martedì 26 febbraio 2013

TORNARE ALLA RAGIONE

A nessuno di coloro che ha votato a sinistra (destra) può piacere l'idea di un governo con la destra (sinistra). Ma la situazione a cui ci troviamo di fronte è di una chiarezza estrema. Al Senato nessuna maggioranza è possibile, quantomeno nessuna maggioranza stabile. L'idea di un governo di minoranza che si va a cercare i voti provvedimento per provvedimento è una follìa, e il fatto che circoli in queste ore è l'ennesima conferma del detto che Dio fa impazzire coloro che vuol perdere. Sarebbe un governo-vela (esposto a tutti i venti), a fronte del quale il governo Prodi, che aveva un paio di voti di maggioranza al Senato, farebbe la figura di un inattaccabile monolite. Tra l'altro, è esattamente quello che vuole Grillo, il quale non è così sciocco da fare alleanze di governo: a parte che ha già detto che non se ne parla, sarebbe l'inizio del suo declino. Mentre, con un governo che chiede appoggio caso per caso, acquisirebbe un potere d'interdizione enorme e si terrebbe le mani pulite.
Intanto, l'economia ballerebbe sempre di più, i tecnocrati avrebbero nuovi argomenti per imporre all'Italia di chiedere prestiti e di subire un regime di alienazione della sovranità nazionale.
Si vuole arrivare a questo sfascio soltanto per non sentire un po' di fastidio sotto il naso? Sapessero, i signori dei partiti, quanta puzza hanno dovuto sopportare, turandosi il naso, quegli elettori che li hanno rivotati!... Si mostrino irresponsabili e la prossima volta l'astensione e Grillo saliranno al 35%.
Non c'è niente da fare, la situazione è drammatica, è di emergenza nazionale, e come tale va trattata, mostrando senso di responsabilità.
E l'unica soluzione ragionevole è un governo di larghe intese, come è stato proposto in queste ore da tanti, e come si fa in tutti i paesi civili quando c'è una condizione di emergenza e si vuole sopravvivere.
È chiaro che vi sono troppe cose su cui centro-destra e centro-sinistra non possono facilmente andare d'accordo. Ma ci sono cose su cui si può agire, quando e se si ha il senso dell'emergenza e di responsabilità nei confronti della nazione.
Del resto cosa fecero democristiani, comunisti, socialisti, liberali, azionisti, quando scrissero assieme la Costituzione?
Qui è ormai chiaro anche alle pietre della strada cosa bisogna fare per rimettere in moto la macchina per il bene del paese:
- Una legge elettorale maggioritaria ragionevole che dia luogo a risultati omogenei alla Camera e al Senato: modelli ce ne sono a volontà, dalla Francia alla Spagna alla Germania.
- Abolire il bicameralismo perfetto trasformando il Senato in camera delle autonomie, come in Germania.
- Dimezzare il numero dei parlamentari.
- Abolire le province e tagliare drasticamente i costi della politica.
- Correggere la demenziale modifica del Titolo V della Costituzione per eliminare i fattori che creano un rapporto paralizzante tra potere centrale e autonomie.
- Riformare la burocrazia ministeriale tagliando le unghie ai suoi superpoteri e fare il più che sia possibile per alleggerire la presa dello statalismo sull'economia.
Ecc. ecc.
Ma basterebbero quelle cinque cose per potere andare di nuovo a votare tra qualche anno con la speranza che si rimetta in moto il sistema.
E sono cose che vengono dette e ripetute da anni e anni e su cui si direbbe che esista un consenso.
Non è possibile, non è ammissibile che non ci si possa mettere d'accordo per fare queste riforme essenziali, solo perché si ha la puzza sotto il naso.
Al contrario, l'idea di cambiare la legge elettorale per rivotare subito è un'idea non meno demenziale di quella del governo di minoranza, se non altro perché le probabilità di mettersi d'accordo su una prospettiva così strumentale sono vicine allo zero.
È da sperare che le forze politiche abbiano un sussulto di senso di responsabilità nazionale. Altrimenti, finiranno nel bidone della spazzatura. Si potrebbe dire "peggio per loro", ma il guaio è che pagheremmo tutti il prezzo.

54 commenti:

Gabriele detto Tristan ha detto...

Buongiorno Professore,
non so perché si ostini a fare discorsi ragionevoli in un contesto come quello attuale, ma la ammiro sempre per questo.

Per rispetto alla sua attenzione alla sostanza dei problemi mi permetto di invitarla ad approfondire una questione che mi coivolge personalmente: quella delle province. Scoprirà che pur non essendo enti perfetti sono spesso migliori della media e tutt'altro che prive di funzioni rilevanti, come invece qualcuno ha voluto sommariamente descriverle, forse per distogliere l'attenzione dalle vere fonti di spesa incontrollata (alcune delle quali sono oggi divenute ben note ed altre meno). Certo, nulla impedisce di farne a meno, ma vedrà che in termini di costi il beneficio è dubbio, specie se le loro funzioni venissero polverizzate tra i Comuni o accentrate presso le regioni con i loro grattacieli e un personale che pare costi mediamente il 25% in più.

Ma, a differenza di Lei, anche su questo non spero ormai più in discorsi ragionevoli...

Lucio ha detto...

Fra i vari punti, non si e' scordato del conflitto d'interessi? E perche' negare a quel 25 % di elettori il diritto di partecipare in qualche modo al governo del paese? In fondo, si tratta in questo momento del partito di maggioranza relativa !! Secondo me vale la pena di provare con il governo di minoranza. In fondo, il programma dei 5 stelle e quello del PD hanno un'intersezione non banale, sicuramente piu' ampia dell'intersezione PD-PDL ...

Cordialmente,
Lucio Demeio

Grazia Dei ha detto...

