martedì 16 settembre 2008

SUPERFICIALITA' E MANCANZA DI SERIETA' ASSOLUTA

GRAN PARTE DELLE AGENZIE RIFERISCE CHE IL MINISTRO GELMINI AVREBBE ISTITUITO UNA "COMMISSIONE AD HOC PER I PRECARI".
COME RISULTA DAL DM 30/07/08 IL GRUPPO DI LAVORO CUI SI FA RIFERIMENTO HA «IL COMPITO DI DEFINIRE I REQUISITI E LE MODALITA' DELLA FORMAZIONE INIZIALE DEL PERSONALE DOCENTE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ATTRAVERSO LA DEFINIZIONE DEI RELATIVI ORDINAMENTI DIDATTICI UNIVERSITARI AI SENSI DEL DM N. 270/04».
PERTANTO I PRECARI NON C'ENTRANO NULLA.
IL MINISTRO HA PARLATO DI AFFRONTARE LA QUESTIONE DEL IX CICLO SSIS E POI HA PARLATO DI QUESTA COMMISSIONE CHE DEVE "RIVEDERE IL MECCANISMO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI".
IL RISULTATO NELLA PENNA DI CERTI GIORNALI E AGENZIE E' STATO UN PASTROCCHIO TOTALE.
QUESTA COMMISSIONE NON SI OCCUPA DI PRECARI.

26 commenti:

Patrizia ha detto...

Buongiorno Prof. Israel,
sono una specializzanda del IX ciclo SSIS. L'errore dei giornalisti, che colpisce non solo voi della commissione ma anche noi, è facilmente comprensibile (anche se, come tutti gli errori, non è giustificabile ma può essere sempre riparato). Spesso noi specializzandi veniamo assimilati ai precari. In realtà non siamo precari, ma meno-che-precari. Siamo docenti in formazione e, non avendo accesso alle graduatorie provinciali, siamo a tutt'oggi dei fantasmi che stanno seguendo il loro percorso formativo come "automobili a marcia in folle".
Lei ha insegnato nelle SSIS e quindi sa cosa viene richiesto a noi specializzandi: due anni dopo la laurea (non triennale, ma specialistica o vecchio ordinamento), obbligo della frequenza, tasse elevate (a cui va aggiunto l'"indotto" dei libri, dei trasporti per i pendolari, degli affitti per i fuori sede...), e naturalmente (e di questo nessuno si lamenta!) l'impegno e lo studio. Stiamo tutti cominciando in questi giorni a frequentare il secondo anno del biennio SSIS: sarebbe davvero logorante trascorrerlo come l'anno precedente, ovvero senza prospettive e senza il riconoscimento del nostro impegno e dei nostri sacrifici, senza la possibilità di realizzarci professionalmente, anche se significherà affrontare duri anni di precariato.
Viste le indicazioni parlamentari sulla nostra questione così come alcune recenti dichiarazioni dello stesso ministro, se pur informali, ci auguriamo di poter presto "ingranare la marcia" e raggiungere gli specializzati dei precedenti cicli, che hanno fatto un percorso in tutto identico al nostro e da cui ci troviamo immeritatamente segregati. Buon lavoro. Patrizia Petricola

Giorgio Israel ha detto...

Infatti, voi non siete precari, questo è il punto.
D'altra parte, il punto qualificante dell'intervista del Ministro è che la questione del IX ciclo verrà certamente risolta. Perciò, su questo starei tranquillo.
E la definizione di percorsi di formazione che non comportano i problemi che lei menziona non potrà che essere un progresso, anche se i patiti delle SSIS si stracciano le vesti.

Luca Rognoni ha detto...

