domenica 26 maggio 2013

E dalli con l'odio anti-israeliano dei 5Stelle

Qui
Condito di un'ignoranza storica da analfabeti di ritorno.

66 commenti:

Raffaella ha detto...

Non chiedo a Lei Professore un giudizio sul M5S "al netto" della questione israeliana, immagino già la sua risposta; opinione peraltro già espressa molto chiaramente, che si riassume nel "preferisco i ladri a questa gente”. Dal momento che io la penso diversamente, ovvero preferisco questa gente ai ladri (forse perché i loro furti mi toccano molto da vicino), quello che mi chiedo è se davvero sono l'unica lettrice del suo blog, non dico ad avere simpatie per questo movimento, ma a non ritenerlo peggio degli attuali partiti, convinzione che, per quanto mi riguarda, si sta rafforzando giorno dopo giorno vedendo che quel (non) combina l'attuale governo.

Giorgio Israel ha detto...

Gentile Raffaella, potrei risponderle che conosco parecchia gente che ha votato M5S e che ha deciso di non votarli più di fronte alla squallida mescolanza di demagogia, assenza di qualsiasi spirito democratico e miseria morale (mesi a discutere di scontrini e rimborsi senza alcuna capacità di proporre nulla di sensato) e di fronte a cui il governo da prova di alto senso di responsabilità. Le dirò soltanto che non capisco neppure come potrei dare un giudizio "al netto" dell'antisemitismo che pullula nei loro siti, che nessuno si occupa di epurare, condannare o smentire (malgrado le ripetute richieste in tal senso), per non dire delle vergognose affermazioni di Grillo, mai smentite. Ma come si può ragionare "al netto" di cose simili? Immagini di essere una persona di colore e che le dicessero di votare un movimento o comunque di giudicarlo "al netto" del fatto che non soltanto tollera ma coltiva manifestazioni a base di "sporco negro", "tornatevene nella foresta", " magari avessero vinto i confederati e ci fossero ancora gli schiavi"? Non dico che cosa risponderebbe perché lei è una persona intelligente e lo sa. Davvero il prezzo per risanare il paese (e che questi siano in grado di farlo lo contesto alla radice, ma mettiamo pure...) deve essere darlo in mano a simili barbari? Ma scherziamo?

Alessandro Pecoraro ha detto...

Professore diciamo pure che appare alquanto invero simile dare un giudizio a questa maggioranza al netto di proposte di legge per dimezzare le pene ai mafiosi o al netto di chi vuole continuare a rimanere al proprio posto con condanne a proprio carico.
Se continuiamo a volere governi al netto dell'onestà in nome della governabilità, poi non lamentiamoci se saltano fuori i Grilli...
Nessuno vuole rifare il mondo da capo e avere l'umanità perfetta (come ricorda spesso lei professore) ma non volere dei condannati in parlamento o personaggi vicino alla mafia nelle istituzioni non mi sembrano essere richieste da "demoni" dostoevskiani. Buona notte

Giorgio Israel ha detto...

Cominciamo a essere precisi. Non c'è stata alcuna proposta di legge per dimezzare le pene "ai mafiosi", bensì per dimezzarle relativamente a quel mostro giuridico che è il concorso esterno in associazione mafiosa – mostro giuridico da cui una persona seria come Falcone si tenne sempre alla larga. Detto questo, la ritengo un'iniziativa inopportuna, sebbene promossa da un galantuomo come Compagna e che comunque la maggioranza ha sconfessato, anche se riterrei che si dovrebbe semplicemente abolire quella demenziale figura giuridica. Poi, è grave che ci sia chi vuole stare al proprio posto, se condannato in terzo grado, ma occorre sempre considerare problema per problema, e non imputare tutto alla maggioranza, altrimenti facciamo di ogni erba un fascio.
Comunque il vero e profondo dissenso da questi due interventi non è che io ragioni al netto dell'onestà e voi della democrazia, bensì che io non ragiono al netto di nessuno dei due, ma faccio una scala di priorità tra i due mali che voi non fate, anzi ragionando al netto della democrazia. È per aver fatto questo che pur di levarsi di torno il "ministro della malavita" tanti si schierarono col fascismo - "tanto sono esagerazioni che rientreranno, che rischio c'è? non esageriamo, sono reazioni legittime, gli eccessi rientreranno - e col nazismo pur di levarsi di torno la corrotta repubblica di Weimar; e col comunismo pur di levarsi di torno gli orrori del capitalismo finanziario, ecc. ecc. Bene, io ribadisco con forza che preferisco farmi togliere di tasca il portafoglio che non correre il rischio che qualcuno venga a bussare alla porta alle 3 del mattino per portarti via, tu o qualcuno della famiglia. Già sento i clamori: che esagerazione! I 5S… poveri ragazzi, sono un po' tonti ma non rappresentano alcun rischio… Si c'è Grillo che vuol dare le coordinate di Montecitorio a Al Qaida e che dice "uscite con le mani alzate", ma sono innocue battute di un comico, suvvia… Sbagliate e di grosso. Lo spettacolo che danno i 5S, un'accozzaglia di ebeti che seguono a codazzo due guru inqualificabili, é indecente e inquietante, altro che ladri. Ma vette letto l'incredibile intervista di Crimi sul Corriere di oggi? Sono privi di qualsiasi spirito democratico, non sanno proprio dove stia di casa la democrazia, e per giunta con il condimento del razzismo antisemita. Bene, si comincia così e si sa dove si finisce. Se non lo sapete - scusate la franchezza, ma mi prendo il diritto per l'età – questa è ignoranza storica, e questo mi preoccupa ancora di più. Fatevi qualche buona lettura.

Pat Z ha detto...

Ha proprio ragione Professore, concordo in pieno con lei e apprezzo veramente il coraggio e la franchezza con cui dice a chiare lettere ciò che pensa esponendosi sempre in prima persona. Del resto di fronte a cose del genere - mi riferisco alle manifestazioni di intolleranza, violenza e ignoranza del Movimento 5 stelle - è un dovere morale parlare chiaro e chiamare le cose col loro nome.

Giorgio Israel ha detto...

E avevo detto o no che molta gente non li avrebbe votati? È in corso un autentico tracollo...

Raffaella ha detto...

