giovedì 1 ottobre 2009

PEANO

Leggo, sia pure in ritardo, della restituzione del premio Peano, attribuitogli nel 2002, da parte di Piergiorgio Odifreddi. La causa? la sua attribuzione a Giorgio Israel, colpevole di "pensiero fondamentalista".
Come pronipote di Giuseppe Peano, propagatore di ideali di tolleranza e creatore di una nuova lingua per la comunicazione internazionale, l'"Interlingua", oltrechè matematico insigne, non posso che esprimere la mia più completa solidarietà al prof. Israel, in totale ed assoluto dissenso dalle affermazioni del mio concittadino Odifreddi.

Cuneo,                                             Gianmichele Peano




Articolo di Michele Emmer su Galileo: "Conflitto matematico?"
http://www.galileonet.it/recensioni/11888/conflitto-matematico

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=260&sez=110&id=31369
http://moked.it/

41 commenti:

Gianni ha detto...

Esprimo anch'io tutta la mia solidarietà a Giorgio Israel. Purtroppo, per quanto oggi sia un termine abusato e banale, il comportamento di Odifreddi può qualificarsi solo come "fascista".


Gianni Morelenbaum Gualberto

Attento ha detto...

Le affermazioni di questo personaggio sono categoriche e intolleranti e senza possibilità di appello.

Per quanto abbia capito, la loro forza non nasce da solide argomentazioni razionali, bensì sembrano sgorgare da un forte sentimento di odio.

In effetti, nello stile e nella sostanza, questo è definibile come "fascista" e "totalitario" al di là delle appartenenze politiche di facciata.

Sospetto però che il termine "fascista" sia un po' inadeguato perché troppo legato ad un momento storico ben definito.

E' vero che il personaggio in questione appare, in analogia con i nazisti del passato, intento a ridicolizzare la Religione, a rimuovere i limiti etici alla manipolazione della Natura, alla distruzione dello Stato di Israele.

Ma quegli illustri precursori avevano una ben precisa idea della nuova società e del nuovo uomo da costruire. Il Nostro, invece,mi sembra immerso sino ai capelli nella più moderna visione de-finalizzata e inconcludente della Scienza, della Storia e della Politica

Mi posso sbagliare, ma intuisco confusione nella sua mente e un profondo sconforto nel suo cuore.

Questi sentimenti, in assenza di una sana onestà intellettuale, facilmente sfociano proprio in quell'odio di cui questi attacchi sono impregnati.

gaddhura ha detto...

Non La conosco di persona, ma apprezzo ciò che scrive (la seguo anche su Tempi, oltre che sul blog) e rispetto il Suo lavoro, che so che compie con grande passione e competenza.
Voglio esprimerLe la mia solidarietà per l'attacco ad opera del presunto intellettuale in questione.
Vada avanti per la sua strada, come sempre ha fatto, in forza della Verità che professa, e in forza dell'affetto di tutti coloro che La stimano.

terminus ha detto...

Caro Professor Israel
Ancora una volta i fatti mi costringono a porgerle la solidarietà in qualità di insegnante e di matematico. Ha contato quante volte abbiamo pronunciato nel suo blog questa parola? Il prof. Oddifreddi, di cui vado fiero di non aver mai letto nessun libro, si erge ormai a paladino osannato del razionalismo nostrano condito con forti dosi di autoesaltazione.
"Il sonno della ragione genera mostri" è proprio il caso di dirlo.
Saluti Antonello Tinti

Resurgam ha detto...

Gentile Giorgio Israel,
sono uno studente di Fisica del primo anno. E sono cattolico.
Guardo il mondo come lo vede un ragazzo di 19 anni, pieno di speranza per il futuro, pronto a costruire un mondo migliore. Troppo spesso arrivano uomini che si dicono "scienziati" a proporsi difensori dello scientismo (ahimè, questo termine è più attuale che mai, e lo vedo nel mondo accademico). Fortunatamente, lei non è tra questi, e la ringrazio.
La seguo da pochissimo tempo, e non la conosco bene: so che lei è ebreo.
Ma a giudicare da quel che fa (e che scrive), lei è più cattolico di tanti cattolici.
Grazie.

Myosotis ha detto...