Caro Professore,
sono anch'io uno specializzando del IX ciclo e personalmente ho grande fiducia nel lavoro della Vostra commissione. So che la commissione sta trattando anche casi problematici legati alla SSIS come la questione dei posti SSIS "congelati" per dottorato o casi simili, e per questo scrivo per segnalare un problema riguardo al quale purtroppo non ho trovato nessun riscontro nelle notizie finora diffuse: l'ammissione a una seconda classe di abilitazione, ammissione ottenuta mediante l'ultimo concorso SSIS IX ciclo del settembre/ottobre 2007. Io, come molti altri colleghi, ho superato la prova di ammissione sia per la classe che sto frequentando sia per una seconda, sempre all'interno del mio indirizzo. Avrei dovuto frequentarla nel "semestre aggiuntivo", quell'anno accademico supplementare solitamente riservato alle seconde abilitazioni. Alla luce della chiusura delle attività SSIS alla fine del corrente anno accademico, vorrei sapere se il nostro diritto sarà fatto valere. Al di là della questione graduatoria (in questo caso non necessariamente collegata o,immagino, abbinabile), Vi chiederei di mettere anche questo punto all'ordine del giorno.
Abbiamo superato con fatica un concorso molto selettivo e guadagnato un diritto ad abilitarci anche per la seconda classe. Vorremmo capire se potremo frequentare l'anno supplementare SSIS e abilitarci (ripeto, anche senza la prospettiva di entrare nelle vecchie graduatorie, in caso) o se i nostri diritti verranno comunque riconosciuti nel nuovo sistema di reclutamento. Quello che spero, a nome delle centinaia di specializzandi nella mia stessa situazione, è che lo sforzo profuso e il diritto acquisito non vengano ignorati. La ringrazio per la cortese attenzione e le ribadisco il mio attestato di stima e fiducia.
Buon lavoro.
Luca Rognoni, SSIS IX Ciclo, Bologna, Lingua Inglese

coccinella ha detto...

Chiarissimo Professore,
non trovando un Suo indirizzo e_mail, mi permetto di scriverLe in questo spazio.

