in mente che siano gli israeliani. In ogni caso, la Siria ha tutte le ragioni a non riconoscere il tribunale internazionale perché pensa che si tratti di un affare interno libanese. Insomma qui è in atto una vera congiura internazionale contro Assad, il derelitto.
Per fortuna però che «l’Italia sta giocando un ruolo importante, la Siria ce lo riconosce, ci considera un paese amico». Il guaio sono gli altri paesi europei, «troppo distratti». Anzi, diciamola tutta, non soltanto l’ONU ma anche l’UE è in mano ai sionisti. Questo è il problema.
Per concludere, non è che ci sia venuta la nostalgia di D’Alema, ma una cosa è certa: non ci vengano a parlare di un qualche governo di transizione, istituzionale o elettorale a presidenza Dini, perché allora auspichiamo che il presidente Napolitano faccia un colpo di stato e assuma i pieni poteri. Agli israeliani un piccolo consiglio: fate meno i buoni e i buonisti e guardate che “amici” avete nel governo e nella maggioranza italiane. E infine, già che viene Nasrallah per un’audizione alla commissione esteri, potremmo chiedere che lo accompagnino Haniyeh e Meshaal, così che tutti insieme ci spieghino, con la loro saggezza, come si cacciano via i regimi di cui si è stufi?

Giorgio Israel

4 commenti:

The Doc ha detto...

Anche questo un'articolo stupendo che fotografa bene il "buonismo" di questa sinistra italiana!
Un buonismo pericoloso, perche' ignorante e a senso unico.
Un buonismo nocivo, perche' fomenta divisioni ed incomprensioni che, mi auguro, siano solo dovute ad ingenuita' politica!
Ma poi penso e mi dico: "Ingenui? I politici Italiani? Questi politici?"
Help...!

The Doc ha detto...

Chiedo scusa per l'errore di sintassi nel commento precedente!
Volevo scrivere "un articolo"!!!
Grazie.

credo ut intelligam, intelligo ut credam ha detto...

Io mi domando come faccian gli israeliani dopole "intelligenti" dichiarazioni dei nostri politici a non pretendere le nostre scuse ufficiali.
Evidentemente devono avere politici molto più intelligenti di quelli che purtroppo abbiamo.

massi.gian ha detto...

non so se per un disguido fosse andato perso il mio messaggio di eri.
Ciò che volevo dirle, a rischio di sebrare qualunquista, è che la politica italiana sia stata degradata a livelli più bassi del sistama fognario. Fatta eccezione per pochi, pochissimi, troppo pochi uomini/donne, l' unico obbiettivo dei politici è il mero potere. E questo esige assenso e consenso: ecco perchè il sistema più degradato è la scuola, il secondo è l' informazione: elettorato sempre più ignorante e disinformato.
La leggo sempre con grande ammirazione e profonda stima.
Gianfranco Massi,Tarquinia