lunedì 17 febbraio 2014

Un'ente di valutazione deve essere una casa di vetro

Qui
http://www.roars.it/online/g-israel-un-ente-di-valutazione-deve-essere-una-casa-di-vetro/

4 commenti:

Unknown ha detto...

Se si può fare un augurio a un ente che veglia sulla valutazione scolastica, tale augurio consiste nella consapevolezza dei processi storici. Siamo in presenza di un cambiamento epocale, che tenta di rimuovere i paradigmi filosofici culturali e scientifici dell'educazione occidentale di base per sostituirla con una forma di intrattenimento e di conoscenza-bricolage assai superficiale e fintamente democratica: solo "pochi", verosimilmente abbienti, avranno accesso a gradi "superiori". Questo processo è in atto da molti decenni e la sinistra ne è stata il cavallo di Troia negli stati dell'Europa, dove non aveva mai attecchito, a differenza che negli Stati Uniti, in cui il processo era già avanzato e sostenuto dai vari gruppi progressisti.
Esiste la possibilità di invertire la tendenza? A volte basta che nei quadri del potere si inserisca qualcuno che ne sappia più degli altri e agisca accortamente. Quando von Humboldt lavorò a riformare la scuola tedesca, pose al centro di essa un'educazione completa e umanistica in senso pieno, che fosse accessibile a tutti: l'idea è che non esiste vera democrazia senza vera cultura e che nessun popolo deve essere ritenuto per principio ignorante.
Buon lavoro dunque a tutti, sotto humboldtiani auspici!

Giorgio Israel ha detto...

SCAMBIO DI COMMENTI APPARSO SU ROARS. SCRIVE UN CANDIDATO (NON SELEZIONATO). RISPOSTA MIA E COMMENTO GUSTOSO DI DE NICOLAO:

checchi
19 febbraio 2014 at 10:13
Seguendo l’invito al principio della trasparenza (visto che Invalsi deve essere una casa di vetro fin dalle fondamenta) piacerebbe poter leggere i verbali della commissione che ha selezionato le candidature e i curricula dei candidati che si sono presentati, così come già accade per altre selezioni pubbliche (e senza dover ricorrere all’accesso agli atti). Giusto per capire se ci sia davvero stata una valutazione ponderata degli indirizzi alternativi possibili, oppure si sia applicato un principio monocratico (implicito nella composizione della commissione scelta dal ministro).

Giorgio Israel
19 febbraio 2014 at 10:42
La pubblicazione dei curricula e dei programmi dei candidati dovrà essere cura del Ministero e, per parte mia, non posso che auspicare che lo faccia. Il verbale dei lavori del Comitato sarà certamente reso pubblico dal Miur, anche se, ovviamente, non conterrà una trascrizione stenografica di quel che si è detto in ore di discussione. A titolo personale, posso dire di aver letto con scrupolo, attenzione e rispetto curricula, titoli e programmi presentati e non avrei la minima difficoltà a dire quel che ne penso, uno per uno, anche con osservazioni specifiche. Inutile dire che l’affermazione che la composizione della commissione fosse “monocratica” è sbagliata nell’uso intenzionale e nell’uso linguistico. Nell’uso intenzionale perché le persone del Comitato non erano affatto dei cloni, e hanno espresso anche opinioni diverse. Nell’uso linguistico perché “monocratico” vuol dire (Dizionario Treccani) «organo giudicante la cui volontà è formata da una sola persona diversamente da ciò che accade negli organi collegiali». A meno che non si voglia dire che ha deciso uno solo (chi?) e gli altri hanno fatto da comparse.

Giuseppe De Nicolao
19 febbraio 2014 at 11:09
Potrebbe essere un quesito degno di una prova INVALSI di italiano.
==================
L’aggettivo “monocratico/a” si riferisce a
___________________
A. una designazione discrezionale di cui non vengono fornite motivazioni

B. una valutazione effettuata senza ponderare indirizzi alternativi possibili

C. organo giudicante la cui volontà è formata da una sola persona diversamente da ciò che accade negli organi collegiali
___________________

Risposta corretta: C

Aspetto della competenza di lettura rilevato: competenza lessicale

Giorgio Israel ha detto...

Ha parlato Cacasenno:
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2014/2/19/SCUOLA-Valutazione-ecco-perche-l-Invalsi-fa-paura-a-Bertoldo/469460/

Unknown ha detto...

Ecco le proposte della Fondazioni Agnelli (Corriere, oggi):

abolire l'esame di terza media e sostituirlo con una "certificazione delle competenze" fatta a sedici anni (aboliamo ancora qualcosa?);
certificare la qualità delle scuole (ve lo immaginate il delirio ispettorial-buro-informatico e le spese conseguenti? e poi, scusate, la scuola certificata è grottesca);
seguire il modello anglosassone (perché? è dio? fa i miracoli come San Gennaro?).
Ma di che stanno parlando? Perché non ci teniamo quello che abbiamo e non lo facciamo funzionare?