Ecco iniziata la scuola, in un clima insolito.
L’entusiasmo che mi prende rivedendo gli alunni è stimolante per iniziare l’anno scolastico, che mi comporta molto impegno e attenzione puntuale, ma altrettanta gioia e soddisfazione. Quest’anno qualcosa è cambiato, l’atmosfera che percepisco mi ha fatto varcare la soglia della scuola con un che di perplessità, che non deriva da incertezze didattiche, ma da quell’ aria di accusa che spira da tutte le parti verso gli insegnanti.
A dir la verità, i risultati che ho ottenuto con i ragazzi mi rassicurano e mi danno impulso per continuare con passione, rimboccandomi le maniche come sempre; tuttavia, ho riflettuto sui comportamenti della scuola in generale lungo gli anni della mia esperienza e questo mi ha messo, malgrado tutto, di buon umore. Ripenso agli sforzi con i quali i legislatori della scuola si sono prodigati via via per modernizzarla e renderla più efficace. Quante volte noi insegnanti abbiamo affrontato la situazione con esitazione o con entusiasmo, certamente con impegno e qualche volta con fatica e insofferenza per le non sempre credibili riforme e riformine.
Ho riflettuto anche sul fatto che io ho iniziato con i voti e con i voti finisco! E quando ho saputo che si ripristinava la valutazione in decimi, mi è uscito un: Ohhhh di soddisfazione! Ed ho sentito l’eco dei miei colleghi…
Ha ragione la maestra della quale ha pubblicato un articolo sul blog il giorno 8 Settembre, anche se io ho colto spesso gli stimoli dei suggerimenti ministeriali e ho coniugato il lavoro tradizionale con quello impostato sulle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione, cercando di rendere “protagonisti” gli alunni (e qui non me ne voglia!), come compare dal mio blog didattico “Luisascuola”, ed ottenendo i risultati sperati.
Ritornando all’articolo, vorrei inserire ai compiti aggiunti dell’insegnante, così li chiamo io e non li ho mai percepiti come valore aggiunto, anche quello di recarsi di persona presso gli esercenti per conoscere i prezzi di quel materiale didattico, di così facile consumo, il cui acquisto tuttavia deve passare attraverso un vero e proprio progetto didattico (siamo anche ingegneri?), redatto con criteri rigidi, su schemi preposti e vagliato dalla supervisione del Consiglio d’Istituto, anche quando si tratta di risme di carta (ah la carta!), di penne, di cartoncini e per un costo sì e no di 50 euro. Per non parlare della richiesta di una chiave - memoria per computer o di uno spazio web per uso esclusivo delle classi, spese non sempre capite. Quanta fatica lavorare nella scuola!
Ricordo i Consigli passati a elaborare giudizi dove soprattutto era importante valutare la socializzazione e che facevano bella mostra di sé (si fa per dire, perché la carta carbone si usurava ed erano pressoché illeggibili) sui due fogli della prima scheda di valutazione, in seguito ridotta ad un foglio solo.
Quanta tempo occupato negli aggiornamenti, interessanti utili meno utili, e la corsa ad accumularli, per passare di gradone! E ce ne sarebbe da dire, ma… meno male che ci sono gli insegnanti ai quali stanno a cuore gli alunni che, viceversa, non mi sembra siano ogni volta al centro dell’attenzione dei provvedimenti ministeriali.
I docenti hanno avuto sempre l’obiettivo di insegnare. Qualcuno lo ha fatto nel modo ritenuto tradizionale, altri hanno adottato metodi nuovi, ma tutti, credo proprio tutti, ed ognuno con il proprio stile, hanno insegnato. Ora ci si chiede che cosa. Hanno insegnato comunque delle conoscenze, perché non si può prescindere da esse in quello che è l’ insegnamento; del resto anche nelle unità di apprendimento sono contemplati i contenuti. È vero, si è cercato anche di dare un metodo di studio, cioè di esercitare gli alunni a studiare con profitto. Credo che non sia sbagliato; far capire, ai ragazzi che non imparano bene, che studiano in modo disordinato è necessario per aiutarli a migliorare i loro risultati, a prendere coraggio e a sapere gestirsi con più autonomia, specialmente in vista degli studi successivi, quando altri docenti lo pretenderanno.
Ora, comunque siano andate le cose, diamoci da fare perché vadano sempre meglio, prima di tutto per gli alunni, che sono, anche se qualche volta un po’ birichini, la parte migliore della scuola.

So che lei dovrà coordinare la Commissione per le formazione degli insegnanti; io ho accolto più volte tirocinanti delle SSIS ed ho allacciato dei rapporti costruttivi, tanto che con alcuni di loro ho ancora contatti, ma spero che il reclutamento oggi sia più snello.
Dunque, buon lavoro a Lei e auguri ai giovani insegnanti che accettano la sfida dell’educazione.
M. L. Necchi.

Giorgio Israel ha detto...

Non credo che lei sappia che cosa fa la commissione. Infatti, essa non tratta di questi casi problematici perché non ha competenze in merito. Come ho detto, queste sono questioni legislative e normative che debbono (e saranno) risolte su questo terreno e non dalla nostra commissione.

Giovanni ha detto...

Buongiorno,
Sono uno studente iscritto al VI anno di scienze della formazione primaria e già laureato in scienze dell'educazione.
Vorrei chiederle se noi studenti di SFP per i quali è immininte la laurea, ma che non siamo rientrati nelle graduatorie, è prevista la riapertura delle stesse o un nuovo metodo di reclutamento.
Grazie

Antonia ha detto...

Gentile Professore,
vorrei chiederLe se la commissione affronterà anche la questione di quanti, superato il concorso e regolarmente iscritti al primo anno di SSIS, hanno leggittimamente sospeso la propria carriera.
Attualmente la riattivazione del nostro percorso di studi è impedita e non sappiamo né come né quando potremo ottenerla.
Cordiamlmente la ringrazio.
Antonia Fumo "congelata" SSIS Firenze

Maresa ha detto...