Scienziato Odifreddi? Ma cosa ha inventato? Il prof. Zichichi ha ridicolizzato chi si considera scienziato solo perché insegna una materia scientifica senza aver mai dato alcun contributo al progresso delle conoscenze scientifiche. Sono d'accordo.
Dopo il puntuale e opportuno intervento del pronipote del prof. Peano, credo sarebbe altrettanto opportuno non parlare più di quello sgradevole personaggio. Non merita tanta attenzione.

Giorgio Israel ha detto...

Lettera ricevuta:
Gentile Professor Israel,
per non ingombrare eccessivamente la sua posta mi sono astenuto dallo scriverle in occasione delle gentili espressioni a lei indirizzate su un blog e poi uscite sulla stampa ove senz'altro la si qualificava "ebreo" per l'imperdonabile peccato di tentare di introdurre elementi di buon senso nel folle carrozzone dell'istruzione pubblica in Italia, ricordando sinistramente il caso Biagi.
Ma come si fa a non scrivere allorchè un soggetto come odifreddi (la minuscola è mia, ndr) emette rumori gastrointestinali come quelli di cui si è letto? La cosa capita proprio in questi giorni, in cui stavo leggedo, con vero godimento intellettuale, il suo bellissimo libro "Chi sono i nemici della scienza". Ora, ad uno di questi "festival della matematica" che lei tratta come farebbe chiunque dotato di raziocinio, mia figlia, qualche anno fa, deportata ad assistervi con l'intera sua classe, ebbe modo di ascoltare tale odifreddi il quale, dopo una mediocre esposizione di cosa sia la matematica (!) concluse la sua "lezione" con una serie di battutine sardoniche e aggressive sulla religione che certificavano in materia il suo totale e compiaciuto analfabetismo, ritenuto evidentemente un vanto, come ai bei tempi del "me ne frego". Nonostante la sua giovane età, 17 anni, mia figlia si alzò e accusò apertamente di analfabetismo, di andata e di ritorno, il soggetto in questione: quando me lo raccontò. devo dire, fui orgoglioso di lei.
Insomma, che dirle? Continui così, professore. La sua semplice esistenza sembra dar fastidio il che è quanto di meglio un uomo, e più ancora un intellettuale, può realizzare nella vita. Per colpa sua, professore, d'ora in avanti io, che sono un convinto elettore di centrosinistra, e lo sarò sempre fino a quando Papi non toglierà il suo pesante sedere dalla Repubblica, spenderò ora un euro al giorno per comprare il Foglio. 
Continui così: leggerla è come prendersi una vacanza dalla demenza che ci circonda, sia che lei parli di "questione ebraica" o di scienza, o di altra attualità. Continui così, io, e forse tanti altri, chi può saperlo, contiamo su di lei.
Con viva cordialità.
Alberto Hermanin

Giorgio Israel ha detto...

Una telegrafica messa a punto sulla questione oggetto di questo e di un precedente post. Su di essa mi sono espresso con una dichiarazione chiara e succinta. Non intendo per alcun motivo al mondo aprire una discussione di qualsiasi tipo. Ritengo la situazione talmente chiara che non sono interessato a discuterne, tantomeno con chi non la reputa chiara. Del resto, su questa specifica vicenda mai vi è stata discussione, confronto, lotta o addirittura rissa, come qualcuno ha impropriamente scritto. Pertanto, è inutile che qualcuno (magari pure anonimo) tenti di coinvolgermi, magari cercando di provocarmi, in discussioni in cui dovrei spiegare, argomentare e persino giustificare. Che siano altri a intervenire. Su questo blog indico gli interventi e ospito le dichiarazioni che mi pare. Punto. Se a qualcuno questo non sta bene, si accomodi. Non è obbligatorio leggere alcunché, tantomeno un blog che non è un gruppo di discussione.

Alessandro ha detto...

Prof. Israel,
nel ribadirLe la mia totale solidarietà e stima vorrei anche però aggiungere una domanda: ma continuano a lamentarsi perché lei scarta dei commenti? Ma il concetto di "questo è il mio blog, le regole le decido io" proprio non entra nel cranio a certa gente?

Saluti e ancora "forza professore, resista!"

Alessandro

gelubra ha detto...