Professore, per il rispetto che ritengo di doverLe per diversi motivi (di cui l’età è forse il meno importante) mi scuso ancora se le mie opinioni possono provocare un certo fastidio, ma desidero puntualizzare che non è vero che non faccio una scala di priorità fra i due mali. Evidentemente il metro di giudizio è molto condizionato anche dalle nostre reciproche esperienze personali. Per me, il lasciarsi portar via il portafoglio coincide, tanto per fare qualche esempio, con l’esperienza di parenti anziani e disabili rifiutati dall’ospedale per mancanza di risorse, mandati via come inutili fardelli di cui liberarsi quanto prima; coincide con visite mediche urgenti ottenute in tempi brevi solo grazie a raccomandazione; con insegnanti incompetenti, oppure bravi ma demotivati, e mi fermo qui. Non credo che il M5S rappresenti un vero pericolo per la democrazia, tanto più se, come dice Lei, non sono altro che un'accozzaglia di ebeti che seguono a codazzo due guru inqualificabili. Ma intanto sono gli unici a dirci come stanno veramente le cose. “Il discreto collasso dell’economia italiana”, apparso sul blog di Grillo qualche giorno fa, è un esempio. Non le sembra che se le famiglie italiane aprissero gli occhi su ciò che sta avvenendo, anzichè lasciarsi abbindolare dall’ennesima trovata sull’imu, smetterebbero di tirar su i propri figli come dei rammolliti? Già questo sarebbe un bell’inizio di cambiamento.

GuerreGiudaiche ha detto...

Fin dalle scuole elementari siamo abituati a sostituire la storia con le date di taluni eventi, ma questo non corrisponde in alcun modo alla natura degli umani accadimenti. Qualcuno, ad esempio, potrebbe affermare che il 5 giugno era il giorno del suo matrimonio o del divorzio, o magari che fu la volta in cui Richelieu era andato a prendere il Sole a La Rochelle piuttosto che non a Marsiglia. In sostanza, il 5 giugno potrebbe significare tutto come niente, ed il suo solo fine diventerebbe quello di distogliere l'attenzione da quello che sarebbe, o potrebbe essere, il vero problema della cosiddetta questione palestinese che, in definitiva, potrebbe risolversi nei medesimi termini di una contesa territoriale. Allo stesso modo, ad esempio, in cui ne discute Michael Douglas in Falling Down (Joel Schumacher, 1993). Il fatto è che se uno trova a casa sua un perfetto estraneo che gli dice "guarda che qui adesso ci vivo io", può diventare fastidioso, oltre che vagamente puerile, sentirsi aggiungere a sostegno che tali sarebbero gli ordini di Adonai Elohim, cioè che così è perchè Lui lo vuole. Io mi piazzo a casa tua perchè un certo tipo di soggetto o individuo o ente che sia mi ha detto che è lì da te che devo vivere, e lo devo fare perchè è solo così che posso venerare tale soggetto, o individuo o ente che sia. Proprio lì da te, dove ti sei trovato casa tu. Già così non è che starebbe molto in piedi, e se può starci che le ragioni ultramondane possano apparire imperscrutabili all'uomo comune, ci sta un po' meno il fatto che il soggetto ultramondano sia uso a comunicare singolarmente ed in sessione esclusiva e segreta con un solo unico emissario, pena la rescissione dal resto del popolo quando non, addirittura, il totale incenerimento per disintegrazione o lo scomparire tra le fauci della Terra.

Giorgio Israel ha detto...

Cittadini irriconoscenti, idioti e ingrati... Questa la reazione "intelligente" dei 5S... In realtà, si vede che gli italiani al dunque preferiscono la moderazione e il buon senso. Meglio astenersi che dare il voto a quella gente. Questo è mettere i voti in congelatore in attesa di vedere che succede. Ora spetta alle forze politiche costruire soluzioni ragionevoli, ma le follie millenaristiche di Casaleggio e la miseria dei fuori corso in parlamento sono ormai senza velo.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Aggiungo che, come piu' volte detto da Cacciari, (rappresentante secondo me insieme ai bersaniani, come la ministra Carrozza, la migliore sinistra di questo paese) se a Bersani fosse stato permesso di chiedere la fiducia in parlamento, il M5S si sarebbe spaccato come nell'elezione dei presidenti di camera e senato, determinando la morte definitiva di questi fascio-bolscevichi. Avremmo un governo VERO, con delle proposte VERE. Mi spiace deludervi ma con la fine di Grillo quelle energie andranno ad Alba Dorata o similari.... L'Ungheria si avvicina.
PS I sondaggi di ieri danno Grillo in rimonta per delle ipotetiche nazionali

Giorgio Israel ha detto...

Bah, non condivido una parola...

Alessandro Marinelli ha detto...

Egr. Alessandro Pecoraro,
personalmente sarei tutt' altro che in pensiero se dovessimo finire come l' Ungheria, che si è mostrata capace di una dignità che nella cloaca comunitaria in cui ci ritroviamo non si vedeva da un pezzo. Casomai si finirà come l' Argentina...

Lucio ha detto...

Gentile Marinelli, ... l' Ungheria, che si è mostrata capace di una dignità che nella cloaca comunitaria in cui ci ritroviamo non si vedeva da un pezzo ...
si potrebbe spiegare? Per quel che ne so, in Ungheria e' in atto una svolta dittatoriale.
Cordialmente, Lucio Demeio

Daniele A.G. Vallino ha detto...

In Ungheria non è in atto una svolta dittatoriale: prova ne è che il partito Jobbik, di cosiddetta "estrema destra" (tanto per capirci, su posizioni stile Jorg Heider) è tra i più forti all'opposizione, mentre la coalizione al governo, prendendo tra gli altri il 2/3 dei voti che nel 2006 erano andati ai socialdemocratici, ha ottenuto risultati sui fronti di lotta alla corruzione e alla criminalità, incentivi alle imprese ungheresi per la creazione di nuovi posti di lavoro, riduzione della pressione fiscale, ripristino di provvedimenti sociali quali il sussidio di maternità, riduzione dell’apparato burocratico statale. Quello che non va giù ai poteri forti è la Costituzione, entrata in vigore all'inizio del 2012. Mi chiedo quanti di Repubblica o di altre "autorevoli" testate si siano presi il piacere di leggerla.

Lucio ha detto...

Mi e' bastato leggere alcune parti del preambolo. Manca solo che Victor Orban dichiari di governare per diritto divino, come ai tempi del Kaiser Franz-Joseph (ma erano tempi diversi). Attenzione: Orban ha praticamente esautorato la Corte Costituzionale; provi a farlo negli USA o in Inghilterra ... La nuova costituzione
ungherese ha suscitato allarme anche li', oltre che nella UE. Il partito Jobbik e' razzista ed ... antisemita (Prof. Israel, lo puo' confermare questo?), e fra Jobbik e Fidesc c'e' contiguita', se non sovrapposizione almeno parziale (Vedi i premi conferiti a giornalisti di quell'area).
Cordialmente,
Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

Che il partito Jobbik sia pesantemente antisemita e diciamo pure di stile neonazista è fuori discussione.

Daniele A.G. Vallino ha detto...

Se tra Jobbik e Fidesz ci fosse contiguità, l'alleanza al governo sarebbe Fidesz-Jobbik e non Fidesz-popolari. Oltre a tutto, Jobbik ha anche più seggi dei popolari; che interesse avrebbe Fidesz a tenere dentro i popolari e fuori Jobbik?

Alessandro Marinelli ha detto...

Egr. Demeio,
le è bastato leggere alcune parti del preambolo per desumere cosa?