Mi rammarica leggere la sua smentita circa il suo coinvolgimento nello studio delle graduatorie. Forse un docente di matematica avrebbe potuto far luce su un meccanismo veramente complesso. Precaria da 20 anni sono tra coloro che il ministro ha invitato a cercarsi un altro lavoro, quindi mi avrebbe fatto piacere che un esperto si occupasse di una materia tanto complicata.
Mariateresa Cossolini

Giorgio Israel ha detto...

Vi prego, non mi sommergete con queste richieste cui non posso e non so rispondere, altrimenti sarò costretto a chiudere il blog

Giorgio Israel ha detto...

Il meccanismo delle graduatorie è una questione giuridica e non matematica e neppure culturale. A ciascuno le sue competenze.

Giorgio Israel ha detto...

Vedi sopra. A che serve dire e ribadire che queste sono questioni giuridiche e normative che debbono risolvere gli uffici competenti. Il meccanismo delle graduatorie non è una questione matematica...

Giorgio Israel ha detto...

E COMUNQUE, COME E' STATO ANNUNCIATO POCO FA LA QUESTIONE E' RISOLTA

Luca Rognoni ha detto...

Perdoni la mia incompetenza, ma creda, non vogliamo vessarla di richieste assurde né aggiungere problemi da risolvere, ma cerchiamo solo di capire.
Pensavo, anche a giudicare dalle notizie presenti in rete e sui media (evidentemente inesatte), che la commissione affrontasse anche le questioni legate alle carriere SSIS "in sospeso", visto che le stesse SSIS brancolano nel buio, senza linee guida dall'alto. Sicuramente, dovendo disegnare il nuovo sistema di reclutamento, la commissione avrà ben presente anche i requisiti e i titoli che un candidato insegnante dovrà e potrà avere per entrare, dunque per questo mi ero permesso di chiedere lumi e di esporre un caso su cui permane la totale incertezza, a 360°.
Non chiuda questo forum, è l'unico punto di contatto che abbiamo a disposizione e può essere uno strumento di feedback utile anche per Voi.
Con rinnovata fiducia, Luca Rognoni

Giorgio Israel ha detto...

Lei ha ragione, ma come avrà forse visto nel frattempo il Ministro Gelmini ha annunciato che il problema è risolto. Vedi ad es.
http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=778294&canale=ORA&articolo=SCUOLA:%20GELMINI,%20GRADUATORIE%20APERTE%20A%20STUDENTI%20IX%20CICLO%20SSIS%20E%20COBASILD
Si tratta di un problema tecnico-giuridico complicato che può risolvere soltanto un ufficio legislativo. Altra faccenda è disegnare dei percorsi formativi completamente nuovi, per il futuro, in un contesto in cui le SSIS non si sono più. Questo implica certo problemi tecnici che comunque richiedono competenze normative, ma non problemi da ufficio legale come quello in oggetto. È soprattutto una questione culturale e didattica.

coccinella ha detto...

Mi scuso se non ho capito bene che cosa farà la Commissione, non volevo certo essere presuntuosa.
Ringrazio per l'attenzione.
Maria Luisa Necchi.

Giorgio Israel ha detto...

Ma non rispondevo a lei... Capita che la risposta non si inserisca dietro il messaggio giusto...

tina ha detto...