Caro Professore,
la lettera che Lei ha ricevuto da Alberto Hermanin mi pare segnalare, in questo derelitto Paese in cui talvolta l'autonomia di pensiero è requisita dall'appartenenza ideologica ottusa e negligente, che ci sia ancora possibilità di interloquire, capire, comprendersi tra soggetti pensanti e civili, benchè facenti riferimento a posizioni politiche diverse.
Sono contento per Lei, a cui va il merito di un'ostinata e trasparente ricerca di argomenti "robusti da sottoporre al dibattito pubblico in modo trasparente e leale, e sono contento per noi tutti se in questi tempi nei quali le casacche partitiche imbavagliano intelligenza e buon senso, ci siano persone che si smarchino dall'ottusità reclamando ascolto e mettendosi in ascolto dell'altro.

Arrigo ha detto...

Egregio Prof. Israel,
Le esprimo la mia solidarietà in questo frangente. Sono rimasto molto deluso da Piergiorgio Odifreddi (che stimavo), stavolta ha commesso una gigantesca sciocchezza.
Cordiali saluti,

Arrigo Cao Milano

Giorgio Israel ha detto...

E aggiungo soltanto che coloro i cui commenti non ho pubblicato (soltanto due, per la verità), possono scrivermi in privato, con firma, e cercherò - tempo e tenore del messaggio permettendo - di spiegare il perché.

sarcastycon ha detto...

Egr Professore
la mia solidarietà,per questa vicenda, va certamente a lei e non a quello pseudoscienziato,più famoso per le sue"idee"politiche che per altro.

Ho letto nel primo commento( di Attento), che chiama fascista odifreddi, non sono molto d'accordo,il suddetto "scienziato"
va chiamato semplicemente per quello che è:komunista.
Una parola che è una garanzia di faziosità,di odio e di morte.
cordialmente
Marcello

http://sarcastycon3.wordpress.com

Lucio ha detto...

Fascista, komunista ... non esageriamo!

Odifreddi e' semplicemente ... uscito di senno! Una mossa come quella di restituire il premio Peano e' di una tale stupidita' che si commenta da sola.

Il pensiero laico e' per sua natura improntato alla tolleranza, al dibattito civile ed alla discussione, anche (se non soprattutto) di idee fortemente contrapposte. E' un vero peccato che noi non-credenti ci vediamo rappresentare da persone di tal fatta. Per fortuna ce ne sono anche altre!!

Cordialmente,
Lucio Demeio

sarcastycon ha detto...

X Demeio
odifreddi è esattamente quello che ho detto: komunista.
Fa parte dell' uaar che, sotto le mentite spoglie di laici,è un associazione laicista di estrazione di estrema sx,non per niente c'è anche l'altra "grande" scienziata la hack.
(riporto parte di un post scritto esattamente 2 anni fa)

..........Il signor Odifreddi fa dei contorsionismi filologici per dimostrare, quello che tutti sanno,che la Bibbia, presa alla lettera non corrisponde alla realtà odierna, trascurando, penso volutamente, il fatto che faccia riferimento ad episodi di migliaia di anni fa da esplicare a popolazioni pressoché analfabete. La Margherita Hack scruta,o dovrebbe scrutare, l’universo e non si pone la domanda più banale di questo mondo: perché e come è cominciato tutto questo?

Entrambi fanno parte di un’associazione l’UAAR(Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) che,come si può leggere sul loro sito:

” In generale, l’UAAR rivendica pari diritti per tutte le concezioni del mondo. Al diritto di libertà di religione va dunque sostituito quello di uguali diritti per tutte le concezioni del mondo, quindi anche per quelle non religiose.”

Praticamente vuol essere eguagliata alle altre religioni, non male come coerenza. Sul sito si può ancora leggere:

“Ove permangano prerogative concesse a qualche confessione (citazione nella Costituzione, intesa con lo Stato, insegnamento nella scuola, esposizione del simbolo, contributi regionali, toponomastica locale, e simili), tali prerogative sono rivendicate anche dall’UAAR, proprio per non accettare discriminazioni nei confronti delle concezioni del mondo di carattere non religioso.”

Mi sorge un dubbio non sarà per caso,che tutto questo polverone non miri ad attingere ai contributi regionali, solo per non sentirsi discriminati?

