venerdì 9 maggio 2008

CATTIVI PENSIERI

Leggo sul Foglio una recensione del libro di Eugenio Scalfari "L'uomo che non credeva in Dio, a firma del ministro della cultura Bondi. Dice Bondi che «la cultura umanistica scalfariana ... eredita il meglio della filosofia e squadra ogni frammento di senso col piglio del moralista insoddisfatto». Sul Corriere della Sera lo stesso ministro si propone di convincere il grande Umberto Eco, senza cui la cultura pare non possa esistere e loda le straordinarie qualità di regista di Nanni Moretti. Frattanto l'arrembaggio della cultura di sinistra ad Alemanno continua senza posa: architetti, filosofi, registi, non c'è chi non sgomita per offrire le opere del proprio ingegno al nuovo sindaco. Come sette anni fa, una cultura di sinistra agonizzante scopre di avere come migliore salvagente il complesso di inferiorità culturale della destra. Stiamo freschi... Resta soltanto da aspettare la nomina del pedagogista di stato. Progressista, naturalmente.

Con qualche dettaglio in più...

Post scriptum: A proposito. Si apprende che il ministro Tremonti ha detto che i Quaderni di Gramsci sono un'opera di modernità assoluta. Che razza di modernità sia credo di averlo spiegato (almeno per la scienza) nel libro indicato a fianco. È mai possibile che si debba continuare a fare riverenze alle anticaglie del marxismo?

5 commenti:

massi.gian ha detto...

Giusto pochi minuti fa stavo pensando: non sarà troppo giovane la signora Maria Stella Gelmini per occupare la poltrona che fu di Giovanni Gentile? Poi mi son detto che forse ci vorrebbe proprio una donna giovane con l' ardire e la fede di una Giovanna d'Arco o di una Caterina da Siena per cacciare dal ministero dell' Istruzione tutti quei soloni docimologi che spersonalizzano la missione dell' insegante.
Chissà che davvero riesca nel miracolo di risanare la scuola questa "bambina"- come la crede Giuliano Ferrara?
Gianfranco Massi

gelubra ha detto...

C'è una recensione sul su libro a questo indirizzo.
www.docentinclasse.it
Saluti
Gennaro Lubrano Di Diego

Giorgio Israel ha detto...

Grazie.

Marcella ha detto...

Dovevo comperare un regalo per mio padre, professore ormai in pensione ma ingegnere ancora attivo, e sono stata attratta dal suo cognome a causa di un debole nei confronti della storia di Israele e del sionismo.
Leggendo il retro di copertina ho subito capito che era il libro per me. L’ho regalato a mio padre che l’ha divorato in due giorni, quindi me lo ha ridato affinché lo leggessi anch’io.
Io appartengo ad una generazione cresciuta nella contestazione studentesca, nella lotta tra destra e sinistra, tra le canzoni di De Andrè e di Giorgio Gaber, e Mistero Buffo di Dario Fò, ma personalmente ho potuto godere del dialogo con un genitore intelligente, saggio ed equilibrato che mi regalava 1984 di Orwell o La confessione di London per fare controinformazione. Il risultato è quello che sono, una persona piena di incertezze, istintivamente portata a condividere il pensiero dominante ma affascinata dalla visione delle cose che mi offre mio padre. Non le nascondo che questa situazione è per me fonte di sofferenza.
Oggi sono docente universitario presso la facoltà di ingegneria e inoltre sono stata, mio malgrado, incaricata dal Preside di occuparmi di tutta la organizzazione relativa al reclutamento e ai test di ingresso. Per questi motivi sento molto le problematiche di cui parla, ne tocco con mano quotidianamente gli effetti.
Riconosco la verità in quello che lei afferma e per questo le ho fatto un po’ di pubblicità nel mio ambiente sperando che i miei colleghi, e ce ne sono di intelligenti, riescano a passare sopra le ideologie e a riconoscere la fondatezza della sua analisi.
Quanto tutto ciò possa servire non lo so.
Con stima
marcella cannarozzo

Giorgio Israel ha detto...

Abbiamo tutti attraversato divaricazioni di pensiero e casomai aiuta a vedere meglio le cose. Grazie per la pubblicità. Diffondere gli argomenti serve sempre.