mercoledì 17 luglio 2013

ORANGHI, SCIMMIE E MAIALI


Mentre il segretario di stato americano John Kerry e il suo staff di diplomatici erano impegnati in colloqui di pace con israeliani e palestinesi la televisione palestinese, PA TV, ha mandato in onda l'ennesimo video pieno di offese razziste e antisemite che è soltanto l'ultima serie di un campionario di orrori che può essere visto qui.

Ecco la trascrizione del testo recitato da due bambine (se lo dicono i bambini è più vero, no?):



Prima bambina:
«Io non temo il fucile perché le vostre moltitudini sono mandrie illuse e ignoranti
Gerusalemme è la mia terra, Gerusalemme è il mio onore
Gerusalemme è i miei giorni e i miei sogni più ardenti
Oh, voi che avete ucciso i devoti profeti di Allah
Oh, voi che siete stati allevati versando sangue
“Voi siete stati condannati all’umiliazione e agli stenti
“Oh figli di Sion, oh i più malvagi fra tutte le creature
“Oh scimmie barbare, miserabili maiali».
Seconda bambina:
«Gerusalemme non è la vostra tana
Gerusalemme si oppone alle vostre moltitudini
Gerusalemme vomita fuori la vostra impurità
Perché Gerusalemme, o impuri, è devota, immacolata
E Gerusalemme, o voi che siete immondizia, è pulita e pura
Io non temo la barbarie
Fino a quando il mio cuore è il mio Corano e la mia città
Finché ho il mio braccio e le mie pietre
Fino a quando sarò libera e non baratterò la mia causa
Non temerò le vostre moltitudini
Non temerò il fucile.»
Sarebbe interessante sentire se qualcuno ha da dire qualcosa.

3 commenti:

Pat Z ha detto...

Io ho da dire che è spaventoso, vergognoso e disgustoso. Non che la cosa mi sorprenda, peraltro: certamente sono questi i toni del loro dibattito interculturale, e ci sarebbe da ridere - anzi, da piangere - se si potessero ascoltare e tradurre tutte le varie "prediche" in lingua infarcite d'odio che vengono quotidianamente fatte, non dico in Palestina, ma anche da noi. Figuriamoci poi se questi si preoccupano di strumentalizzare due bambine facendo loro recitare frasi così gravi, con la considerazione che nutrono per il genere femminile. L'odio è una pianta che si coltiva: perché non è un sentimento naturale, nei bambini, e allora bisogna inculcarglielo bene, fin da piccoli. Che tristezza.

MBB ha detto...

Sono lustri che si conosce il razzismo e la violenza del sistema educativo palestinese, l'uso di termini come maiali e scimmie rivolte verso gli ebrei. Si conosceva anche l'inquadramento e l'insegnamento all'uso delle armi dei bambini palestinesi. Tutto questo però nelle campagne "progressiste" contro lo sfruttamento minorile e il razzismo non è mai apparso. Così come da una parte gli stessi che si scagliano giustamente con ferocia e indignazione verso chiunque "in Europa" manifesta anche il minimo dubbio sull'olocausto, dall'altra allorché nel mondo musulmano si proclamano intenti e si operano azioni di stampo razzista (direi anche nazista) voltano la testa e fanno finta che... Sul perché questo avvenga (petrolium non olet?)e cosa significhi lascio ad altri più attrezzati di me spiegarlo bene. Mi limito ad osservare che questo avviene nella cosiddetta sinistra che, mi duole dirlo, è ormai ridotta in Occidente a un involucro vuoto di conformismo e opportunismo cinico. Sarebbe interessante sentire un commento di chi conta da quel versante, ma non avverrà.

Caroli ha detto...

(Qualcuno dirà: toh, chi si risente... come sta, professore? Per me sono cambiate tante cose, ma ci sono ancora...)
Che ci fossero inquietanti analogie tra corano e mein kampf, non lo scopro io. Che il nazismo fosse una delle muse ispiratrici del presidente/re Assad non lo scopro io. Da qualche parte (tra le disgrazie che mi sono capitate c'è anche quella di avere per disgrazia un sito facebook, dove peraltro vado poco) ho fatto una riflessione di carattere "sportivo", chiedendomi che ci fa nel CIO uno stato sessista e razzista come l'Arabia Saudita. Miracoli di "san petrolio"...