«Noi siamo orgogliosi del fatto che mille anni fa il nostro re, Santo Stefano, ha fondato lo stato ungherese su solide fondamenta, e reso il nostro paese parte dell'Europa cristiana. […] Riconosciamo il ruolo che il cristianesimo ha svolto nella conservazione della nostra nazione»

E' questo il passaggio che le ha fatto pensare ad un diritto divino di Orban a governare? O forse è questo: «Rispettiamo tutte le tradizioni religiose del nostro paese»?

Riguardo alla corte costituzionale, che io sappia, la nuova carta (nei confronti della quale, comunque, Jobbik ha votato contro) le sottrae per lo più solo i giudizi su materie finanziarie e fiscali e ho letto che i suoi poteri torneranno pieni quando il disavanzo pubblico, che attualmente è pari all'80 per cento del Pil, scenderà sotto il 50 per cento. Cercherò comunque di approfondire.

Si figuri se posso condividere anche solo parzialmente una qualunque posizione in odore di razzismo o antisemitismo. Intendevo solo dire che, per esempio, non vergognandosi della loro storia (e in particolare della loro storia cristiana) né sputando sui loro valori tradizionali, gli ungheresi hanno dato una lezione a tutti noi. Ad ogni modo, è singolare che nessuno in Europa si sia mai lamentato della precedente costituzione ungherese, stalinista (1949), rimasta in vigore per così tanti anni.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Ecco appunto... Ormai Grillo e' finito (quando si comincia a dire che gli elettori sono una massa di Pirla ti stai costruendo la fossa da solo, Umberto Eco docet), il problema è che i partiti sono sempre gli stessi e la gente e' stanca di loro. ho paura di che cosa verra' adesso!

Lucio ha detto...

Domanda secca: in Ungheria saranno (o sono) riconosciute le coppie di fatto, con gli stessi diritti delle coppie eterosessuali sposate in chiesa? Si potra' ricorrere alla fecondazione assistita, omologa od eterologa? Le coppie omosessuali avranno qualche forma di riconoscimento almeno equivalente al matrimonio civile? Verra' legalizzato l'aborto? E l'eutanasia?
Cordialmente, Lucio Demeio

Alessandro Marinelli ha detto...

Egr. Demeio,
quì potrà trovare risposta ad alcune delle domande che ha posto:

http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1725

Certo è ragionevole pensare che, a seguito del varo di questa nuova costituzione, diverse leggi e normative preesistenti andranno riviste, modificate, ecc. Per esempio, voglio sperare venga cambiata più o meno radicalmente la legge sull' aborto, in modo tale che abortire divenga più difficile di quanto non lo sia adesso, visto che nella costituzione è scritto: «La vita del feto dovrà essere rispettata e protetta dal momento del concepimento». Che dirle, chi vivrà vedrà.

Mi permetto di farle a mia volta una domanda secca: ma secondo lei, seriamente, un paese con una normativa più vantaggiosa per le coppie eterosessuali (che di solito sono anche quelle più numerose...), in cui l' aborto sia illegale e che non preveda il diritto al suicidio di stato (pardon, assistito) è un paese da regime dittatoriale? Domanda che vorrei fare anche a certi professorini del M5S, per tornare al tema principale.

Daniele A.G. Vallino ha detto...

Invito a ricordare che il primo a proporre fecondazione assistita, aborto ed eutanasia si chiamava Mengele. Un punto a favore del fatto che il radicalismo di marca UE (o l'europeismo di marca radicale, se non commutano poco manca) è più vicino al nazionalsocialismo in specie, e al totalitarismo in genere, di quanto lo sia l'Ungheria attuale. Ricordo che, tutte le volte che si nega l'esistenza della natura umana, si attribuisce il potere di definire (e imporre) una pseudo-natura al detentore del potere politico. Fosse anche la pseudo-natura consistente nel "ciascun individuo si crea la propria natura"; semplicemente è un assunto falso per evidenza. Dato che contra factum non valet argumentum, non proseguo. L'unico modo che ha la verità di imporsi alla ragione è l'evidenza. Quando quest'ultima viene negata, dopo la follia di un Kant che nega la conoscibilità del reale e la sua volgarizzazione in un pensiero che permea la nostra cultura tanto da non essere più neppure messo in discussione, ogni dialogo perde di significato, non potendo poggiare su una base che, come è evidente ad ogni retta (= non ideologizzata) ragione, si impone per evidenza.

Lucio ha detto...

Bandiera bianca.

Come minimo, consentite che si tratta di una costituzione ben poco ispirata a principi
illuministi e liberali.

Ed il giudizio su Kant (addirittura follia?) non fa che convincermi definitivamente di quello che vado dicendo, anche al netto di ulteriori approfondimenti.

Ora e per sempre Immanuel,
Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

Non c'è dubbio che ci sono aspetti inquietanti nella situazione ungherese. Che questo vada addebitato al governo mi pare un po' azzardato: il Congresso Mondiale ebraico si è tenuto a Budapest proprio per dare un segnale e di certo il governo non si è opposto, anzi. Per il resto, si possono avere opinioni disparate, la massima tolleranza "voltairiana", ma che sia ovvio che chi non ammette l'eutanasia, il matrimonio gay equiparato a quello eterosessuale, l'utero in affitto e l'eterologa è un nazista, mi pare un po' forte... E mi pare anche forte dire che chi non è d'accordo su questi principi non è illuminista mi pare pure forte. Sarebbe stato interessante sentire i padri dell'Illuminismo al riguardo...

Alessandro Pecoraro ha detto...

Professore, M5S a parte, ci puo' dire, se ha tempo e voglia, le sue impressioni da cittadino romano sui candidati per il campidoglio? anche quelli che non sono al ballottaggio...

Alessandro Marinelli ha detto...

Egr. Demeio,
consento che si tratta di una costituzione ispirata a valori nazionalisti e cristiani, che gli ungheresi hanno tutto il diritto di riconoscere e professare. Ma la teoria mi interessa poco; sarà molto più interessante vedere come questa carta influirà sulle leggi venture e se e quanto migliorerà o no la governabilità dello stato. In Italia abbiamo "la più bella del mondo", ma solo a leggerla. Quando si prova a governare...

Lucio ha detto...

