≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza» (Dante Alighieri) ≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ «Le uniche battaglie che vale la pena di combattere sono le battaglie perse» (Bilmemné il Saggio)
«Studia prima la scienza, e poi seguita la pratica, nata da essa scienza.
Quelli che s'innamoran di pratica senza scienza son come 'l nocchier ch'entra in navilio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada»
«... penso che sia meglio che una persona che non sente il desiderio spontaneo di scrivere su un argomento non venga indotto da circostanze esterne a farlo. Ho partecipato nel passato a discussioni di gruppo e a simposi e ne ho ricavato molti benefici e molta soddisfazione, e sarei più che felice di partecipare all'incontro che lei sta organizzando, se la mia parte in esso si limiterà al livello orale. Se occorre essere coinvolti in una pubblicazione, allora temo di dovermi scusare. Sono certo di non poter produrre nulla di soddisfacente in questa occasione a meno che non senta un forte desiderio soggettivo di scrivere sull'argomento, cioé a meno che non senta di avere idee sul tema idee abbastanza rilevanti e non espresse finora - e questo non è il caso. Penso che la massima, "verba volant, scripta manent" non sia necessariamente un argomento contro i "verba"».
John von Neumann a Ernest Nagel
9 Dicembre 1953
5 commenti:
Chissà quando si potrà porre fine a tutto questo psicologismo insensato che purtroppo ha trovato porte spalancate nelle istituzioni scolastiche. Non basta una laurea in psicologia per disquisire su insegnamento e pedagogia. Invece vengono attribuite a bambini normali disfunzioni di apprendimento rarissime, senza avere la preparazione culturale per individuare l’errore insito nel metodo didattico.
Articolo molto interessante.
Colgo l'occasione per chiedere un'informazione.
Verso la fini degli anni 80, per ragioni di lavoro, girai l'allora URSS. In tutti i banchetti dei mercati, e spesso anche nei negozi, vedevo degli abachi che i venditori maneggiavano con rapidità e gli acquirenti penso che concordavassero sui risultati raggiunti. Rimasi in osservazione, ma non riuscii scoprire a posteriori l'algoritmo. Non ho più approfondito l'argomento e non so se oggi, con la diffusione dei microchip la cultura dell'abaco è ancora diffusa da quelle parti. Se lei conoscesse qualche testo (in italiano o in inglese) che spiega il funzionamento, sarei grato che lo segnalasse.
http://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%A1%D1%87%D1%91%D1%82%D1%8B
Lo so che è in russo ma c'è la foto che conferma che è un abaco decimale.
Ormai le calcolatrici sono ovunque ma qualche ambulante lo usa ancora.
C'è un libro che discute gli algoritmi moltiplicativi di varie tipologie di abaci (decimale, cinese, giapponese..), però non saprei dove ripescarlo. Mi pare sia una Storia dell'Informatica, ma non ricordo maggiori dettagli.
GiovaneDiLungoCorso: ricevo e trasmetto :)
http://aldoaldoz.blogspot.com/2010/07/moltiplicazione.html
Comunque la voce di wikipedia c'è anche in inglese e francese, a sinistra dello schermo.
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