Il 35% è poco, temo che la prossima volta Grillo, se gioca bene le sue carte, prenderà il 40-50% dei voti.
Sono d'accordo con lei e condivido la sua proccupazione. Spero solo che la paura faccia rinsavire un po' di gente, ma non ci conterei troppo.
Bisogna augurarsi che anche Napolitano tragga le dovute conclusioni e smetta di fare il grande tessitore a favore del suo vecchio partito.
Però qualche soddisfazione ce la siamo cavata, poca roba e del resto prevedibile, ma sempre meglio di niente: forse la moda dei magistrati in politica volge al termine e alcuni cialtroni, vittime della propria pochezza più che del giudizio degli elettori, sono definitivamente fuori dai giochi. E il caso di Monti mostra che non ci si deve attendere nulla dagli uomini della "provvidenza".

PS Mi auguro che anche Profumo sparisca per sempre dal nostro orizzonte.

Grazia Dei ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Pat Z ha detto...

Ha detto bene, è l'unica soluzione ragionevole, e in un paese normale si farebbe. Se queste forze politiche si muovessero secondo ragione e civiltà e non fossero avvelenate dall'odio.

Giorgio Israel ha detto...

Ma semplicemente perché Grillo ha detto che non vuol partecipare ad alcuna maggioranza, vuole soltanto esaminare i provvedimenti caso per caso, cioé tenere qualsiasi governo per il collo. E ha anche detto che tra qualche mese si torna a votare. Perciò il tentativo di Bersani di fare un accordo con lui è un'illusione patetica oppure un suicidio pianificato.

Giorgio Israel ha detto...

Mi piacerebbe sapere anche quale ragionevolezza ci sia nel proporre Dario Fo come presidente della repubblica...

Papik.f ha detto...

Abolire le Province non significa abolire il livello amministrativo provinciale, che può essere subdelegato dalle Regioni. Significa abolire il livello di rappresentanza politica delle Province, con relative prebende e benefit per politicanti semifalliti. Inoltre le Province hanno mostrato un gravissimo difetto: la tendenza a moltiplicarsi senza limite, cosa che non è avvenuta per i Comuni né per le Regioni. E' questo il motivo principale per cui il livello da abolire è quello delle Province.
In ogni caso, sono d'accordo sulla ragionevolezza di tutte le proposte dell'articolo, e per questo sono altrettanto convinto che ci siano ben poche speranze di vederle attuate.

Giorgio Israel ha detto...

E aggiungiamoci quel che pensa Grillo su Israele e sull'Iran:
vedi http://www.focusonisrael.org/2012/06/26/beppe-grillo-israele-mossad-iran/
Senza contare gli orrori antisemiti e razzisti che circolano sul suo blog. Bersani vuole andare a braccetto con lui senza neanche porre condizioni su questi temi? Oltre a essere una cosa vergognosa mi pare roba da repubblica di Weimar.

Grazia Dei ha detto...

Lucio,
"il conflitto di interessi", quello di Berlusconi? Ancora? Sono 20 anni che si va avanti con questo tormentone (e con altri che hanno portato solo a bloccare a priori qualunque tentativo di dialogo serio e costruttivo sul merito dei problemi).
Adesso poi che il 25% dei voti se li è presi Grillo senza mai andare in tv!

Che dire invece dei punti programmatici presentati da Bersani?
La moralità pubblica e privata...
cosa vuol dire la moralità privata, di cosa sta parlando?
Secondo me non riusciranno a combinare niente di serio neanche adesso, tenteranno di mettersi d'accordo per neutralizzare Grillo e andare avanti come sempre, a ottobre andremo a votare ancora e Grillo andrà al45%. Se fossero seri forse il movimento 5 stelle si sgonfierebbe come la rete di Orlando degli anni '90, ma non lo sono.

Giorgio Israel ha detto...

Ma è tanto semplice... Guardate a cosa è successo poco fa. Grillo ha rovesciato una tonnellata di insulti su Bersani: morto che cammina, stalker, ecc. ecc. non faremo mai un accordo con voi. Che umiliazione... Ecco cosa succede a andar dietro ai demagoghi. Il che non vuol dire che chi ha votato Grillo non meriti rispetto e attenzione e non abbia ottime ragioni. Anche tra chi sosteneva il fascismo c'erano persone perbene, con ottime ragioni. E il nazismo è andato al potere per via elettorale. La colpa è stata di chi ha creato quelle situazioni e di chi le sta creando ora. Soprattutto se, invece di pensare alla salvezza del paese, coltiva i propri odii. Ci si dice giustamente che non bisogna considerare i seguaci di Grillo come fascisti o delinquenti. Bisognava dirlo a Umberto Eco e a tutti gli "intellettuali" che proclamano da anni che chi vota Berlusconi è o un deficiente o un ladro. Questi vanno capiti, quelli vanno odiati. Ecco come si è diviso il paese in due.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Scusi, è un pò di tempo che non vedo pubblicare più i miei commenti, qualche problema? Comunque Non vedo su dove potrebbero andare d'accordo PD e PDL.

Giorgio Israel ha detto...

Mi dispiace, ma io ho pubblicato tutto quello che ho ricevuto. Si vede che ci sono stati problemi tecnici. Me li rispedisca. (Possono concordare sui punti che ho elencato).

Lucio ha detto...

Bhe, a questo punto Grillo deve uscire dal nascondiglio. Con tutti quei parlamentari eletti non puo' piu' far finta di non voler governare; se continua cosi', rimane sul tavolo solo il governo di larghe intese e Grillo se lo sarebbe voluto. Con il governo di larghe intese, d'altra parte, il PD perderebbe una fetta di elettorato, quanto grande non e' ancora quantificabile. Bisognerebbe rivotare, come fece l'Inghilterra ai tempi di Wilson.

Lucio.

Pat Z ha detto...