Inoltre si può leggere:

“…completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere”

Sarà una combinazione ma i suddetti ”scienziati” professano notoriamente un’ideologia decisamente dogmatica come il marxismo e sono politicamente attivi nei suoi derivati. Una religione atea impermeata di bassa politica......"

da
http://sarcastycon3.wordpress.com/2007/09/01/il-bramino-e-i-paria-della-scienza/

saluti
Marcello

Lucio ha detto...

Per Sarcastycon:

ben venga la differenza di vedute ma, mi permetta, non ho bisogno che lei mi spieghi che cos'e' l'UAAR e chi e' Margherita Hack. Probabilmente, le vedute, diciamo cosi', filosofiche della Hack e di Odifreddi sono molto vicine, ed io le condivido quasi totalmente. E' sui modi che uno puo' eventualmente prendere le distanze e, se spesso disapprovo i modi odifreddiani, ho grandissima stima di Margheriza Hack.

En passant: Odifreddi e' (o e' stato, non lo so) comunista per sua diretta ammissione. Ma non confondiamo l'ateismo con il comunismo: l'ateismo non e' una posizione politica.

Cordiali saluti,
Lucio Demeio

sarcastycon ha detto...

X Lucio
non intendevo spiegarle cosa sia l'uaar, semplicemente dimostrare,con le stesse parole degli adepti,quanto siano incongruenti e antiscientifiche le loro posizioni.
La discussione è interessante ma qui siamo ospiti ed andare OT,senza l'autorizzazione,del padrone di casa,non è il massimo dell'educazione.
Se crede possiamo continuare sul suo blog o sul mio.
saluti
Marcello

Giorgio Israel ha detto...

Mi ha molto divertito il "diciamo così"... Vogliamo dirlo? E diciamolo.... così ci conquistiamo una benemerenza in termini di misericordia.

Nautilus ha detto...

x Alessandro

il concetto di "questo è il mio blog, le regole le decido io", che per lei sembra perfettamente accettabile e normale, in realtà a me pare che vada proprio contro lo spirito dei blog: questi sono luoghi di discussione, se i loro autori dovessero sempre decidere quali interventi ammettere e quali no c'è il rischio che la discussione cessi di esser tale e diventi solo un elenco di pareri omologati di nessun interesse se non per chi preferisce l'esibizione del proprio "tifo" al libero confronto.
Non per nulla la grande maggioranza dei blog non esercita questa forma di controllo.
Personalmente ho scoperto questo blog proprio quando il Prof. Israel decideva di passare al sistema del "filtro": lo ha fatto solo perchè, come scrisse lui stesso, l'unica alternativa era chiuderlo, vista evidentemente la virulenza di certi interventi.
Mi pare di capire che sia stata una decisione non presa a cuor leggero, tanto è vero che il Prof. stesso spiega spesso come e perchè ha dovuto bloccare certi commenti, fra l'altro facendolo in poche occasioni dice lui, e gli credo.
Da qui però a sostenere che "il blog è mio e si fa come dico io" mi pare che ce ne corra, sarebbe la fine dei blog, secondo me.
Insomma per me è un difetto abbastanza grave, mitigato dal fatto che è meglio questo della chiusura e che l'"insindacabile giudizio" del Prof. Israel sembra comunque quello d'una persona non manichea nè intollerante.
D'altra parte, non sussistesse questa fiducia, non varrebbe più la pena parteciparvi.
Cordialmente.

Giorgio Israel ha detto...

Gentile Nautilus,
intanto lei inizia subito sbagliando due volte. In primo luogo perché su una questione di gestione del blog si rivolge a un altro commentatore e non al proprietario. In secondo luogo, perché la sua idea di blog è completamente errata. Quello che lei descrive è un gruppo di discussione, dove tutti intervengono liberamente. Ora, ognuno può pensarla come vuole, ma io detesto i gruppi di discussione. Ho partecipato a uno di essi parecchi anni fa per qualche settimana e me ne sono ritratto inorridito. Sono luoghi di incontinenza verbale, violenza verbale e coprolalia. Non pretendo che si pensi come me, ma se soltanto il blog dovesse assomigliare a una simile discarica di parole in libertà lo chiuderei all'istante.
Il blog è - almeno quello personale - un diario on-line di una persona.
Per una volta, la descrizione di Wikipedia appare corretta e attendibile:
Un blog è un sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l'autore pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni riflessioni, considerazioni, ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video.
È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale.
Tramite il blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti monotematici.
La maggior parte dei blogger usa il blog come diario personale, per far conoscere i propri sentimenti e le proprie opinioni ai lettori che hanno a loro volta un blog
blog personale - Come già accennato, è la categoria più diffusa. L'autore vi scrive le sue esperienze di ogni giorno, poesie, racconti, desideri (più o meno proibiti), disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personali.