Gentile professore,
mi perdoni se torno sulla questione del IX ciclo SSIS. So che non se ne occupa lei, ma vorrei spiegare qual è la situazione reale, dato che gli annunci ingannano...
Una nota ministeriale del 17/9 annuncia il nostro inserimento nelle graduatorie permanenti, ma in coda a tutti, cioè senza i punti (da 30 a 42 a seconda del voto di abilitazione) che dovrebbero spettarci come abilitati SSIS. Questo svuota quasi del tutto il senso del provvedimento: 42 punti sono tanti, nel senso
che permettono di scalare circa metà della graduatoria, e questo fa la differenza tra lavorare con lo supplenze o meno. Molti iscritti in graduatoria infatti hanno meno di 30 punti, o perché da anni non insegnano e fanno altro, oppure perché sono entrati in graduatoria grazie a un decreto ministeriale del 2005, avendo 360 giorni di servizio, seguendo un corso abilitante cosiddetto "speciale" (senza alcuna selezione all'ingresso; della durata di un anno e assai meno impegnativo e costoso della SSIS). A questo si aggiunga che molti di noi hanno anche un punteggio dovuto a titoli personali, indipendenti dalla SSIS (dottorato, anni di insegnamento...).
Mi domando se, a parte l'evidente disparità di trattamento con gli altri abilitati SSIS, sia "meritocratico" darci zero punti e inserirci in coda a tutti.
Grazie

Stefano ha detto...

Gent.le Professore,
sono un allievo "congelato" SSIS causa dottorato di ricerca che è stato costretto dalle norme vigenti a
sospendere le lezioni circa un mese dopo l'inizio del primo anno, che dovrebbe scongelarsi il 1° gennaio 2009 e che è iscritto con riserva alle
Grasduatori ad Esaurimento".
Dal momento in cui è stato bloccato il X° ciclo SSIS mi sono "mosso" in
varie direzioni per avere informazioni utili. Sono dunque abbastanza aggiornato.
Le scrivo dunque perchè vorrei chiederLe conferma di quanto ho saputo tramite indiscrezioni: durante la prima riunione del Vostro Gruppo di Lavoro (DM 30 luglio 2008), il Direttore Generale per l'Università ha invitato il Gruppo di Lavoro ad occuparsi solo del nuovo sistema di reclutamento, assicurando che del "transitorio" (ovvero della nostra situazione) si occuperà direttamente il MIUR.
Oltre a questa conferma, volevo sapere se siano trapelate informazioni su "come e quando" sapremo qualcosa riguardo alla nostra situazione (abbiamo dei diritti acquisiti ad abilitarci ed essere reclutati tramite le GaE, però nulla di certo abbiamo saputo fino ad ora).
Purtroppo l'assenza di notizie ufficiali (a parte una nota dello stesso MIUR indirizzata in risposta ad una interpellanza della SSIS Campania) ci sta disorientando e preoccupando moltissimo.
La ringrazio per la disponibilità.

Giorgio Israel ha detto...

Lei non si firma ma dice di avere una gola profonda che le fa sapere quel che viene detto nella Commissione.
Pubblico la sua lettera perché è un'immagine dell'Italia di cui non abbiamo bisogno.
Per il resto, basta leggere quel che ho detto e ripetuto sopra.

Stefano ha detto...

Mi perdoni, non volevo sembrarle quello che non sono.
Mi chiamo Stefano Vaglio - Dottorando Università di Firenze e allievo SSIS Toscana congelato, figlio di Professore Ordinario dell'Università di Torino che solo nel 2007-2008 ha seduto in due commissioni MIUR, la mia "gola profonda" è una sissina congelata dell'Università di Milano che mi ha comunicato tale informazione senza dirmi la sua fonte (che però ritengo sia il Prof.Franzini di Milano). Non avevo scritto tutto ciò perchè non volevo mettere inutilmente in piazza "nomi e cognomi". Comunque, su richiesta, come vede non ho problemi a farlo.
Le assicuro che è dura, tra lavoro e famiglia, doversi muovere in mille direzioni per sapere qualcosa.. quando sarebbe bastata una circolare ministeriale a tranquillizzarci. E lo scrive uno che ha fiducia nell'attuale Ministro e nel MIUR.
Mi perdoni ma Le sono sembrato diverso da ciò che sono.
Grazie.
Stefano Vaglio

Filippo ha detto...

salve Professore,
perchè non del IX ciclo dovremmo inserirci in fondo alle graduatorie?
perchè portare questo marchio?
forse il nostro corso ssis è diverso in qualcosa (costi, studio, curriculum, fatica, ansia...) rispetto ai nove cicli precedenti?
cordialemente,
F. Bosco
siss palermo

luigi ha detto...