La cosa più rivoltante delle agghiaccianti farneticazioni di Grillo su Israele è che sono intrise della più becera e inconsapevole ignoranza, dell'arroganza tipica degli ignoranti che parlano di argomenti dei quali non conoscono un'acca e su cui hanno solo tonnellate di orridi pregiudizi. Sembrano chiacchiere sentite al bar del centro sociale Leoncavallo da un esaltato alla terza canna. La cosa più agghiacciante è che questa becera vulgata è proprio quella che è stata tollerata e sotto sotto copertamente condivisa da tutti gli intellettuali snob che a parole - per non esporsi - fanno i civili e i politicamente corretti, e nei fatti guardano con simpatia a simili aberrazioni. Finché ci sarà tanta gente convinta che le Torri gemelle siano state abbattute dai servizi segreti americani e non da Bin Laden e che si possa accettare di dialogare con dei governi che cancellano Israele dalle carte geografiche, non possiamo certo stupirci che uno come Grillo riceva tutti questi consensi: è solo il megafono a livello pubblico dei disgustosi pregiudizi antisemiti che sono fatti propri in silenzio da tanta gente cosiddetta perbene, che piange per gli ebrei morti ad Auschwitz e odia con tutto il cuore gli ebrei vivi, che abitano l'unico stato democratico che esista in Medio Oriente.
Ovviamente questa è solo una parte della questione.

B'Rat ha detto...

Gentile professor Israel,
purtroppo dubito che verrà seguita la linea che lei auspica.
La più immediata obiezione che le si può fare è che per Pd e Pdl fare coalizione sarebbe un suicidio politico: certo, se fosse solo per fare i necessari provvedimenti da lei proposti la cosa sarebbe ragionevole, ma dubito che la gran parte degli elettori capirebbe invece di indignarsi per la “collusione” (forse Berlusconi riuscirebbe a sfangarla, visto che ha finora dimostrato una soprannaturale capacità di mantenere la fiducia degli italiani, ma il PD, che ha piuttosto dimostrato di saper perdere anche le battaglie già vinte, proprio no). Sarebbe consegnare il paese a Grillo alla prossima mandata, come forse lui spera, a giudicare dal suo insistere sul pericolo dei presunti inciuci altrui.
D'altra parte l'ipotesi di un governo Pd marionetta dei grillini come lei ben sottolinea è altrettanto disastrosa... sono depresso, non vedo vie di uscita.
L'unica possibilità, che pur mi pare del tutto improbabile, sarebbe una veloce riforma elettorale votata da tutti subito seguita da elezioni in cui il M5S si sgonfi, ma credo che farò prima io a vincere il premio Nobel alla Letteratura piuttosto che questo ad accadere

mac67 ha detto...

In un paese normale non è concesso a una singola persona avere 3 reti private a diffusione nazionale (ora col digitale siamo oltre la decina).

In un paese normale a un imputato non viene concesso di riscriversi le leggi che lo condannerebbero.

In un paese normale un politico in vene di battute sessiste del tipo "ma lei viene? e quante volte viene?" viene screditato e non prende il 30% dei voti.

In un paese normale, non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordare queste cose.

Ma noi normali non siamo, per cui ...

Alessandro Pecoraro ha detto...

Concordo con quanto detto da mac67, sono gli stessi motivi per cui non vedo come sia possibile un governo con il PDL, se il PD si accordasse con il PDL perderebbe un'altra milionata di voti. Compreso il mio.

Giorgio Israel ha detto...

Di certo ne perderebbe un'altra milionata se si accordasse con Grillo, chiudendo gli occhi di fronte a quanto dice, per esempio nell'ambito della politica estera, schierandosi su posizioni filoiraniane e persino di giustificazione di Bin Laden. Di certo, conosco vagonate di gente che ha votato Pd che si morderebbe le mani per averlo fatto, non avendo considerato neppure per ipotesi che il Pd si alleasse con Grillo dopo quello che Bersani ha detto su di lui in campagna elettorale e che lo stesso Grillo ha ricordato ieri. Anche molta gente di centro-destra non gradisce per niente andare assieme a certi personaggi. Se, giustamente, si indicano come non normali alcune delle cose sopra dette, si dovrebbe anche considerare non normale pensare di fare un governo con un signore che gestisce un movimento da un blog pieno di volgarità, di sessismo maschilista, di violenza inaudita e persino di razzismo antisemita. Se si volesse essere ragionevoli si potrebbe pensare a tante cose, per esempio di chiedere a Berlusconi di mettere di lato la sua presenza in un governo di unità nazionale, fare scelte oculate dei ministri, contrattare in modo rigoroso un programma ecc. ecc. Se invece vogliamo continuare sulla linea dell'odio e della tradizione italica dei guelfi e ghibellini, se pur di odiare a tutti i costi si preferisce farsi insultare da Grillo e supplicare in ginocchio di essere massacrati da lui, ebbene, non c'è problema. Ci rivediamo nelle urne tra pochi mesi per consegnargli il paese.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Lei, professore ha ragione. Ma Grillo non e' in parlamento a differenza di Berlusconi. All'interno del M5S stanno gia' nascendo correnti di dissenso nei confronti di Grillo e delle sue posizioni. Se il M5S dimostrera' di essere indipendente dal suo guru bene, altrimenti governo tecnico per legge elettorale. Voglio ricordare che e' stato il PDL ad affossare nei mesi scorsi il progetto di riforma della legge elettorale. Per la questione esteri guardi, Berlusconi (che ripeto e' in parlamento a differenza di Grillo) in quanto a schifezze non e' secondo a nessuno. La vicinanza a Putin (perfino Bush si distanzio' da eglli), la vicinanza con Gheddafi? La legittimazione delle tengenti internazionali? Dare del capo' a Shultz? Berlusconi non e' secondo a Grillo. La differenza e' che Grillo non e' in parlamento. Se verra' fuori che i grillini sono solo suoi adepti in attesa di ordini allora si puo' immaginare un disperato tentativo di larghe intese.

Giorgio Israel ha detto...