"Questo è il mio blog, le regole le decido io", è lo spirito di un blog. Nessuno è costretto a leggerlo.

Giorgio Israel ha detto...

Quindi è completamente sbagliato che si debbano pubblicare tutti i commenti, farebbe diventare il blog un gruppo di discussione e questo non lo voglio. Preferirei chiuderlo.
A me fa piacere ricevere commenti. Sono stato estremamente liberale nel pubblicarli, ho dovuto censurarne soltanto pochi. Credo di essere stato troppo corrivo nel consentire discussioni interminabili fatte in modo maleducato, quasi non si fosse ospiti, un po' come persone che si siedono con i piedi sul divano a casa tua a parlare dei fatti loro. Un commento recentissimo mostra che chi sa cosa sia un blog sa come contenersi educatamente. Ma ho lasciato stare, pure pubblicando interventi interminabili, veri e propri articoli. Poi ho stretto i freni, in primo luogo per evitare il debordare di interventi autoreferenziali, ma soprattutto perché non posso accettare interventi villani, insultanti, volgari e antisemiti.
Nella situazione specifica ho tentato di essere chiaro, ma non ci debbo essere riuscito. Ci riprovo per l'ultima volta.
Le ultime vicende, molto gravi, impongono di selezionare drasticamente gli interventi offensivi. Per fortuna sono stati pochi, in alcuni casi denunciati, ormai quasi spariti. Sull'ultimissima "vicenda Peano", per ragioni che credo sia facile capire e che se non si capiscono non so cosa farci, non intendo entrare in polemiche dirette e preferisco lasciare la parola da altri. Non lo farò in nessun caso. È quindi inutile che qualcuno tenti di tirarmici per i capelli cercando di provocarmi, magari facendo leva sull'amor proprio, perché così mostrerei di non avere argomenti, o prospettando inaccettabili equanimità. Non ci casco e quindi non pubblico simili interventi. Sono stati pochissimi (due) e tutti gli altri li potete leggere.
Qual è dunque il problema?
Fare una questione di principio sul diritto di intervenire quando e come piace? Perdita di tempo. In questo blog metto in rete - come si usa in un blog - i miei commenti, le mie riflessioni e i miei articoli, spesso non facilmente reperibili. Accetto commenti contenuti, educati, favorevoli o critici, ma nei giusti limiti. Se però decido che non voglio fare una polemica, non la faccio. Punto. E chi la vuol fare, vada altrove. È pieno di gruppi di discussione stracarichi di ingiurie contro il "matematico ebreo". Al contempo, pubblico messaggi di solidarietà: ebbene sì. Se non piace si può sempre andarsene con un clic.

sarcastycon ha detto...

Prof. Israel
Il suo pensiero sulla gestione del blog non fa una piega, direi quasi matematico.....
saluti
Marcello

Lucio ha detto...

Devo dare atto al Prof. Israel di non aver mai cestinato alcun mio commento, anzi, alle volte mi sono sentito pure ospite gradito, benche' di idee diverse e spesso critico. Credo che basti un pelo di intelligenza per capire che si puo' discutere di qualunque cosa e da qualunque parte si provenga, purche' lo si faccia in modo civile. Punto.

Pero', professore, ... "diciamolo cosi'" era un semplice intercalare come uno fa quando parla. Lo possiamo pure togliere. Ma la benemerenza in misericordia a me non verra' mai data da Colui che la puo' concedere!

Sempre cordialmente,
Lucio Demeio.

Nautilus ha detto...