Per Filippo: molto semplice, se voi non veniste inseriti in coda, potreste scegliere quelle sedi dove vi sono meno aspiranti o dove le graduatorie si sono esaurite. Potreste approfottarne rispetto a chi si è inserito in graduatoria 2 anni fa e non disponeva di tali informazioni (quanti sarabbero stati gli aspiranti in ciascuna provincia). Chi si è inserito all'epoca, lo ha fatto tenendo conto che in seguito non avrebbe potuto spostarsi se non andando in coda alla graduatoria. Dunque voi siete giustamente equiparati a chi decide di spostarsi, dal momento che vi aggiungete alle graduatorie in un secondo momento. Se così non fosse, gli altri in graduatoria verrebbero danneggiati rispetto alle regole fissate e presenterebbero ricorso.

Marcella ha detto...

Gentile professore,

vorrei inserirmi approfondendo il commento del collega soprannumerario. Io ho seguito il secondo ano da soprannumeraria per la seconda abilitazione in francese con l'ottavo ciclo, ma sono, come molte mie altre colleghe, esclusa dalle graduatorie per questa classe di concorso. Siamo come sospesi nel limbo eppure abiltati come i colleghi dell'ottavo ciclo, a queste cose nessuno ci ha pensato e molti a suo tempo non hanno voluto sentire e così ci sono stati anche i furbi che pur di rientrare, anche se ci era stato chiarito che non potevano, si sono iscritti prima di fare il test e ora sono in GaE e hanno anche ottenuto ore dai CSA.

la pregherei di fare presente alla commissione queste anomalie e di tenere in conto anche la nostra posizione di soprannumerari, come nel mio caso abilitati nel 2007 e poi doppiamente abilitati nel 2008.

Chiuso questo argomento vorrei aggiungere che io ho iniziato la SSIS dopo i primi sei mesi congelandola per terminare il dottorato e recuperando l'anno dopo. Bene questo per dire che non solo ho una laurea vecchio ordinamento e un dottorato ma anche due abilitazione e mi permetto di dirle che le SSIS andavano riformate sicuramente ma non tolte, ovvero non trovo giusto che si tolgano anni di studio ai nuovi cadetti, che già fanno poco nelle triennali. Lo ammettono gli stessi prof universitari e anche io l'ho constatato facendo il cultore della materia per due anni e quindi anche gli esami!!
Non bastano cinque anni e un annetto di tirocinio magari pagato. Ci vuole una laurea seria e un anno di specilizzazione sulla propria disciplina e sulle didattica associate. Le materie che invece facevano parte del primo anno di ssis e delle aeree comuni quelle sì introdurle nel sistema universitario di base, per chi poi vorrà insegnare.
L'anno di tirocinio mi sembra un'ottima idea purchè non butti in classe gente senza esperienza magari pagata con le nostre cattedre!

La ringrazio e cordiali saluti

Marcella

Giorgio Israel ha detto...

Non sono d'accordo sulla valutazione delle SSIS, rinvio a quanto ho scritto sul merito e non è affatto vero che i professori universitari (quali?) "ammettano" che le SSIS non andavano tolte. È vero, almeno per la maggioranza, il contrario. Comunque la commissione che presiedo non è chiamata - lo ripeto - a risolvere il pregresso bensì a pensare al futuro.

Lia ha detto...