Finche' ne stiamo a discutere tra persone civili, per strada, nelle assemblee o nel blog, sono perfettamente d'accordo con lei. Ma, finita la discussione, ognuno poi fa quel che gli pare. Se invece si cercano di imporre queste cose per legge, allora il discorso cambia. E nella nuova costituzione ungherese ci sono quantomeno le premesse perche' cio' avvenga. Lei che si e' sempre dichiarato contrario allo stato etico, questo dovrebbe vederlo. O lo stato etico non va bene se basato sul comunismo, mentre va bene se basato su principi religiosi? Il passo da qui alla sharia e' breve!
Cordialmente, Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

È ovvio che lo stato etico basato su principi religiosi non va bene: basta guardarsi intorno!... Dico soltanto che l'imposizione per legge di una serie di regole "etiche" nel quadro dell'ideologia del politicamente corretto, è una versione di stato etico, che di liberale e di illuministico non ha nulla di nulla. È giusto che si imponga di non fumare nei locali pubblici, ma se a casa mia voglio ammazzarmi sono fatti miei, invece i politicamente corretti vogliono persino importi quel che devi mangiare. Ogni diritto ai gay, ma perché diamine vogliono la bandierina del matrimonio? Questa è ideologia pura, e il ricatto di chiamare "omofobo" chiunque non sia d'accordo è roba totalitaria. Ne ho fatto le spese anch'io...

Lucio ha detto...

Eh, scusi, ma ... "se a casa mia voglio ammazzarmi sono fatti miei"... E l'eutanasia allora? Non sono fatti miei?
(Anticipo una possibile sua obiezione: per fumare a casa mia non ho bisogno di aiuto o "complici", quindi sono davvero fatti miei, per l'eutanasia invece si - ma anche per fumare ho bisogno di complici: qualcuno deve pur vendermi le sigarette e qualcun altro fabbricarle, con giri d'affari ... etc.)

bhrihskwobhloukstroy ha detto...

Chi pensa che sia giusto far crescere un bambino da un uomo e una donna è omofobo? Meglio due signori che prendono in affitto un utero e commissionano un bambino per allevarlo senza una madre?
Davvero Voltaire avrebbe sottoscritto questo?

Alessandro Marinelli ha detto...

Il mio ultimo commento deve essere andato perduto, lo ripropongo un pò modificato:

Egr. Demeio,
consento che si tratta di una costituzione ispirata a principi nazionalisti e valori cristiani, che gli ungheresi hanno tutto il diritto di professare e riconoscere. Ma la teoria mi interessa poco. Sarà ben più interessante vedere come questa nuova carta influirà sulle leggi venture e se e come migliorerà la governabilità dello stato. Basti pensare alla nostra, che, per chi non lo sapesse, è "la più bella del mondo" (quando la si legge, ma quando si prova a governare...).

P.S.: ma dove li vede tutti questi «principi religiosi» nella nuova costituzione ungherese, manco stessimo parlando di una teocrazia? Non mi pare che ci sia molto più dei passaggi che richiamavo prima (Santo Stefano, riconoscimento del ruolo del cristianesimo nella formazione della nazione, poi c' è anche la responsabilità degli eletti di fronte a Dio oltre che al popolo). Mi pare ci sia molto più nazionalismo che cristianesimo. Anche perché, passaggi come «La vita del feto dovrà essere rispettata e protetta dal momento del concepimento» non sono affatto principi «religiosi». Possono essere ispirati da principi religiosi, ma anche l' ateo più incallito potrebbe non avere alcuna difficoltà a riconoscere il valore di una singola vita e la sua importanza per lo stato. Poi, magari, un giorno qualcuno mi spiegherà cosa ha a che fare l' aborto con la libertà e la democrazia nello stesso senso di cose come la libertà di stampa, di educazione, di insegnamento, ecc.

P.P.S.: il passo da tutto ciò alla sharia non mi sembra breve per niente. Si sarà sicuramente accorto che in Europa, soprattutto in certi paesi, in certe città, in certe aree urbane, siamo già quasi a rischio sharia. Paesi che hanno una costituzione più... tranquillizante? Sì, diciamo più tranquillizzante di quella ungherese. Un nome a caso: l' Inghilterra, che proprio lei ha citato qualche post fa. Parrebbe proprio che il problema stia da un' altra parte.

Giorgio Israel ha detto...

Caro Demeio,
ha colto esattamente il punto. Io non sono un integralista, e mi guardo bene dai giudizi morali assoluti. Per me, una persona che sia stanco di soffrire e decida consapevolmente di cessare di vivere non può essere condannata. La sua scelta va rispettata. Ma oggi queste cose stanno diventando faccenda di stato, di leggi, di organizzazioni che praticano l'eutanasia come si farebbero delle cure. Questo è troppo. E non faccia l'esempio delle sigarette, perché le sigarette non sono di per sé un veleno come l'iniezione che viene fatta per uccidere qualcuno. Non scherziamo. Uno può fumare 60 sigarette al giorno tutta la vita (come un mio amico) senza ammalarsi mai. È una faccenda di rischio e di stili di vita, su cui vale soltanto la raccomandazione, il convincimento. Insomma, cerchiamo di essere laici, civili, elastici. Peraltro condivido il commento precedente: qui siamo alla follia che si considera nazista e "omofobo" chi non condivide il matrimonio gay e civile una pratica oscena come l'utero in affitto, che sta producendo in alcuni paesi vere e proprie nuove forme di schiavismo. Illuminismo? Ma, per favore...

bhrihskwobhloukstroy ha detto...

Sulle sigarette non sono d'accordo: fumare non serve a niente e fa molto male. Si tratta di un vizio che viene fatto prendere ai minorenni in modo che ne restino dipendenti per tutta la vita assicurando lauti guadagni alle multinazionali e allo Stato.
La dipendenza è il contrario della libertà di scelta.

Ezio Scaramuzzino ha detto...

Caro Israel, è il caso di ricordare, in questa polemica sull'antisemitismo dei grillini, che in ogni caso Beppe GRillo è molto più informato di lei. Lui ha una moglie iraniana ed un suocero che gli fa la traduzione corretta del pensiero di Osama Bin Laden e di tutto ciò che viene riferito in materia. Come pensa di poterlo correggere?

Alessandro Pecoraro ha detto...

@bhrihskwobhloukstroy
Anche io sono contro le sigarette e in principio anche contro l'aborto ma dobbiamo tenere contro della realtà.
La 194 ha quasi eliminato del tutto gli aborti clandestini e diminuito il numero assoluti di interruzione di gravidanza (tutti dimenticano che i tanto comunisti abortisti cattivi hanno previsto una consulenza psicologica obbligatoria per la madre al fine di farla desistere dall'abortire).
In Olanda la legalizzazione della marijuana ha fatto diminuire il consumo della stessa (venendo meno il piacere del brivido a fare qualcosa di proibito...) e anche di tutte le droghe in generale. Non capisco il discorso del professore sul regolamentare la questione del fine vita, una qualche norma bisogna pur averla se non si vuole l'anarchia, tanto più in tema delicato come questo.
Andando a prendere i commenti iniziali di Israel, non sono assolutamente d'accordo per quanto riguarda il terzo grado di giustizia. Se venissi condannato in primo grado per furto e mi presentassi ad un colloquio di lavoro in un supermercato, stia certo che se ne fregano che non sia arrivata la cassazione oppure se il mio vicino è stato dichiarato un pedofilo in primo grado, non aspetto certo il 3° grado per non affidargli mio figlio quando vado a fare la spesa. Ad ogni modo in tutti i casi sarei recluso in attesa dell'appello e della cassazione. Non capisco cosa hanno di diverso i nostri politici da noi comuni mortali.