Gentile Professore, sì, sicuramente c’è distinzione fra la “discussione aperta” ( i “forum”?), cui non ho mai partecipato, e i blog. E anche di questi ultimi non è che ne conosca granchè, tre soli li leggo con una certa assiduità, molti solo occasionalmente. Però ho visto che quelli col filtro preventivo sono una piccola minoranza, anzi, l’unico l’ho incontrato su un blog del “Foglio”: un’ opinione rispettosa anche se in contrasto con quanto sostenuto dalla giornalista è stata censurata, a quel punto l’interesse per quel blog è finito subito.
Non tanto perchè la mia opinone non avesse avuto accoglienza, quanto perchè ho immaginato quante altre opinioni dissonanti siano state cassate, lasciando solo quelle preferite. Che interesse può avere un blog così?
Un caso diverso mi è capitato con uno scrittore, ha pubblicato il mio post, poi mi ha detto gentilmente che non gradiva intervenissi più sul suo blog, richiesta cui ho prontamente aderito, come dice lei il blog era suo.
A volte però, quando lei dice (con onestà) di aver dovuto censurare degli interventi, mi rimane la spiacevole sensazione di essere stato privato di qualcosa...sarà pure semplice curiosità, ma insomma...
In definitiva è vero che ognuno è libero di far quel che vuole del suo blog, solo mi sembra che quelli con censura preventiva ne vengano, come dire, immiseriti, anche se non direi che è il caso del suo.
Soprattutto mi era parso di capire (posso aver capito male) che lei all’inizio tenesse un blog aperto e solo successivamente sia stato obbligato al filtro preventivo e che questa sia stata una necessità più che una scelta spontanea.

Quanto al premio Peano: se lei scrive chiaramente e in anticipo che non vuole discuterne (per quel che vale son perfettamente d’accordo) non è censura, uomo avvisato...
Cordiali saluti.

Giorgio Israel ha detto...

Caro Nautilus, non faccia troppe ipotesi su quanti commenti possono essere stati censurati e soprattutto trattenga la curiosità. Vuol proprio vedere un commento antisemita trasudante odio e volgarità: ne ho lasciati un paio nel blog come campionario. Pure troppi. E se proprio ha queste curiosità vada in giro in rete. Io non ho intenzione di incentivarla.
Un altro esempio istruttivo. Ho pubblicato ieri un commento in cui un ragazzo definisce il mio punto di vista "miope". Per carità, non è un insulto. Soltanto un esempio della "maleducazione" dilagante: perché è facile capire che ci sono tanti modi equivalenti per dissentire in modo educato - "non convincente", "a mio parere sbagliato", "non convisibile", ecc. ecc. - ricorrendo piuttosto all'argomentazione, anche pungente. Ora, lei sa quante volte ho pubblicato commenti del genere e il meccanismo è stato: a) epiteto spiacevole e superfluo; b) risposta a tono; c) interlocutore in escandescenze perché l'hai "offeso"? È la crisi educativa (familiare e scolastica). E allora quante volte viene voglia di tagliar corto per evitare queste sceneggiate.

Fabio Milito Pagliara ha detto...

Caro professore mi associo alle considerazioni sull'inopportunità e incomprensibilità della decisione del prof. Odifreddi.
La sottile vena razzista è secondo me sintomo di un razzismo che non ci si rende conto neanche di avere.
L'unico insegnamento da trarre è che non basta praticare la matematica (o la filosofia o la fede o qualsiasi altra cosa) per evitare di fare errori.

cordialmente, Fabio Milito Pagliara

Attento ha detto...

L'ateismo estremo che pretende di dimostrare razionalmente il proprio fondamento è un vicolo cieco che porta inevitabilmente all'odio ed all'intolleranza come e più degli altri tipi di fondamentalismo.

Direi che è proprio la ragionevolezza e la civiltà con cui gli ottimi Demeio e Pagliara prendono posizione contro le posizioni di questi personaggi dimostra che la "razionalità" che è alla base della "verità" nonostante tutto persiste e resiste alla deriva casuale del materialismo ateo.

Non posso dimostrarlo matematicamente ma forse è un segno di una intercessione misericordiosa a favore dei nostri ignari interlocutori....

Myosotis ha detto...

La superbia allontana dalla verità, l'arroganza fiancheggia sempre la stupidità. Penso che solo l'umiltà sia ragionevole e produttiva per l'uomo in tutti i campi: fisico e, se possibile, ancora di più nel campo metafisico.

Fabio Milito Pagliara ha detto...