Gentile prof. Israel, la decisione di inserire gli specializzandi SSIS IX ciclo in coda alle graduatorie permanenti non è solo deprimente ma anche profondamente ingiusta. Che valore si danno ai nostri sacrifici e al nostro impegno? Possibile che non riusciate a trovare una soluzione alternativa? Questa situazione non solo è diventata insostenibile ma anche vagamente ridicola.
Le chiedo: dopo una laurea, un dottorato di ricerca e due anni di scuola di specializzazione perchè mai non dovrei sentirmi frustrata?
Dopo dieci anni di onorata carriera universitaria...si rende conto della beffa? Sono costernata.
Grazie per l'attenzione, Lia.

chiaguglie ha detto...

Il problema della formazione iniziale dei docenti riguarda, credo, anche la questione delle classi di insegnamento e della possibilità, per chi si è già laureato ma non abilitato, di accedere alla nuova formazione. Per quanto riguarda le classi di insegnamento, il ministro ha annunciato accorpamenti. In questo caso la mia opinione è che si debba evitare che un laureato possa avere il diritto di insegnare una materia non sua. Questo soprattutto per le materie scientifiche. Ad esempio, sarebbe grave secondo me,che un laureato in scienze biologiche o in scienze naturali potesse insegnare chimica. E viceversa, un laureato in chimica non è uno specialista delle scienze biologiche o naturali. Nelle scienze, e credo che lei lo sappia bene, non esistono tuttologi ed i programmi di scuola superiore sono abbastanza approfonditi da non essere alla portata di chi, durante l'università, fa due o tre esami sulla materia in questione. La cosa più semplice sarebbe: ogni lezione della materia X al al laureato in X. Fisica ai laureati in fisica, matematica ai matematici e chimica ai laureati in Chimica o Chimica e tecnologie farmaceutiche. Attualmente purtroppo non è così e vi sono 100 classi di concorso e 100 storture, spero che la cosa cambi tramite le vostre proposte. Inoltre, spero che terrete conto dei laureati del vecchio e del nuovo ordinamento di laurea specialistica nello strutturare il percorso di formazione che non possono prendere una nuova laurea specialistica nella stessa materia. In ogni caso, fino ad ora, sono a favore delle misure già decise dal Ministro. La scuola deve essere organizzata per dare il miglior insegnamento ai ragazzi. Non penso che la scuola debba farsi carico del problema lavoro degli insegnanti. Io sono precaria, se troverò posto nella nuova scuola sarà bellissimo, altrimenti ho una laurea e la farò fruttare in altro modo. Forse perché abituata al carico di conoscenze delle materie scientifiche alle superiori, sinceramente non mi pare che la conoscenza necessaria per insegnare alle elementari necessiti di 3 maestri, che tra l'altro hanno tutti fatto lo stesso identico percorso. I maestri non si specializzano al tempo dell'università, proprio perché non si pensa che il curriculum richieda una specializzazione in matematica piuttosto che italiano. Quindi perché più maestri al posto di uno? I maestri che risultano in più potrebbero invece essere utilizzati per aumentare le possibilità di tempo pieno.
Una discussione a parte per quanto riguarda informatica e inglese. Lasciate perdere l'informatica a scuola perché i ragazzi ne sanno molto più dei professori e potrebbero essere loro, i professori. Piuttosto aumentate le ore di lingue straniere e assegnatele ai laureati in lingue anche alle elementari e non ai maestri che hanno fatto forse 2 esami da sei mesi di lingua. E'assurdo che oggi, una maestra conoscenze minime di inglese, a volte con solo un corso di tot ore di formazione, possa insegnare alle elementari, mentre un laureato in lingue straniere non può. Attualmente sono esclusi dall'insegnamento anche tutti i laureati in lingue straniere che hanno studiato inglese come seconda o terza lingua e non hanno 3 anni di lingua inglese più 2 di letteratura. Questo accade mentre laureati in scienze della formazione con 1 anno al massimo di inglese possono insegnare. Assurdo.
Non ho nulla contro i maestri ma credo che si dovrebbero assegnare le materie in base alla competenza.
In ogni caso, spero davvero che le decisioni vengano prese in tempo breve, in modo che le persone si possano organizzare.