PS Faccio notare che i gradi di giudizio sono 2, la cassazione verifica solo la legittimità, non il merito.

Giorgio Israel ha detto...

Anch'io sono contro il fumo e sono per fare campagne contro il fumo, ma mi rifiuto di perdere tempo a discutere se sigarette o eutanasia siano la stessa cosa. Non intendo ripetere quel che ho scritto ad abundantiam sulla questione del fine vita: regolamentare significa mettersi a discutere questioni tipo sesso degli angeli, come il "minimo di coscienza" e simili baggianate. Lasciamo perdere. Quanto al resto, nessuno dovrebbe essere menomato nei suoi diritti prima del terzo grado (il controllo di legittimità è fondamentale), ma, Caro Pecoraro, mi lasci dire amichevolmente e cordialmente che a lei mancano i fondamentali di cosa sia una democrazia rappresentativa. I politici eletti non sono e non debbono essere come noi "comuni mortali". L'immunità parlamentare è un'istituzione fondamentale in una democrazia rappresentativa, altrimenti qualsiasi governo può essere distrutto per intervento della magistratura che diventa il potere supremo. Passato il mandato ti si può processare a volontà. In Italia, non a caso, è stata tolta dopo Mani Pulite, in modo folle e irresponsabile, ed ecco il risultato: è migliorata la moralità pubblica? Neppure di un grammo. Ma la politica è diventata debolissima mentre la magistratura può fare quel che vuole senza rispondere dei suoi errori. Questo discorso, sia chiaro, non c'entra niente con Berlusconi. Ma l'immunità parlamentare andrebbe ripristinata, eccome. Si scandalizzi pure. Se si scandalizza vuol dire che ha bisogno di farsi una bella ripassata dei classici del pensiero liberal-democratico.

Prof. Massimo Rossi ha detto...

Gent. prof. Israel, sono totalmente in accordo con Lei per quanto riguarda il giudizio su Grillo e i 5 stelle, anche al netto della questione dell'antisemitismo. Si tratta di un'accozzaglia di incompetenti decerebrati che obbediscono a due squilibrati con ambizioni dittatoriali,capaci solo di urlare volgarità e di distruggere senza mai proporre nulla di concreto. Per fortuna la gente comincia ad accorgersi del grande inganno di questi cialtroni, come si è visto nelle elezioni amministrative, dove hanno perso più della metà dei voti; quel che fa male è pensare che ci sia ancora qualche ingenuo come la signora Raffaella, la quale spera che i grillini possano risolvere i problemi della sanità, dell'istruzione, dell'economia ecc., quando non hanno neppure l'idea di cosa sia la democrazia e come si debbono rapportare al Parlamento ed ai cittadini.
In quel movimento, in realtà, sono confluiti tanti estremisti di sinistra, dai centri sociali agli pseudointellettuali come Dario Fo, i quali, delusi dal fallimento della loro assurda ideologia, tentano di recuperare dignità distruggendo tutto quello che gli altri hanno faticato a costruire: non basta, ma predicano anche e praticano la violenza, come in molti casi è accaduto (v. l'assalto a Franceschini al ristorante, la buffonata dell'ineleggibilità di Berlusconi e le pallottole ai carabinieri il giorno del giuramento del nuovo governo).
Questa accozzaglia di qualunquisti e di ex stalinisti che forma il M5S sta anche portando avanti, per mezzo di quell'odiosa figura che è la nuova presidente della Camera dei Deputati, anche una serie di iniziative autoritarie come l'imposizione di una nuova legge contro l'omofobia, in base alla quale verrebbero cacciati nel ghetto dei "razzisti" e dei "fascisti" tutti coloro che non approvano le nozze gay o che non hanno simpatia per queste persone, pur non commettendo alcun reato. Siamo di fronte ad una nuova religione laica,che potremmo chiamare "dei diritti civili" e che emargina e condanna al pubblico ludibrio, soprattutto mediante i mass-media, tutti coloro che non si allineano al nuovo credo libertario e che non approvano i matrimoni gay e relative adozioni, l'aborto, l'eutanasia e altro ancora. Il vero razzismo è il loro, è quello della Boldrini, di Vendola e del M5S. Sull'argomento ho scritto un post sul mio blog, che forse vale la pena di leggere, all'url: http://profrossi.wordpress.com

Alessandro Marinelli ha detto...

«tutti dimenticano che i tanto comunisti abortisti cattivi hanno previsto una consulenza psicologica obbligatoria per la madre al fine di farla desistere dall'abortire»

Bontà loro.

Raffaella ha detto...

Preg.mo Prof. Massimo Rossi, non si addolori, sono molto meno ingenua di quello che crede. Che io speri che i grillini possano risolvere i problemi della sanità, dell'istruzione, dell'economia è una Sua interpretazione. Che non consideri la presenza del M5S totalmente negativa e che comunque preferisca questa gente ai ladri, corrotti e mafiosi è quello che penso.
Che possa sembrare una sfumatura di poco conto, ci sta. Preciso allora che non necessariamente uno deve schierarsi totalmente contro o totalmente a favore e in ogni caso, come dice Lei nel suo blog, “per fortuna c’è la libertà di opinione che va esercitata in piena autonomia di pensiero, senza offendere”.

eriberto eriberti ha detto...

per il prof. rossi: 50 anni di dc e 20 di berlusconi e la colpa è sempre degli stalinisti...

Giorgio Israel ha detto...

Per l'esattezza: 19 anni ripartiti tra Berlusconi, Dini, Prodi, D'Alema, Monti e Letta. (E nei 50 anni DC abbiamo avuto una significativa fetta di compromesso storico). Poi si possono dare i giudizi che si vuole, ma la precisione non guasta.

eriberto eriberti ha detto...

sia come sia, non so se con baffone i gay stessero tanto bene.

Giorgio Israel ha detto...

Stavano malissimo. Ma stanno anche malissimo con gli integralisti islamici, con Hamas o Hezbollah, che però piacciono tanto alla sinistra, soprattutto a quella estrema, che farebbe fuori Israele. Nozze gay, porte aperte al comunitarismo islamista (nei loro quartieri applichino pure la sharia), Israele è un paese razzista (sulle stragi in Siria non una parola), macchia dell'umanità, dalli all'omofobo, i grillini sono dei simpaticoni anche se chiamano "merde" coloro che si permettono di dissentire (ricorda qualcosa?), anche se sputano addosso agli "ottuagenari sbrinati" (molto politicamente corretto). Bel governo avremmo avuto con questa gente. Ma c'è chi ci spera ancora. La destra ha non pochi mali, la sinistra non ride.

Lucio ha detto...

