giovedì 11 luglio 2013

Adesso ci si mette anche la Fanta...

PER LA FANTA ISRAELE NON ESISTE E GERUSALEMME FA PARTE DEI TERRITORI PALESTINESI...
http://www.fanta.com/en_GB/pages/landing/index.html?glp=1
PURTROPPO A ME NON E' MAI PIACIUTA E COSI' NON POSSO NEPPURE BOICOTTARLA...

12 commenti:

Grazia Dei ha detto...

Ho visto il link: sono semplicemente squallidi.
Se partisse un boicottaggio aderirei senz'altro, ma bisognerebbe essere in tanti!

Pat Z ha detto...

Non riesco a vedere questa cosa. Mi pare che Israele ci sia nell'elenco degli stati, e anche la pagina in ebraico. L'avranno aggiunta ora in seguito a rilievi fatti?

Giorgio Israel ha detto...

Sì, è proprio così. A seguito delle proteste c'è stato un comunicato della Fanta e hanno corretto il sito. Almeno è la prova che protestare serve a qualcosa!...

Alessandro Pecoraro ha detto...

Però una riflessione, spero non mi saltiate addosso.
Riguarda la questione israelo-palestinese più in generale.( a proposito il bambino palestinese "arrestato" non è stato arrestato ma RIACCOMPAGNATO a casa dall'IDF)
Invece di saltare addosso ai filo palestinesi non sarebbe meglio spiegargli le cose come stanno con calma e serenità? Io credo che il 60% di loro sia in buona fede e se trovassero qualcuno che gli illustri la storia documentata sarebbero ben disposti a cambiare idea.
Un ex filo palestinese convinto (rimasto di sinistra)

Giorgio Israel ha detto...
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Giorgio Israel ha detto...

Caro Pecoraro, qui nessuno "salta addosso". Quello che lei dice è ragionevole ma, in concreto, risulta una predica astratta, che giustifico per la sua giovane età, la sua disinformazione, le quali però dovrebbero indurla a maggiore prudenza prima di impancarsi a fare prediche che rischiano di risultare parecchio irritanti. Essendo sicuramente molto più vecchio di lei sono sul campo da qualche decennio in materia e ho scritto una quantità enorme di articoli corredati di tonnellate di argomenti e di "spiegazioni", razionali e invitanti a ragionare. Ho anche scritto un libro, "La questione ebraica oggi" per argomentare in tal senso e fornire materiali di "storia documentata". Ho partecipato a dibattiti, con grande pazienza e tenacia, anche a uno di recente al Festival de l'Unità, in cui ai miei argomenti qualcuno ha risposto trattandomi da "fascista" o quantomeno di "estrema destra", provocando la difesa risentita di Paolo Mieli e Peppino Caldarola, che hanno sottolineato come fosse una vergogna definirmi di "destra". Tanti come me fanno questo lavoro di informazione e lo fanno da anni. Se uno fa questo, evidentemente presuppone che chi legge o ascolta sia in buona fede e disposto a cambiare idea, altrimenti perché affannarsi tanto? Basterebbe un buon "vaffa" in stile grillino, o semplicemente "saltare addosso". Il guaio è che tutta questa buona fede di cui lei parla non c'è, visto che qualsiasi cosa una dica per lo più si fanno orecchie da mercante e ci si vede "saltare addosso" nel modo più aggressivo, volgare e talora persino manifestamente antisemita. Francamente, dopo qualche decennio di vani tentativi e di un ostracismo da sinistra su cui prima o poi racconterò tutto per filo e per segno, mi sentirei fortemente tentato di passare al "vaffa". Eppure non lo faccio e continuo ostinatamente a denunciare quello che non va con argomenti confidando nel genere umano. Perché lei, che conosce tanta gente in buona fede e disposta a cambiare idea (addirittura l'ha quantificata nel 60%) non ci prova, invece di venire a far le prediche a me? Forse avrà maggiore successo, presentandosi con un cognome non ebraico.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Lo faccio e almeno nel mio piccolo ambiente ottengo anche risultati (insieme anche a fallimenti ovvio) e comunque non mi riferivo a lei, ci mancherebbe. Non voleva essere una predica, odio le prediche. Dico solo che per mia esperienza molte persone sono disposte a cambiare idea, vedo altri esempi in cui gli si salta addosso e si ottiene il risultato opposto. Sarà che lo faccio in via privata (ci parlo a tu per tu, li prendo per mano e li faccio leggere alcuni documenti), probabilmente se dicessi le stesse cose in una conferenza otterrei risultati opposti, effettivamente non ho mai provato. È vero, devo ammettere che il suo cognome non aiuta. Buona giornata.

Giorgio Israel ha detto...

Sì, però, se per qualcuno il mio cognome non aiuta, vuol dire semplicemente che costui è un antisemita.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Anche lei ha ragione... anche se per alcuni non è tanto per antisemitismo ma solo per il sospetto che uno sia di parte, è stupido dirlo però lei sa meglio di me come vanno certo cose.

Mella ha detto...

Anch'io da oltre un decennio mi dedico all'informazione. Se uno mi dice "ho letto che hanno arrestato un bambino, che cosa ne pensi?" è possibile che il mio interlocutore sia una persona in buona fede che manca di informazione. Ma quando uno mi fa irruzione nel blog strepitando israeliani assassini, nazisti con la stella di David, soluzione finale del popolo palestinese, le vittime che diventano carnefici, state facendo ai palestinesi quello che i nazisti hanno fatto a voi... Ecco, le possibilità che la persona in questione sia un disinformato in buona fede sono molto ma molto al di sotto dello zero - e chiedo scusa ad eventuali matematici di passaggio da queste parti. E dato che non ho a disposizione l'eternità, il mio tempo preferisco usarlo per attività più utili, come limarmi le unghie o bere una buona birra. All'inizio sì, rispondevo a tutti. "Li state sterminando, siete peggio dei nazisti" e io giù documenti, cifre, dati. Risposta: "Li state sterminando, siete peggio dei nazisti". Sì, a questo punto davvero non resta che il vaffa.

vanni ha detto...

Egregio Professore, buona fede e fiducia nel genere umano... lei lo sa che in questo blog ce n'è sempre stata in dosi ben al di là di quanto se ne trova solitamente (senza piaggerìe: un buon lavoro e un buon esempio - il suo - anche nel fuoco delle convinzioni di ragione e di cuore).
Non sono neanche sicuro che, ripensando a quanto imparato e personalmente osservato, si possa dire che questo d'oggi sia un "momento" particolarmente brutto.
Già tanto tempo fa mi domandavo come si rapportasse Jean-Paul Sartre - del quale leggevo con ammirazione pagine di teatro - con buona fede e fiducia nel genere umano. Non sono riuscito tuttora a trovare una risposta.

Caroli ha detto...

Sono anni che non la bevo. E con il riflusso gastro-esofageo neanche la bibita della sua casa madre, la Coca Cola. La quale Coca Cola, se le mie informazioni sono giuste, è di proprietà watchtower...