Caro Pecoraro, non ci arrampichiamo sugli specchi. Grillo in parlamento c'è e non c'è. E questo è proprio il brutto della faccenda. Se accadrà quel che dice lei, non si potrà che applaudire. Vedremo… Per il resto, alcune delle cose che dice sono inesatte. Il PDL (con il progetto di Quagliariello) ha accettato il doppio turno alla francese in cambio del semipresidenzialismo alla francese. È il PD che ha detto di no a questa seconda cosa. Siccome sono assolutamente favorevole al modello francese in toto non condivido questo rifiuto. Oltretutto, a questo punto, con quel modello il Pd avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta in entrambi i rami e anche la presidenza della repubblica!!… Quanto a Berlusconi, vuole che le faccia un elenco di cose che considero inaccettabili del personaggio, incluse quelle che dice lei? Ma la realtà è più brutta di quel che sembra. Con Gheddafi si è sporcato mezzo mondo e il cinismo dei governi europei non è stato secondo a quello di Berlusconi. Hanno bombardato Gheddafi e ora tacciono di fronte a stragi terrificanti in Siria: non una parola, non un fiato. Hanno esaltato le primavere arabe che stanno facendo rimpiangere Mubarak e soci. E potrei continuare. Berlusconi va a braccetto con Putin. D'Alema è andato a passeggio per Beirut sottobraccio a un dirigente di Hezbollah: direi che è peggio. Eppure ho valutato positivamente l'orientamento che stava prendendo il Pd in queste elezioni, anche se c'era da turarsi il naso su molte cose, per esempio sull'indecente programma per la scuola (e l'ho detto pure personalmente a un loro dirigente). Ma ora lo spettacolo di prostrazione davanti a Grillo, senza chiedergli nulla e prendendosi ogni sorta di calcio nel sedere, è devastante.
Dare del kapò a Schulz? Sbagliato, certamente. Schulz merita qualcosa di diverso e di peggio. Come ho scritto nell'articolo di oggi sul Messaggero (v. post) Schulz è stato capace di esaltare come un grande lntellettuale europeista il mentore degli "indignados", Hessel, un fanatico, comunista di ritorno. Una vergogna, uno schifo. Schulz merita altri appellativi, forse molto più gravi di quello impartito a casaccio da Berlusconi. È l'immagine dell'Europa imbecille e prepotente, al contempo, che ci sta portando alla rovina, distruggendo la democrazia.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Sara' professore, sara'. Per Adesso la sua proposta combacia con quella di Dalema pero'. Poi vedremo come andra' a finire. Una cosa e' certa, tra i vari punti di trattative (grillo, PD, PDL) scuola ed universita' neanche se ne parla.

Giorgio Israel ha detto...

Infatti. Siccome sono un laico, sebbene D'Alema per molti aspetti mi dia l'orticaria, penso che si stia muovendo in modo ragionevole e spero che ci riesca...

Lucio ha detto...

Credo che bisogna dar ragione a chi, come lei, diceva che a novembre 2011 bisognava andare al voto. Non avendolo fatto, durante l'anno montiano si DOVEVA almeno fare la riforma elettorale. L'impasse in cui ci troviamo ora ne e' la diretta conseguenza.

Lucio Demeio.

eriberto eriberti ha detto...

Quello che temo è che un governo Berlusconi - Bersani faccia perdere altri consensi ai due e faccia, in prospettiva, schizzare Grillo al 40%.
Verrebbe visto (ingiustamente?) come un modo di arroccarsi alle poltrone.
Da un lato, professore, la sua soluzione pare l'unica praticabile. Dall'altro sappiamo bene che in un eventuale governissimo il primo atto sarebbe una approfondita discussione su a chi dare sotto-sotto-segretariati, posti in CdA e così via.

Giorgio Israel ha detto...

Ma è chiaro che se è il solito governaccio di spartizione di poltrone e consimili, andremmo diritti alla catastrofe. Mi si dirà che i margini di resipiscenza di questa classe politica sono minimi. Che dire? Se da quel minimo non esce fuori niente è chiaro che qualsiasi cosa si faccia andrà nel peggiore dei modi.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Ma non vi rendete conto che Dalema vuole fare la bicamerale bis?
Intanto, leggo dai quotidiani online,che Bersani ha spaccato in due i grillini tra fedelissimi e filogovernativi, mandando contemporaneamente al quel paese il comico genovese. Chapeau al segretario del Partito Democratico.

Giorgio Israel ha detto...

Chapeau? Basta leggere qui: http://www.corriere.it/politica/13_marzo_01/moretti-bersani-passo-indietro_f57a4094-8240-11e2-b4b6-da1dd6a709fc.shtml
Il Pd è molto più spaccato di M5S e non sa che pesci pigliare. Prima di riuscire a spaccare M5S il Pd deve badare a non spaccare sé stesso. Le sconfitte si pagano in politica. Sempre.

Prof. Massimo Rossi ha detto...