Ringrazio Attento per le parole gentili, pretendere di possedere la verità qualsiasi verità è per me atto di superbia che conduce sicuramente all'errore e dovrebbe essere così per tutti è per questo che non amo i dogmatismi (tanto meno l'ateismo dogmatico) ma la ricerca rigorosa che si faccia carico della possibilità di sbagliare in quanto siamo umani e dunque limitati nelle conoscenze e nelle capacità di osservare, ragionare e interpretare

cordialmente, Fabio Milito Pagliara

sarcastycon ha detto...

Prof.Israel
mi permetto di intervenire sull'argomento ateismo, con le parole di Einstein:

“La ricerca scientifica può diminuire la superstizione incoraggiando il ragionamento e l’esplorazione casuale. E’ certo che alla base di ogni lavoro scientifico un po’ delicato si trova la convinzione,analoga al sentimento religioso ,che il mondo è fondato sulla ragione e può essere compreso.
Questa convinzione legata al sentimento profondo della esistenza di una Mente Superiore che si manifesta nel mondo della esperienza,costituisce per me l’idea di Dio;in linguaggio corrente si può chiamarla panteismo”.
(Albert Einstein da “Come io vedo il mondo”)

La posizione di Einstein è un po' oscillante,ma è proprio il tarlo del dubbio,che indica la vera mentalità scientifica.Porre sempre alla prova critica le ns. convinzioni senza dogmatismi,cosa che non fanno gli atei militanti.
Come, giustamente, fanno notare Myosotis e Milito Pagliara nei loro commenti,l'ateismo dogmatico porta inevitabilmente all'arroganza che poi è il tema di questo post.

Io sono agnostico(niente a che vedere con l'uaar)ma se
dovessi scegliere tra la posizione di odifreddi e quella di Einstein,certamente non avrei dubbi.
Saluti
Marcello

Neoconservatore ha detto...

Prof Israel,mi sono interessato al pensiero di Odifreddi dopo la "querelle" del Premio Peano.
Mi sono limitato ad andare sul suo sito e leggere alcuni suoi "saggi".
Onestamente, le devo dire che lei dovrebbe essere orgoglioso del fatto che Odifreddi abbia rifiutato il premio.
Personalmente non vorrei mai apparire sullo stesso albo di una persona che sostiene:

1)la superiorita` biologica di coloro che sono marxisti.

2) attraverso una virtuale intervista ad Hitler, rivaluta Stalin

3) attraverso la medesima intervista sostiene che si l`olocausto c`e` stato ma, ora gli ebrei nel mondo sono milioni e stanno applicando gli stessi metodi di pulizia etnica.

Queste sono solo alcune delle perle presenti.


Alessandro Bertonelli

Fabio Milito Pagliara ha detto...

Le interviste im/possibili di Odifreddi sono da lungo tempo disponibili sul suo sito

http://www.vialattea.net/odifreddi/interviste.php

dove ognuno potrà leggerle e trarre le conclusioni che ritiene più ragionevoli.

A mio parere l'errore non sono le interviste ma le motivazioni date da Odifreddi per rifiutare il premio Peano (le potete trovare sull'antefatto), restano razionalizzazioni di una scelta carica di antipatie, rancori e quell'antisemitismo che si manifesta nella critica a chi difende le politiche Israeliane.

Neoconservatore ha detto...

Fabio, non si tratta di errore.
Si tratta,di rendere noto che colui che parla a proposito di sionismo di teoria estremista
rivaluta Stalin,esercita un nemmeno tanto velato revisionismo a proposito di Olocausto e Nazismo.
Con questa parte, che molti se non tutti i media omettono, del suo pensiero si capisce come, naturalmente, Odifreddi sia contro Israele,l`America, il Cristianesimo, sia antisemita etc , e` conforme al suo pensiero.
Lo so che i saggi

Intervista ad hitler http://www.vialattea.net/odifreddi/hitler/hitler.html

Capitalismo e comunismo - da che parte sta la scienza?
http://www.vialattea.net/odifreddi/saggi.php

erano gia` presenti da molto tempo sul suo sito ma, pubblicizzarle serve per far capire il pensiero "completo", ed anche a smitizzarlo.

vanni ha detto...