Esatto, la precisione non guasta:
Il compromesso storico e' durato 1 anno, si tratta del IV Governo Andreotti, non la chiamerei "significativa fetta" sui 50 totali. Tra gli altri, si e' dimenticato del governo Amato, 2000/2001. A rigore, l'unico Presidente del Consiglio che puo' essere chiamato "stalinista" ha governato per circa un'anno e mezzo su 50+19.
Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

Ognuno parla per sé. Io non ho mai parlato di governi stalinisti. Se mai, parlo di governi DI SINISTRA o, un tempo, a partecipazione indiretta comunista. In tal senso, parlare di ventennio berlusconiano è una bufala assoluta e a questa affermazione ho risposto. Per la precisione ancora, se lei avesse parlato un tempo con dei dirigenti PCI, saprebbe quanto ritenevano (orgogliosamente) forte la loro influenza sui governi a partire dagli anni settanta, pur non facendone parte: E non direbbe proprio che l'influsso comunista sia stato ristretto a un anno. Sarebbe un'altra bufala che non sottoscriverebbe nessuno storico comunista serio. Il PCI è stato organico nella gestione del potere fin da quando è entrata in crisi l'egemonia dc, anche attraverso l'enorme influsso dei sindacati. Quanto allo stalinismo, ill PCI è uno dei partiti comunisti che più ha preso la distanze dallo stalinismo, quantomeno dal 1968 (Praga). In tal senso, un governo stalinista in Italia non c'è mai stato, neppure per un giorno. Altro discorso è un'analisi seria di quanto l'ideologia stalinista della GESTIONE del partito abbia pesato e sia sopravvissuta nel PCI, ben oltre la cacciata (ultrastalinista nello stile) dei membri del Manifesto. Chi conosca un minimo questa tematica, si rende conto che i cascami di questo stile di gestione si vedono persino oggi: si pensi al modo con cui è stato fatto fuori Renzi nelle primarie dall'apparato. Il direttore del Gramsci, Vacca, uno che conosce la materia e sta su quel fronte l'aveva previsto puntualmente in un'intervista sulla stampa, dicendo che il Pd era un partito erede dello stile del Pci, troppo grande e troppo complesso per lasciar vincere un outsider a quel modo. Aggiunse che, se per assurdo fosse riuscito a vincere le primarie, sarebbe stato espulso. Ma lei frequenta militanti del Pd di provenienza Pc? Se sì, saprebbe che tra molti di loro - la maggioranza - Renzi è considerato un "servo di Berlusconi". Ora si può dire che la crisi sta diventando tale che anche tale potere di interdizione sta dissolvendosi. Comunque, questa è materia seria e complicata, che non si scioglie su un blog, ma non si liquida neppure con le battute. Io considero Berlusconi un'anomalia e sogno un centro destra simile a quello di molti altri paesi occidentali e libero dai "carismi". Sogno anche però una sinistra finalmente libera di stili talvolta pienamente stalinisti e libera da mitologie estremiste intollerabili, che portano a giustificare i peggiori integralismi e a coltivare demagogie disgustose.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Le avrei risposto in merito all'immunità parlamentare, ma il suo ultimo post, professore, mi trova talmente d'accordo che rimando la questione ad un'altra volta. Quello che dice lei, sullo stile stalinista del PD, è uno dei principali motivi per il quale me ne sono andato da quel partito. ... e conoscendo a grandi linee la sinistra romana capisco perché l'ha fatto pure lei... io mi lamento delle mie parti, ma in confronto sono degli angioletti... abitassi nella capitale, avrei votato a destra solo per reazione.
Buona Giornata (se vuole in privato le racconto un aneddoto di esperienza indiretta sulla "sinistra de noi altri").

Lucio ha detto...

Non vado sicuramente a difendere il PD del presente. Con Renzi avrebbe (forse !!) vinto le elezioni politiche. C'era bisogno di un rinnovamento della classe dirigenziale, che non c'e' stato. E se non si sbrigano a farlo, affonderanno presto. pero' attenzione: un'esponente NON-ex-PCI come la Bindi si e' comportata da figura di apparato molto piu' di Bersani, Veltroni o Fassino. Ha ragione la Serracchiani quando dice, riferendosi ai successi locali, "abbiamo vinto nonostante il PD". Il fatto che Bersani abbia vinto le primarie grazie alla macchina del partito e grazie al'escamotage (?) del non far votare al turno di ballottaggio e' evidente. Per non parlare della catastrofica figura alle elezioni del capo dello stato.
Ma il discorso e': qual'era l'alternativa, per gente come "noi"? Nonostante tutte le pecche, il PD rimaneva, per me, il meno peggio e comunque il piu' vicino, tra le forze politiche, all'idea di una socialdemocrazia. Ora cos'e' rimasto? Dobbiamo votare SEL?
Cordialmente,
Lucio Demeio

Giorgio Israel ha detto...

Su questo non posso che darle ragione.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Almeno SEL, in Puglia, in pò di socialdemocrazia la sta realizzando...

Raffaella ha detto...

Oltre il 40% dei giovani under 25, con tendenza al peggioramento, in Italia non lavora né risulta essere “in formazione”. Fra questi ultimi, non è rilevato il dato degli studenti che, più che in formazione, in realtà sono “in parcheggio”, perciò la percentuale è destinata a raggiungere livelli ancora più drammatici.
Mi chiedo se, secondo Lei e i Suoi lettori, nell’attuale coalizione si intravedono la volontà e la capacità di invertire il trend, cominciando dal miglioramento della qualità della scuola, non fosse altro per formare giovani in grado mantenere, valorizzare e sfruttare economicamente l’immenso patrimonio artistico, unico al mondo, che i nostri avi ci hanno donato.
Inoltre, chiedo ai Suoi lettori se le sollecitazioni che provengono da movimenti che raccolgono la protesta, come il M5S, non possano risultare utili, fungendo queste da pungolo. Lo chiedo, perché sento molte persone affermare, in genere professionisti e titolari di piccole aziende: “io non voterei mai per un matto come Grillo, ma sono contento che sia in minoranza al Parlamento e se non ci fosse sarebbe peggio”.

Giorgio Israel ha detto...

Lei insiste. Ma ha letto le quattro demenze proposte dai 5S sull'istruzione? Per esempio, la valutazione dei professori interamente (sic) delegata agli studenti?... Pensare che da lì possa venire qualcosa per l'istruzione e la cultura è come credere che un asino (con rispetto parlando dell'asino) possa produrre un commento della Divina Commedia. Ma lei legge le dichiarazioni e le interviste quotidiane (p. es. ieri sul Corriere) di quella gente? È un concentrato di barbarie, ignoranza e volgarità. Del resto, che si pensi di definire "ottuagenario sbrinato" una persona che non mi piace ma che va umanamente rispettata, come chiunque, soprattutto gli anziani (incluso Grillo...), e che loro hanno usato come Rodotà-tà-tà, dovrebbe bastare a voltarsi dall'altra parte. D'altra parte vedo che lei subisce un'attrazione fatale qualsiasi cosa facciano - gli altri sono disgustosi qualsiasi cosa facciano – e quindi non ho speranza di convincerla. Scriva pure, le sue riflessioni sono benvenute, ma non mi ponga domande, non saprei che ripetermi.