Egr. prof. Israel, mi congratulo con ciò che ha scritto e sono del tutto d'accordo con lei: un'allenaza tra i due partiti maggiori, sia pure temporanea, è l'unica possibilità concreta di uscire dall'allucinante situazione in cui ci hanno gettato le elezioni di una settimana fa. Certo è che PD e PDL dovrebbero accordarsi su una serie di punti precisi, quelli sbandierati anche da Grillo, e realizzarli in breve, non certamente proseguire con la vecchia politica; altrimenti è vero che quando si tornerà a votare Grillo prenderà il 50%.
Io ho espresso la stessa idea sua nell'ultimo articolo sul mio blog, all'url: http://profrossi.wordpress.com
Però aggiungo la mia opinione, che coincide con la Sua ma è espressa in modo ancor più netto: io sono convinto che le difficoltà di realizzazione del governo di larghe intese dipendono tutte dalla sinistra e dal PD, che è ben lungi dall'essere veramente un partito "democratico". La sinistra italiana è condizionata da un odio ideologico implacabile contro Berlusconi,tanto da ricorrere persiono alla magistratura per eliminare quel "nemico" che non è riuscita a battere alle elezioni, neanche in queste ultime. Questo odio di parte, rinfocolato dagli scribacchini pseudointellettuali come Eco, Saviano e tutta la banda dei radical chic di "Repubblica", è indegno di un paese civile ed è la causa dell'impossibilità di formare nun governo che possa dare fiato a questo disgraziato Paese. Purtroppo con Bersani ha trionfato ancora una volta la vecchia logica del partito comunista, la cui ereditù è molto più grande di quanto si creda. E così in Italia, per colpa di una parte politica, non si riesce a fare ciò che invece è riuscito in molti paesi più democratici e pluralisti del nostro (v. la Germania), cioè affrontare le situazioni difficili mettendo insieme le proprie forze; qui gli "intellettuali" di sinistra preferiscono tenersi la loro puzza sotto il naso piuttosto che fare qualcosa di positivo per il loro Paese.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Egregio Mssimo Rosi, il Partito Democratico avra' tutti i suoi difetti ma e' l'unico ad aver applicato meccanismi di partecipazione democratica al suo interno (ha presente le primarie) mentre un alto esponente del PDL ha esclamato che quei metodi non fanno parte della cultura del PDL. La magistratura fa il suo dovere e non mi sembra che quando c'e' stato da indagare sul Monte dei Paschi si sia tirata indietro. Con Saviano si puo' essere d'accordo o meno ma rimane uno scrittore che vive sottoscorta, praticamente ha la vita rovinata per il resto della sua esistenza. Vada a vedersi gli attacchi che ha ricevuto a sinistra per le sue parole in Appoggio ad Israele e poi vediamo se e' cosi' radical chic. La pregherei comunque di usare piu' rispetto per uno che e' stato minacciato di Morte dalla Camorra. Piantatela di fare le vittime e di dare sempre la colpa ai comunisti, fate gli uomini e prendetevi le vostre responabilita' una volta tanto. Adesso la procura di Napoli e quella di Roma (tutti al soldo della sinistra ovviamente) stanno indagando sulla compravendita di parlamentari, vada a leggersi le dichiarazioni di De Gregorio (estorte con la tortura attuata con metodi bolscevichi immagino) e li ci sara' da ridere. Ricordo che le riforme importanti annoverano la riforma della legge elettorale (il porcellum fatto dal governo Berlusconi), leggi contro l'illegalita' (rimettere il reato di falso in bilancio tolto sempre dal Cavaliere), no scusatemi fatemi capire il PDL dovrebbe negare un bel po di provvedimenti fatti da se stesso, perche' mai dovrebbe farlo?

Prof. Massimo Rossi ha detto...

Il sig. Pecoraro risponde tirando fuori nuovamente tutti i luoghi comuni più triti e ritriti della vecchia sinistra italiana, incapace di liberarsi dall'eredità bolscevica. Per questo io sorrido quando mi si dice che i comunisti non esistono più: forse non ci saranno più quelli dei gulag e delle foibe, ma esistono ancor oggi - purtroppo - i metodi comunisti, quelli adottati anche dal PD, che consistono nell'odiare il "nemico" Berlusconi anziché cercare un dialogo in un momento così difficile per il nostro Paese. Sarebbe l'ora di dimenticare gli odi ideologici e collaborare per risolvere i veri problemi, come hanno fatto in Germania, in Belgio e in altri paesi civili. Invece il sig. Pecoraro cosa fa? Risponde ancora una volta con il rancore di parte, le accuse al "nemico", la difesa dei radical chic che non hanno capito nulla della politica italiana e si sono limitati, dall'alto della loro torre d'avorio, a considerare idioti tutti quelli che non sono della loro parte politica. Questi sono metodi stalinisti nella sostanza, anche se in pratica non potete più mandarci nei gulag: vi sfogate con l'insulto, con la supponenza, con la pretesa di possedere in via esclusiva la Verità. E invece la verità è che con questa sinistra è impossibile dialogare, perché non accetta alcun dialogo; mentre la nave affonda, Bersani e C. non pensano a salvarla, ma a pietire l'appoggio dell'istrione che li ha sempre insultati e che li chiama "facce di culo". Accomodatevi pure, vedremo cosa riuscirete a fare. Io ho solo tanta tristezza per il mio paese, ridotto così da chi mostra di non avere alcuna dignità.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Ho troppo rispetto del professor Israel per traformare il suo blog in terreno per una polemica da bar; quindi la pianto qui. Auspico solamente che un giorno possiamo liberarci da ogni poulismo. Auspico che un giorno si possa avere in Italia una destra normale che non sia derisa dalle altre destre europee, contrariamente a quanto accade oggi. Un elettore di sinistra.

Giorgio Israel ha detto...

Coi tempi che corrono quando vede che una contesa diventa troppo accesa sento il desiderio di ritrarmi. Mi piacerebbe tuttavia che Alessandro Pecoraro ammettesse che il comportamento attuale di Bersani – che si prende qualsiasi insulto da una banda di irresponsabili (con una capogruppo che esalta pure il fascismo), dando credito a incredibili guru che prevedono per il 2020 una guerra mondiale di venti anni cui seguirà la pace mondiale informatica pur di preservare gli interessi della sua corrente di partito, neanche di tutto il partito – è una vergogna nazionale e desta sentimenti di profondo avvilimento. questa situazione avvilente è ben rappresentata dal conflitto tra Bersani e Napolitano. Comunque, per farla breve, il mio pensiero è rappresentato in modo perfetto, anche nelle virgole, dall'editoriale di Giuliano Ferrara sul Foglio di oggi.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Bersani li ha pure mandati a farsi fottere (parole testuali), poi va bene tutto, ma non puo' mica farci a botte. Nell'intervista a che tempo che fa mi sembra che sia stato chiaro, mettendo a fuoco tutti gli aspetti di divergenza.

Giorgio Israel ha detto...

No, guardi, lei non legge i giornali. Si e' preso insulti da suburra senza reagire e, facendo come se nulla fosse, insiste nel voler andare alle camere e verificare se ci stanno, altrimenti "tutti a casa" ( il che oltretutto e' uno sgarbo istituzionale nei confronti di Napolitano). Nel linguaggio del vecchio Pci questo si chiamava "avventurismo". Per giunta sulla pelle del paese e lasciando umiliare una forza politica rispettabile. Legga Ferrara.

Giorgio Israel ha detto...