Egregio Professore, avevo notato anch'io la "miopia culturale". E mi era venuto da sorridere: più che ad una voluta bellicosità verbale fuori posto, avevo pensato ad una scarsa percezione della sfumatura aggressiva delle parole (in quel commento c'è peraltro nei paraggi - come per attenuare - un "a mio modesto avviso", che sembra suffragare la mia impressione).
Mi creano piuttosto un'ombra di perplessità - temo che il mio modo di pensare, purtroppo per me, diventi sempre più tendenzioso e antipatico - quelle attestazioni di solidarietà che ... pur non leggendo io i giornali sui quali scrive di qua... pur non condividendo io le opinioni di là... pur non apprezzando di su... nonostante il totale disaccordo di giù...
Guardi invece la sobrietà ad esempio di Gianmichele Peano e di Adriano Sofri, che non si danno premura alcuna di dichiarare la loro DOC: avranno pure loro le proprie brave idee; ma ci saranno altre occasioni più opportune, o no?

Caroli ha detto...

All'inizio della mia esperienza con InterNet - molto più giovane, come esperienza, rispetto a quella di uso del computer così come lo conosciamo - partecipavo ad un gruppo di discussione sul medioevo, e ricordo con simpatia alcuni partecipanti. Era un bel gruppo: talora parecchio specialistico, ma comunque interessante. Mi pare di capire che oggi tali gruppi si sono tramutati in mute di lupi che ululano alla luna e, per niente che ci sia dissonanza da parte di qualcuno, volano insulti e contumelie. Ho capito bene? In altre parole, qualcosa che quindici anni fa aiutava ad allargare l'orizzonte si è ridotto ad una "roba" da osteria. Tristissimo, se è così.

Myosotis ha detto...

"volano insulti e contumelie". E' proprio come ha detto Caroli, prof. Israel. Ne ho appena ricevuto una bordata da parte di uno sconosciuto su Facebook. Qualche ingrediente (copio e incollo): "ciarpame clericale e fascista","e' moralmente schifoso", "vigliacca verita' storica". Gli avevo solo fatto notare che, come sostengono tutti gli storici onesti, l'Italia era stata liberata dai carri armati e dagli aerei degli anglo-americani, più che dai fucili dei partigiani. Per fortuna qui c'è un Moderatore che elimina "insulti e contumelie".

sarcastycon ha detto...

Myosotis
è normale che sia così. Decenni di mistificazioni e negazionismi hanno convinto la gente,o meglio certa gente, che la 2°GM l'abbiano vinta i partigiani e che sia stata una grande epopea.
Gli americani erano qui solo per mangiare la pizza e gli spaghetti..
La brigata Ebraica,inquadrata nelle truppe inglesi, era qui solo per visitare le sinagoghe e via discorrendo....Pertanto se dici il contrario,di quello che loro credono che sia la verità, ti saltano addosso con offese e contumelie.
Io non mi meraviglio,abitando nel toscosoviet, sono ben abituato a queste cose.
saluti
Marcello

Caroli ha detto...

Proprio per questo io so solo che esiste qualcosa che si chiama "Facebook", da cui mi tengo assolutamente lontano. Non si vive bene nei pressi delle discariche...

Caroli ha detto...

Io abito nella repubblica popolare emiliana, per la precisione nella colona-Romagna...
Anch'io sono abituato a queste cose. Per fortuna che sono intollerante...

JackAction ha detto...

Mi hanno regalato un libro di odifreddi.
La cosa che mi è rimasta più impressa è quando banalizza la macchina di Turing universale dicendo pressapoco che i computer moderni sarebbero una sorta di "implemetnazione" di quest'ultima, senza sottolineare il fatto che sono dotati una memoria ad accesso casuale, evidentemente finita, non solo per questioni fisiche ma prima di tutto perchè il bus indirizzi ha una larghezza prestabilita. (i computer reali in genere si basano sull'architettura di Von Neumann).
Aggiungere memoria quando serve (infinito potenziale?) si può, aumentare la larghezza del bus indirizzi NO.
L'insieme dei problemi che un computer reale può risolvere è finito.
Che poi quel finito sia abbastanza grande da risolvere la maggioranza di quelli che interessano all'uomo comune non fa di un computer reale una mdt universale.

JackAction ha detto...

Per Myosotis: non sono solo gli storici onesti a sostenere che l'Italia è stata liberata principalmente grazie ai carri armati ed agli aerei degli anglo-americani ma pure chi quella guerra l'ha vissuta sulla propria pelle...
Basta parlare con un anziano onesto, come ho fatto io, ma forse per qualcuno è troppo faticoso e destabilizzante...