Giorgio Israel ha detto...

Voglio soltanto aggiungere questo: trovo allucinante che nessuno (o pochi) sia saltato per aria nauseato quando Grillo ha traversato a nuoto lo stretto di Messina. Una replica ridicola della traversata del Fiume Giallo da parte di Mao Tse Tung... Già, ma chi le ricorda più queste cose?... La storia non va di moda, anche se resa vero il detto che chi non la conosce è condannato a ripeterla (in farsa, anzi in grottesca buffonata).

eriberto eriberti ha detto...

a me ricordava più certe esibizioni a torso nudo di mussolini. ma credo che grillo, conoscendo bene l'italiano medio, abbia voluto dare un contraltare virilistico al priapismo berlusconiano -- che l'italiano medio, in realtà, ammira e invidia.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Rodota' secondo me va apprezzato per quello che ha fatto in campo giuridico (vedi il garante della privacy) ma per il quirinale, non mi sembra la persona piu' adatta. Ultimamente mi ha lasciato perplesso la sua proposta la sua proposta dell'allargamento dell'art.21 cost. per rendere il diritto di accesso a internet costituzionalmente garantito; secondo ,amia personalissima opinione la carta dei principi fondamentali non deve mai inseguire la tecnologia, e' una deriva pericolosa verso il tecnoscientismo. Comunque Raffaella, quello che dicono i professionisti e le PMI non e' per forza giusto solo perche' lo dicono loro, anzi. Questa crisi un po' di responsabilità la hanno anche loro. Basti vedere qui nel nord come vogliano trasformare le universita' in laboratori a servizio delle imprese (distogliendole dalla cultura e dalla ricerca di base, senza le quali loro manco esisterebbero), a spese dello stato ovviamente. Ti ripetono il mantra che "in Germania si fa così'". Peccato che in Germania i centri di ricerca applicata sono finanziati dalle grandi industrie, con piccoli finanziamenti pibblici, mentre le Universita' nel vero senso del termine, i privati non le possono toccare neanche con un dito. L'incontro (a porte chiuse, altro che streaming) con Grillo con gli imprenditori di Treviso mi ha fatto orrore, mi ricorda molto il film "Novecento" di Bertolucci, quando gli industrialotti emiliani si incontrano per fondare delle squadre d'ordine.

Raffaella ha detto...

Bè, non è proprio così (mi riferisco all’attrazione fatale sul qualsiasi cosa facciano ecc.); per la precisione, a Lei chiedevo un parere sulle azioni dell’attuale governo in merito ai problemi dell’istruzione e della disoccupazione; Le assicuro che in questa domanda non c’era alcun intento preventivo di denigrarne l’attività; al contrario. Se fossi così totalmente affascinata e convinta dai grillini non sarei qui a riflettere sul Suo blog, nonostante un certa insistenza potrebbe essere facilmente scambiata per militanza.
La domanda se non ci sia comunque qualcosa di utile nella presenza del M5S era invece rivolta agli altri lettori, ben aspettandomi quale risposta sarebbe giunta da Lei, che è sempre stato più che chiaro. In fin dei conti un italiano su quattro ha (aveva) scelto il M5S, mentre altri - pur non avendoli votati - tutto sommato non sono affatto dispiaciuti che stiano all’opposizione; se nessuno dei lettori ha posizioni affini, certamente non può che allietarsene. Grazie comunque per il rinnovato benvenuto.

Lucio ha detto...

Gentile Raffaella,
io non avevo intenzione di votare Grillo, pero' conosco diverse persone che erano intenzionate a votarlo e che si sono poi tirate indietro (sterzando poi su SEL o PD) dopo quell'episodio in cui espulse dal movimento un consigliere comunale (di Bologna credo, forse si chiamava Salsi o qualcosa del genere) a seguito di una partecipazione a Ballaro'. Che ci fosse qualcosa di inquietante nel suo movimento lo si capiva da tempo. Ma non era prevedibile che si sarebbero spinti fin dove si sono spinti, dimostrando di essere arrivati li' solo per distruggere senza proporre alcunche' (solo insulti), con qualche deriva fascistoide anziche' no. La conclusione e' che siamo tutti vittima di uno stallo politico; il governo che c'e' adesso e' l'unico possibile, ma non combinera' gran che, in quanto fatto da forze politiche con programmi molto diversi. Non e' la stessa cosa della "Grosse Koalition", lo spettro politico in Germania e' piu' ristretto ed e' piu' semplice governare assieme.
Conclusione, o meglio previsione: si votera' presto e vincera' il PDL. Entro un anno o anno e mezzo Berlusconi sara' di nuovo a Palazzo Chigi.
Cordiali saluti,
Lucio Demeio.

Giorgio Israel ha detto...

Non sempre andiamo d'accordo con Pecoraro, ma la sua analisi la condivido in toto. Sto facendo una battaglia solitaria contro questa idea demenziale delle università al servizio del territorio (come se Harvard fosse al servizio delle PMI del Massachussetts!). Ma c'è un fronte trasversale che comprende larghi pezzi del centro-destra, del centro-sinistra sia di persone come Barca che come Renzi),della Confindustria (che ha annidato uno dei suoi massimi esponenti nell'Anvur), della Banca d'Italia, dell'alta dirigenza del Miur, che ragiona in questo modo demenziale. E quindi sono molto pessimista.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Anche Barca? Strano, sul suo "manifesto" afferma l'opposto. Oltre al fatto che a me barca sta simpatico. Mi può dire dove posso trovare materiale nel Barca afferma queste cose? Che delusione...
Sul centro destra era inevitabile, quando ti innalzi a paladino delle PMI...

Giorgio Israel ha detto...

Ma se Barca è l'autore di un progetto di istituzione di un mega ente di valutazione che prevedeva 500 funzionari, ecc. ecc.!!... Ne parlò tutta la stampa quando lo propose. Francamente non ho tempo né voglia di andare a fare una ricerca di documentazione, ma stia sicuro che è così. Classico militante che si proclama orgogliosamente comunista, sulla scia del padre, e al contempo tecnocrate, di scuola Bankitalia: è questa la miscela infernale...

Raffaella ha detto...

Non nascondo di essere piuttosto disorientata da questo pessimismo (o meglio realismo); mi preoccupo non tanto per me, quanto per i nostri figli; posso solo sperare che, almeno, le previsioni di Lucio Demeio riguardo Palazzo Chigi non si avverino. Quanto alle PMI, e alle responsabilità che anche loro hanno, concordo con Alessandro Pecoraro, tuttavia, lavorando in una di queste, posso testimoniare come la burocrazia le stia davvero affossando; qualsiasi azione, fornitura, servizio implicano la stesura, la lettura, l’analisi di pagine e pagine di regolamenti sempre più cavillosi, complicati, spesso incomprensibili e impossibili da mettere in pratica. Più di qualche azienda si è spostata dal Friuli alla vicina Austria, non solo per motivi fiscali. Sono le stesse aziende che magari si incontrano a Treviso, ma, come si dice dalle nostre parti, piuttosto di niente meglio piuttosto

Lucio ha detto...