No, guardi, lei non legge i giornali. Si e' preso insulti da suburra senza reagire e, facendo come se nulla fosse, insiste nel voler andare alle camere e verificare se ci stanno, altrimenti "tutti a casa" ( il che oltretutto e' uno sgarbo istituzionale nei confronti di Napolitano). Nel linguaggio del vecchio Pci questo si chiamava "avventurismo". Per giunta sulla pelle del paese e lasciando umiliare una forza politica rispettabile. Legga Ferrara.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Prometto di leggermi Ferrara, lei pero' dia un'occhiata ai motivi di qualche mio commento precedente dove elenco alcuni punti su cui il PD ed il PDL non potrebbero convergere, ergo, fallimento del governo dopo un mese. Come fai a fare una plitica economica con chi mandava lettere di restutuzione dell'IMU a casa delle vecchiette?Lei scriverebbe un libro sulla scuola insieme al ministro profumo?

Giorgio Israel ha detto...

Scrivere un libro insieme richiede un livello di condivisione elevatissimo. Ci sono riuscito in pochi casi, e in un caso mi sono pentito. Convergere su alcuni punti concordati è tipico della politica e potrei farlo con Profumo, con la Gelmini e con Berlinguer. Ho già elencato una serie di punti su cui PD e PDL potrebbero convergere e non sono poca cosa. Sugli altri, si lascia perdere per dopo, quando ci si dividerà e si voterà sulla base di una decente riforma costituzionale-elettorale. Esistono persone degnissime nel PDL come nel PD. E ogni volta che il PDL ha perso le elezioni se ne è andato, senza compiere atti eversivi. Quel che sta accadendo in queste ore mostra come con M5S siamo di fronte a un movimento altamente pericoloso dal punto di vista della democrazia, governato in modo autocratico (altro che Berlusconi!) da due persone su cui evito di soffermarmi, con discorsi millenaristici che dovrebbero far vergognare chi li ha votati (altro che lettere sull'Imu). Il PD e il PDL hanno tenuto in piedi per più di un anno il governo Monti e si sono parlati eccome. Perché non potrebbero farlo direttamente?

Alessandro Pecoraro ha detto...

Vedremo...

Lucio ha detto...

Confesso di non capire qualche punto essenziale. Il comportamento di Bersani dovrebbe essere una vergogna nazionale, e va bene. La sinistra continua a bersagliare Berlusconi usando la magistratura, quando non riesce a sconfiggerlo con le elezioni, e va bene. Allora mi chiedo:

O si crede che la corruzione dei de Gregorio e degli Scilipoti, le serate a base di sesso pagate sia in denaro che con nomine istituzionali di vario tipo, la progenie di Mubarak ed altre amenita' siano semplicemente montature e quindi non esistenti (cosa ben difficile da sostenere nel caso della nipote di Mubarak); oppure, anche se se ne ammette la veridicita', si pensa che siano cose non perseguibili e perfino accettabili (vaglielo a dire all'Inghilterra agli Stati Uniti o alla Germania), e con la condotta di Bersani ben al di sopra di esse come livello di vergogna. Non vedo alternativa: o e' una cosa, o l'altra. Ditemi voi.

Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

Questo potrebbe essere il ragionamento di un cameriere di Berlusconi, e non è evidentemente il mio.
Provo a farne uno diverso.
Esistono due "poli" in cui sono presenti molti problemi e anche persone oneste, competenti e rispettabili.
Se qualcuno pensa che tutti i mascalzoni e i cretini siano da una parte sola, abbandono la discussione perché non mi interessa discutere con una persona del genere.
Il centrodestra ha il problema di un leader con un conflitto d'interessi e comportamenti discutibili e imbarazzanti e il problema di una certa dose di corruzione. Il centrosinistra ha anch'esso una certa dose di corruzione (spero che nessuno venga a dire che il caso MPS, Penati e consimili, o Vendola a banchetto con la magistrato che l'ha assolto e che lui ha detto di non aver mai conosciuto, non siano cose imbarazzanti). Inoltre, ha un problema che per molte persone di centrodestra, ma anche per una persona che berlusconiana non è (come lo scrivente), sono inaccettabili: un inveterato legame con una certa tradizione o mentalità comunista bene descritta dal prof. Rossi (e non mi si dica che non è vero, per favore), posizioni difficilmente accettabili in tema bioetico, in politica estera, ecc. Per esempio, se il modo di vivere di Berlusconi è per me qualcosa di inconcepibile, il fatto che uno vada a braccetto con un terrorista è qualcosa che ritengo non meno grave di andare a prostitute, e anzi certamente più pericoloso e dannoso. Opinabile? Certo, ma, appunto, si tratta di opinioni. Ciononostante lo scrivente considera positivamente le posizioni assunte da D'Alema in questi giorni e riuscirebbe persino a digerire la sua presenza come ministro di un governo nella prospettiva che si voglia salvare un paese sull'orlo della catastrofe su alcuni punti essenziali. Leggiamo sui giornali che non soltanto uno che la pensa come me, ma molti del Pdl accetterebbero una cosa del genere. Roba da bicamerale? E che male c'è? Le grandi riforme si fanno mettendosi d'accordo, altrimenti non si fanno mai. Oppure ci vuole una personalità eccezionale alla De Gaulle. A noi è capitato Monti…
Comunque, se non è riuscita mai, finora, è perché mai abbiamo galleggiato in una situazione davvero drammatica.
Ma ora sì. E se non basta quel che sta accadendo, allora vuol dire che la politica ha perso il ben dell'intelletto e Grillo ha vinto a tavolino. (segue)

Giorgio Israel ha detto...

