venerdì 7 ottobre 2011

BESTIARIO MATEMATICO n. 15

Un quiz "matematico" al concorso per diventare preside


Consideriamo la “batteria” delle domande a quiz per la preselezione al concorso a dirigente scolastico:

Quesito n. 151 dell’area 4.

Quale proprietà del numero possiede il voto scolastico?

Risposta A (esatta): La proprietà ordinale
Risposta B : La proprietà cardinale
Risposta C: La proprietà commutativa
Risposta D: La proprietà transitiva

Ogni commento dovrebbe essere superfluo. E comunque:
Esistono espressioni per pronunciare i numeri che chiamiamo cardinali (uno, due, tre,…) e espressioni che chiamiamo ordinali (primo, secondo, terzo,…). Si può parlare di numeri cardinali e ordinali. Ma è quantomeno bizzarro parlare di “proprietà” cardinali o ordinali “del numero”, per giunta al singolare…. Sì, lo sappiamo che in docimologia si usa dire che le valutazioni scolastiche (discreto, buono, ottimo, ecc.) sono “proprietà ordinali” che si riflettono nella rappresentazione numerica. Ma questa è subcultura che sopravvive soltanto in certi sottoscala universitari in cui ai poveri studenti viene imbottita la testa con nozioni che si ammantano di “rigore matematico”, mentre si tratta di pura e semplice prostituzione della matematica.
Si poteva chiedere: «Quando si esprime una valutazione in numeri cosa si rappresenta?». A) Un ordinamento di valori; B) Una determinazione assoluta; ecc.
Già, veniamo all’eccetera… Che cos’è la proprietà “commutativa” “del” numero? Proprietà commutativa rispetto alla somma o al prodotto? E che diamine potrebbe mai significare la somma o il prodotto di due voti scolastici? E quanto alla proprietà transitiva, poi? Qui siamo alla follia. Transitiva rispetto a che? Rispetto all’ordinamento? In tal caso, sarebbe pur vero: 2 è un voto minore di 4 , 4 di 6 e anche 2 è minore di 6… Oppure proprietà transitiva dell’uguaglianza? O che diamine altro?
Ma si dirà: queste sono risposte “sbagliate”, “assurde”, sono dei “distrattori”, per vedere se uno ci casca.
Già, ma proprio questa è una caratteristica dei test imbecilli: proporre in alternativa alla domanda giusta delle risposte insensate, pazzesche, deliranti, che neppure un ignorante potrebbe dare. Poiché anche la domanda giusta è formulata in modo assurdo, se ne desume che questo quesito mira a determinare se ci troviamo di fronte a un ignorante di quart’ordine o a un assoluto deficiente, neppure meritevole del cappello d’asino.
Bella alternativa per un dirigente scolastico…

Non aggiungo altro, se non che qualcuno è stato pagato per compilare simili quesiti e qualcuno ha scelto questa persona, gli ha dato l’incarico e ha proposto quesiti del genere senza neanche controllarli, o peggio ritenendoli accettabili.
Parliamo di valutazione, di merito, di premiare il merito?
E allora bisognerebbe chiedere conto a chi ha organizzato questa vergogna del suo sperpero di denaro pubblico e invitarlo a togliersi di torno.
Altrimenti, predicare di valutazione e di rigore meritocratico a chi deve essere valutato con questi metodi, mentre chi organizza questo circo la fa franca, è il colmo dello scandalo.

N.B. A ben vedere, questo non è l'unico quesito in cui spunta in modo demenziale la matematica. Per esempio, si dice che "la proprietà commutativa dell’addizione non è una competenza cognitiva mentre lo è rappresentare graficamente l’andamento di un fenomeno". Anche qui, no comment.

5 commenti:

Vincenzo Manganaro ha detto...

Gentile professore,
le rimando il breve post precedente perché il sistema informatico si è rifiutato di collaborare.
Le segnalavo che la domanda in questione è stata espunta all'ultimo respiro; ovviamente restano valide le sue osservazioni sulle modalità di preparazione di questo concorso e della batteria di domande del "quizzone", che altrettanto ovviamente faticherà a selezionare i migliori docenti per il ruolo di dirigente scolastico.
Cordialità, Vincenzo Manganaro

Dag ha detto...

Mi ero accorto della domanda-schifezza. L'evento di ieri mi ha suggerito però la seguente riflessione:

Il buon Dio
1. si serve di chiunque, anche dei peggiori peccatori;
2. ha tempi che non coincidono necessariamente con i nostri.

Stavolta la Provvidenza
1. si è servita di una (suppongo diabolicamente tecnocratica) non meglio specificata "commissione esterna" per eliminare, tra le varie, la famigerata domanda 4.151.
2. questo a una settimana dalla prova, sui 52 giorni concessi per la pubblicità delle domande.

Mercoledì 12 mi turerò il naso e qualunque altro organo sensoriale , per cercare machiavellicamente di venire assunto come DS, per poter (non troppo) utopicamente avere la possibilità di fare pubblicità al "mio" istituto con lo slogan "Liceo ***: una scuola dove si studia". Scommetto che se ne iscriveranno molti di più di quanti i sapienti del cooperative learning e delle LIM credano. Non dico tutte, ma molte famiglie abbondano ancora di buon senso.

Giorgio Israel ha detto...

So benissimo che più del 7% delle domande è stata espunta. Ma questo - contrariamente a quanto è stato irresponsabilmente dichiarato - non è normale e non fa che aggravare le cose. Perché se non ci fossero state proteste e scandalo avrebbero proceduto comunque. E lo scandalo è che tutto ciò sia costato una somma ingente in termini di compenso a quelle persone. In rete si parla di 40.000 euro.

Giorgio Israel ha detto...

La commissione esterna è quella che ha compilato le domande originarie e i cui nomi sono in rete sul sito dell'Indire. Chi abbia corretto le schifezze non si sa. Si spera a titolo gratuito. Comunque, al di là degli errori, gli orrori sono tali che le domande rimaste non sono meno efferate.

Demata ha detto...

Mi preoccupano molto di più gli errori sugli aspetti amministrativi e procedurali. Ha notato che l'intera Commissione non sembra aver digerito che il POF è tutto e tutto sta nel POF? Ad esempio, l'adesione a filiere e reti con la sola delibera del collegio, anzichè del consiglio? Forse, lo svarione è dovuto al fatto che questp prevede lo statuto dell'ASAL, associazione scuole autonome lazio, che viceversa sembra proprio essere una associazione di presidi? Come fanno quelle scuole, con la sola delibera del collegio, a versare 200 euro l'anno alla rete? E cosa fanno Revisori e Corte dei Conti? Lo sa che l'Avvocatura dello Stato dette parere negativo a questa formula, allorchè l'ASAL si costitui? VOgliamo parlare dei quiz sul regolamento contabile (o gli organici) che, a legger bene, contraddicono le sentenze della corte costituzionale sull'autonomia delle istituzioni scolastiche?