≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza» (Dante Alighieri) ≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈≈ «Le uniche battaglie che vale la pena di combattere sono le battaglie perse» (Bilmemné il Saggio)
«Studia prima la scienza, e poi seguita la pratica, nata da essa scienza.
Quelli che s'innamoran di pratica senza scienza son come 'l nocchier ch'entra in navilio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada»
«... penso che sia meglio che una persona che non sente il desiderio spontaneo di scrivere su un argomento non venga indotto da circostanze esterne a farlo. Ho partecipato nel passato a discussioni di gruppo e a simposi e ne ho ricavato molti benefici e molta soddisfazione, e sarei più che felice di partecipare all'incontro che lei sta organizzando, se la mia parte in esso si limiterà al livello orale. Se occorre essere coinvolti in una pubblicazione, allora temo di dovermi scusare. Sono certo di non poter produrre nulla di soddisfacente in questa occasione a meno che non senta un forte desiderio soggettivo di scrivere sull'argomento, cioé a meno che non senta di avere idee sul tema idee abbastanza rilevanti e non espresse finora - e questo non è il caso. Penso che la massima, "verba volant, scripta manent" non sia necessariamente un argomento contro i "verba"».
John von Neumann a Ernest Nagel
9 Dicembre 1953
3 commenti:
Grazie a Lei ho finalmente avuto la possibilità di vedere Abravanel in una video-intervista. Mentre l'ingegnere spiegava la sua concezione moderna e rivoluzionaria del fanciullo che "deve imparare a ragionare con la propria testa", mi risuonava nella mente l'antico aforisma:"siamo tutti nani sulle spalle di giganti". E immaginavo una classe di bambini costretta a cavalcare dei bassotti.
Che idea originale "ragionare con la propria testa"! Questo è uno scoop, nessun filosofo ci aveva mai pensato.
Però, scherzi a parte, dopo tante ubriacature ideologiche e insegnanti che guai se contesti le loro opinioni, ti penalizzano gravemente, forse sarebbe ora di valorizzare questa apparente banalità che, dato il clima culturale attuale, sembra quasi un'idea rivoluzionaria.
Concordo in pieno con l'opposizione alla metodologia didattica definita "Teaching to the Test"
la quale non può portare certamente all'apprendimento della Matematica, così come il Test non ha la possibilità di
selezionare i più meritevoli
Quel che è peggio, seguendo un tale progetto si incentiva gli studenti, una volta di più, a pensare che la Matematica sia ciò che per certo essa non è ovvero un puro e semplice viatico d'accesso ad un finanziamento piuttosto che all'interesse di una determinata Azienda
Proviamo ad astrarre il concetto della misurazione delle Performance tramite Test a tutte le altre materie: come dovrebbe essere strutturato un tale Test per la Filosofia ?
Purtroppo la Matematica si presta meglio di altre materie al genere di imbrobli che tendono a spacciare per Matematico ciò che di fatto non lo è (Quiz, Sudoku, ...)
Si deve per forza ritenere quindi che, come è stato ampiamente ricordato in molti altri post, l'utilità di tali Test risulta unicamente ristretta alla Verifica dei "Requisiti Minimi di Literacy" (e anche li bisogna stare attenti a non commettere l'errore/imbroglio di cui sopra) ma pensare di legare ad essi il futuro dei ragazzi è a mio avviso privo di significato
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