Io non penso che abbiamo eletto dei clown, come dice quell'imbecille tedesco. Forse anche dei clown, ma si dovrebbe tacere quando si è andati dietro a un imbianchino per compiere una delle più grandi tragedie della storia. Purtroppo i clown possono diventare qualcosa di serio, che fa poco ridere, al pari degli imbianchini. Quello che è accaduto in questi giorni mette un brivido nella schiena. Un gruppo di sprovveduti che viene messo in riga da un paio di guru millenaristi, che impongono a uno per volta di recitare una presentazione ("sono un sommelier, quindi mi occuperò di agricoltura"), poi intimano loro di non provare ad avvalersi dell'art. 67 della costituzione, pena essere cacciati a calci in culo, e se vanno, lasciandoli smarriti da soli, tanto per evitare discussioni e abbandonarli alla paura (leggete le cronache di oggi). Raccapricciante.
Dico: non vi sembra che, di fronte a una cosa del genere, vale la pena di sospendere l'odio, magari chiedere a qualcuno di abbassare il profilo e fare qualcosa di serio su una lista di punti costituzionali e istituzionali, con alcuni netti tagli alla spesa pubblica (dimezzamento dei parlamentari, riduzione delle prebende, eliminazione delle province, ecc. ecc.) e alcuni interventi concordati in tema economico, con una presenza decisa a livello comunitario che chieda una modifica dell'attuale cieca linea di austerità (esistono forze che concordano del tutto su questo punto in entrambi i campi?
No. Dobbiamo assistere alla sceneggiata di Bersani (non meno indegna di certe demagogie elettorali), volta a prendere tempo, eleggersi un nuovo presidente della repubblica (avendo come base soltanto il 30% dei voti degli italiani, ovvero un golpe bianco) e quindi fargli sciogliere le camere per andare all'avventura di elezioni a giugno, mentre l'economia crolla, nella speranza che il Pd faccia assopigliatutto? Una mano di poker folle, con in mano al più una coppia, che ha come esito quasi certo il 30-35% dei voti a Grillo.
Una domanda: qualcuno ricorda la storia della repubblica di Weimar? E andata proprio così. L'ha ricordato l'altro giorno non un berlusconiano, ma Walter Veltroni.

Lucio ha detto...

La ringrazio, e' stato molto esauriente. Non concordo solo su due cose: primo - non me la sento proprio di paragonare il PD di adesso al vecchio PCI, e per me la trasformazione del vecchio PCI in una forza socialdemocratica e' completa. Non vedo che differenza ci sia con l'SPD o i socialisti francesi, al di la' dei dettagli legati alle differenze nazionali. Anzi, mi pare perfino che Hollande sia un po' piu' coraggioso dei nostri. Secondo - Non considero Grillo un terrorista (si riferiva a lui?). Non l'ho votato, l'ho sempre considerato un populista al pari di Berlusconi, ed e' una vera sciagura che si prenda tutti quei voti, entri in parlamento e poi non contribuisca a costruire le alleanze. Mi viene in mente il vecchio motto "hai voluto la bicicletta, ora pedala!". Attenzione: la distanza tra il programma di Grillo e quello di Vendola e' minima, molto minore della distanza PD-PDL. Pertanto, un'alleanza del PD con Grillo sarebbe piu' che naturale e non c'e' da stupirsi se Bersani la persegue.

Azzardo una previsione: quello che sta facendo ora Grillo lo rende estremamente impopolare anche tra i suoi stessi seguaci. Per cui, se si torna alle urne in tempi brevi, tutti coloro che votavano Berlusconi ed ora hanno votato Grillo ritorneranno a votare Berlusconi, che cosi' vincera' le elezioni. Vuole scommettere?

Cordialmente,
Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

La persona che andava sottobraccio era D'Alema con un terrorista Hezbollah. Ce lo vede Obama o Hollande fare una cosa del genere? Quanto al PD, la storia dice la differenza abissale. Il PS francese era cosa diversa dal PCF, e Mitterrand l'ha posto (vittoriosamente) in contrapposizione con il PCF (cosa che qui Craxi ha tentato invano). Il PD è l'ennesima mutazione del PCI, che conserva persino molti vecchi dirigenti. Forse lei non conosce quegli ambienti come me. Ma chi è Bersani? Un vecchio funzionario del PCI emiliano!... Altro che trasfornazione completa!... Vada a chiedere a molti di loro - certo non tutti - se si sentono socialdemocratici... E altro che SPD, che non ha mai avuto ascendenze comuniste. Per il resto, che Vendola sia vicino alle posizioni di Grillo può essere solo raccapricciante (ma ha letto il programma di Casaleggio?... roba da non credere). E non è che l'idea che Berlusconi rivinca le elezioni al solito modo e con la solita legge elettorale non mi fa affatto piacere.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Anche a sinistra ci sono i corrotti (basti pensare che a Milano dopo tangentopoli meta' del PCI e' finito dentro) ma mentre a sinistra vengono presi a calci nel sedere nel PDL le condanne sembra che facciano curriculum (vedi DellUtri). Scusi Israel ma proprio lei mi richiama Craxi? Si ricorda Sigonella? Il terrorista omicida rilasciato? Nel PD e' un bel po' che non si vedono falci e martelli e pugni chiusi.Nel 2006 alla manifestazione contro Prodi del PDL si vedevano bandiere di Forza Nuova, saluti fascisti e Roberto Fiore (condannato per la bomba alla redazione milanese di liberazione) accanto sul palco accanto a Berlusconi. Bersani e' stato del PCI e allora? Non si puo' cambiare idea? Mi sembra che le uniche liberalizzazioni in questo paese le abbia fatto lui. Del resto anche Bondi e lei eravate nelle file del PCI, o sbaglio? Vogliamo parlare di Storace? Quello che andava a dire che la Montalcini era una rincoglionita? L'unico nel PDL a fare una riflessione storica seria e' stato Fini, guardi che trattamento gli hanno riservato Libero e il Giornale. Il giorno dopo le sue dimissioni dal PDL, altro che giustizia a orologeria.

Giorgio Israel ha detto...