Scusate, non bocciatemi, ma PMI sta per ??
Lucio Demeio

Alessandro Pecoraro ha detto...

@Lucio PMI sta per "piccole medie imprese"
Non si arrabbi professore, mica era un ordine quello di farmi avere riferimenti in meriti a Barca.
Comunque Raffaella, lo vogliamo dire che molti padroncini nel nord est sono se va bene dei periti tecnici che pretendono di fare le stesse cose che facevano 30 anni fa e poi pretendono che lo stato metta dei dazi ai prodotti cinesi identici ai loro? Tutti dicono che ci vuole innovazione... MA NON SONO LORO A DIRE CHE L'UNIVERSITÀ' È INUTILE? QUANTE VOLTE, CHI ABITA AL NORD LO SA, SI SENTE DIRE CHE È MEGLIO UN PERITO DI UN INGEGNERE? CHE I RICERCATORI SONO PARASSITI CHE RICERCANO COSE INUTILI? MA L'INNOVAZIONE DA DOVE C.... CREDONO CHE ARRIVI?
Chi solo ha interessi (iscriversi a una facoltà umanistica vieni guardato con aria di sospetto in famiglia, se non deriso) diversi da quelli tecnici viene considerato un radical chic.
E mi scusi caro Israel, ma se la sinistra ha preso il controllo delle Università non è forse che la cultura della destra italiana che da 20 anni a questa parte è coincisa con il "Marchionne pensiero" considera l'università un nemico? Poi inutile se gli altri (la sinistra) occupino spazi lasciati vuoti, con risultati tragici.
Lo vogliamo dire che è una balla gigantesca quella perpetuata dalla Confindustria, che in Italia ci sono troppi letterati e pochi tecnici? Quando invece è proprio il contrario? Quando semmai sono quelli delle scienze base a mancare? (Chimica, fisica, matematica).
A me piaceva Giurisprudenza... iscriversi alla statale significava trovarsi dei sindacalisti falliti riconvertiti a professori di diritto che ti indottrinano al diritto positivo (tipo inserire il diritto del web nella costituzione), allora ho scelto per un'università privata dove coltivano il legame tra le humanitas, la filosofia e la storia del diritto. Sono circondato da ciellini è vero, però uno deve pur sopravvivere.
Oppure mi iscrivevo a Ingegneria informatica come il 90% dei miei compagni delle superiori, avrei fatto felici parenti e i miei conoscenti.
Ecco io so, anzi li conosco, che ci sono tanti bravi imprenditori che faticano per arrivare a fine mese, ma consiglierei ai loro colleghi un viaggetto in Germania (non solo parlarne) o in Israele o nei tanto blasonati centri di ricerca in Europa, oppure basta andare in Francia. Basta che poi non vadino a Ballarò a insegnar i come dobbiamo vivere o cosa dobbiamo studiare.
Scusate lo sfogo.
PS non tutti i professori della Statale di Milano sono dei sindacalisti /sessantottini falliti, è ovvio.
Scusate l'italiano ancora,

Giorgio Israel ha detto...

Caro Pecoraro, lei ha è una persona simpatica, ma ha bisogno di una flebo di camomilla. Non mi sono assolutamente "arrabbiato". Ho solo detto che non ho tempo e voglia di andare a ricercare la documentazione relativa a Barca e alle sue idee. Così come non capisco il "mi scusi caro Israel" sulla destra e la cultura, visto che è una vita che non faccio che dir loro che sono dei rozzi e che non si debbono lamentare se una cultura di sinistra in disfacimento continua a controllare tutto (con metodi stalinisti: non si riesce a pubblicare perfino da Mondadori se non si è di sinistra). Non pretendo che legga tutto quel che scrivo, oer carità, non sono così narcisista, ma sembra che io voglia sostenere il contrario... E: "Lo vogliamo dire che è una balla gigantesca...". Ma quante volte l'ho scritto, ed è anche per questo che l'ho pagata a vari livelli, visto che ormai Confindustria controlla tutti i gangli ministeriali dell'istruzione? Farebbe comunque bene a guardare quanta sinistra è intrisa di quel che chiama il "Marchionne pensiero" - che poi è un modo superficiale e sbagliato di dire una cosa giusta. Poiché non è tanto il "Marchionne pensiero" a far problema, quanto quello di Confindustria (Marchionne e Confindustria sono ai ferri corti, se non lo sa), che vuol fare del sistema dell'istruzione un supporto alle aziende (a spese del pubblico denaro). Perciò, un po' più di riflessione, di riflessività, e una buona dose di camomilla... Con simpatia...

Alessandro Pecoraro ha detto...

Ok

Raffaella ha detto...

Sulle PMI, padroncini del nordest e partecipazioni a Ballarò Alessandro Pecoraro la dice giusta, e avrei molto da dire anch’io. Aggiungo solo che facendo parte di un sistema generalmente arretrato, costringono oltrettutto ad un basso tasso di occupazione femminile e ad una scarsa diffusione del lavoro part-time, oltre che una minore sindacalizzazione.
Le PMI però costituiscono oltre il 90% dell’imprenditoria italiana e assorbono circa il 60% degli occupati. Molte sono di micro dimensioni, perché occupano meno di 10 addetti, e costituiscono il 90% delle PMI.
Poiché non possiamo essere tutti imprenditori o dipendenti dello Stato, la salvaguardia di queste PMI è fondamentale.

Alessandro Pecoraro ha detto...

Raffaella carissima, lo stato per preservarle ha solo una scelta: costringerle ad innovarsi, ma essendo piccole e poco capitalizzate hanno solo due opzioni.
1) unirsi tra di loro, piccolo problemino, sono gelosi delle loro proprietà e non avrebbero nulla da lasciare ai loro pargoli.
2) mettersi in cooperativa sul modello Emilia, ma ti darebbero del comunista (intanto l'Emilia Romagna è quella che regge meglio alla crisi, il socialismo alla lunga cura gli interessi anche dei capitalisti)
Essendo 2 vie che i nostri non faranno mai, l'unico è che arrivi qualche multinazionale che rilevi il rilevabile sperando in contemporanea di essere governati da dei socialdemocratici, i quali le costringa a mantenere l'occupazione qui. Tipo quello che che è successo in UK dopo la de industrializzazione della Thatcher, solo che loro avevano Tony Blair, noi abbiamo Letta.
Di Enrico Mattei o di Olivetti non ne vedo in Giro.
Poi potremmo sempre dire che siamo il paese della Ferrari e della moda.