mercoledì 27 novembre 2013

La follia della medicalizzazione della vita...

Ecco una lettura dedicata a coloro che mi hanno quasi linciato quando ho scritto che l'ADHD (la sindrome del bambino agitato) era una malattia inventata: un giornalista mi invitò su questo blog a scusarmi...
Ora è attendersi che si scusi lui e tutti coloro che hanno usato parole violente e aggressive. La compagnia del Ritalin...
E poi c'è chi dice che gli "specialisti" sono meglio delle famiglie...
È piuttosto sintomatico quanto sia stata soffocata questa notizia.

4 commenti:

B'Rat ha detto...

Per evitare accuse di imprecisioni e mancanza di fonti, segnalo questa indagine di Snopes sul commento, che pur ponendo problemi sulla frase precisa conferma la sostanza (cercasi traduttori dal tedesco)

http://www.snopes.com/politics/quotes/adhd.asp

Alessia Barbagli ha detto...

Come lei ha detto generalizzare non è sempre opportuno, questa volta concordo con lei sul fatto che l'ADHD sia una sindrome inventata , lo penso da molto tempo prima e dopo aver partecipato anche a convegni sull'argomento. Gli specialisti non sono tutti uguali, i presupposti teorici sono importanti spesso fanno la differenza tra uno specialista e un altro. Spesso, tra l'altro, sono le famiglie che caldeggiano la certificazione di ADHD (no, non ho numeri statistici, solo esperienza diretta e reale con i miei alunni).

Papik.f ha detto...

Una ragazzina (primo anno superiori) che qualche anno fa avremmo solo considerata un po' lenta, ma comunque educata, attenta, rispettosa e anche interessata; che qualche anno fa sarebbe stata promossa forse con un paio di debiti l'anno, ma comunque li avrebbe recuperati a settembre; che al massimo, forse, avrebbe rischiato di metterci sei anni invece di cinque (ma l'avrei considerato improbabile)ora va in giro dicendo "Io sono un DSA" e i compagni si stupiscono che non abbia il sostegno.
La mamma ferma al passaggio il coordinatore di classe per discutere i problemi della figlia davanti alla medesima.
E' un progresso del sistema scolastico? E' meglio per lei e per il suo futuro? personalmente mi permetto di dubitare di entrambe le cose.
A me sembra un po' depressa, anche se non potrei dire se questa sia la causa o l'effetto della sua situazione.

Unknown ha detto...

Dove dovrebbe andare a scuola mio figlio si propongono esperti esterni (!) di educazione sessuale (vd. post precedente) che dovrebbero stare in classe da soli con i ragazzi. Poiché la funzione di questa gente è far credere di essere indispensabile, è loro interesse far saltar fuori problemi a qualunque costo. Se un ragazzo ha problemi di qualche genere, non è sufficiente un insegnante con cui confidarsi?