Lei si scalda troppo. Citare Craxi non significa prenderlo a modello. Era soltanto per spiegare che un conto sono i partiti socialisti, un conto questo strano fenomeno del Pd riciclato dal Pci. Io stato nel Pci a lungo e ne sono uscito (da tanto tempo) e ancor oggi quelli che erano i miei "compagni" attraversano la strada per non salutarmi. Ricordi che D'Alema lamentò che non sarebbe stato possibile chiamarsi in pubblico "compagni", tradizione cui non voleva rinunciare. Bersani ha cambiato idea? Ma lasciamo perdere. Ha cambiato qualcosa, lo stile è sempre quello. Ancora le concrezioni di comunismo nel Pd sono forti e operanti: conosco abbastanza meglio di lei quella realtà, com'è chiaro. Per il resto, cosa vuol dimostrare facendo un elenco di porcate fatte in ambito Pdl? Crede forse che io le difenda? No, di certo, anzi. E allora? È lei che mi pare impegnato in una difesa d'ufficio di una parte. Sia più obbiettivo e non viva di mitologie. Perché dice cose che sa non vere? Penati è stato preso a calci nel sedere? Ma scherziamo. Ma se proprio oggi siamo in pieno tentativo di salvarlo!... E Bersani, quando scoppiò lo scandalo, si rifiutò di dire una sola parola. Potrei parlare poi di tutte le infamie antisemite commesse nei cortei di sinistra. Ma mi rifiuto di continuare su questa strada, perché non ho nulla da difendere e nessuna parte su cui schierarmi. Questo tira e molla e fare il gioco del bilancino mi pare che non porti da nessuna parte ed è proprio per questa ossessione partigiana che stiamo andando diritti alla rovina.

Giorgio Israel ha detto...

E aggiungo, rileggendo il messaggio. Perché mi tira fuori che sia io che Bondi eravamo nel Pci. Cosa significa questo accostamento? Sta mettendosi su una strada spiacevole. Si fermi per favore. Di questo passo si arriva alla classica lite in cui faziosamente vengo messo da una parte dove non voglio stare.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Non volevo intendere nulla, Bondi era solo il primo che mi sia venuto in mente, non si preoccupi. Penati si e' dimesso dal PD prima che lo facesse il partito. Per la cronaca: anche io nel mio piccolo ho frequentato certi ambienti (sono sato iscritto al PD) e li ho mandati a quel paese, vivo in un piccolo comune della bassa padana dove il PD rappresenta la fusione tra il peggio PCI e la peggio DC. Criticarli, a me ed ad altri, ci sta costando caro, con relative conseguenze pubbliche (lei sa cosa intendo). Cio' non mi impedisce di fare certe riflessioni. Buona serata

Giorgio Israel ha detto...

Se le è costato caro sa di cosa parlo. A me quell'esperienza è servita una volta per tutte e mai e poi mai mi rimetterei in una situazione in cui uno deve schierarsi col partito "a prescindere". Figuriamoci quindi se ho problemi a criticare Berlusconi e a essere d'accordo con le cose che lei dice. Ma questo non cambia il giudizio che do sulle scelte attuali del Pd e, udito quel che ho udito poco fa a Ballarò, lo confermo sempre più convinto: stanno imboccando una strada politicamente demenziale. Come ha osservato il conduttore, perché mai abolire l'IMU è demagogia se lo chiede Berlusconi e non se lo chiede Grillo? Continuando di questo passo mi sa tanto che ha ragione Lucio Demeio: stanno dando tante di quelle armi a Berlusconi che, se si fanno elezioni tra pochi mesi, è capace pure di vincerle... Il tafazzismo della sinistra è senza fondo.

Lucio ha detto...

E chi ha mai detto che la demagogia nell'abolire l'IMU cambi verso se passa da Berlusconi a Grillo? Lo e' in entrambi i casi. L'IMU, o la vecchia ICI, sono tasse ingiuste, su questo sono d'accordo con la destra. Purtroppo, in un paese dove l'evasione fiscale e' cosi' elevata, rappresentano l'unico mezzo per colpire i patrimoni illeciti. E cosi', mia zia che vive con 700 euro al mese di pensione ed arrotonda con l'affitto di un appartamentino lasciatole in eredita' da suo padre, paga molta piu' IMU di me, che vivo in un appartamento confortevole da prof. universitario (ma con 2 figli a carico). Solo che invece di prendersela con Monti, se la dovrebbe prendere con gli evasori ...
Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

Lo dicono quei diessini che, come ieri a Ballarò, accusano per questo Berlusconi di demagogia, ma, al contempo, si sbracciano a dire che esiste una vasta convergenza tra il programma del Pd e quello di Grillo. Comunque, sono d'accordo sull'evasione, salvo che trovo di stile totalitario il redditometro e il modo con cui agisce Equitalia. Per il resto, aggiungo solo che c'è una persona che esprime al meglio quelle aspirazioni che tento di esprimere, ed è un ex-comunista che lui sì è davvero cambiato (e si veda come si esprime in politica estera), cioé Giorgio Napolitano. Non a caso, in rotta di collisione con Bersani.

Lucio ha detto...

Si, concordo. Peccato che sia gia' all' 87-esima primavera ...

Alessandro Pecoraro ha detto...

Se per questo anche il reddito di cittadinanza e' una boiata pazzesca, un iinvito alla pigrizia. Da non confondere con il reddito minimo di cittadinanza che e' ben diversa. L'IMU e' una tassa sacrosanta, quello che fece Prodi (poi ripresa in campagna elettorale da Bersani) era di mettere una franchigia: es. Abbasso a tutti l'IMU di 500 euro (in tal modo chi pagava fino a 500 euro viene esentato, chi pagava 700 ne paga solo 200, chi pagava 10000 pppagava 9500, si garantica anche l'equita'). Prodi riusci' a esentare circa il 40 per cento degli italiani dal pagamento dell'IMU. Secondo me Geillo e Monti rappresentano le due faccie della stessa medaglia, cosi' come lo sono il comunismo ed il liberismo.

Alessandro Pecoraro ha detto...

ALLEANZA TRA GRILLO E PDL? UN'IPOTESI NON DEL TUTTO INVEROSIMILE: leggete questo articolo
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/abolire-finanziamento-ai-partiti-migliore-alleato-dei-5-stelle-e-pdl-non-pd/524353/