domenica 11 maggio 2008

Meno peggio del previsto, ma...

La Fiera del Libro di Torino è andata meglio del previsto. Non vi sono stati incidenti alla manifestazione "Pro Palestina" ieri, ed è una cosa importante. Che poi venissero esibiti quegli striscioni e quei cartelli e gridati quegli slogan era scontato.
Se si deve fare un bilancio provvisorio chi ne esce peggio è la cultura. È qui che si sono compiute le peggiori efferatezze, dalla rivalutazione di Vattimo dei Protocolli dei Savi di Sion ai deliri di Dario Fo. E l'Università è stato il contenitore privilegiato di tutte queste schifezze.
Quindi, si conferma - e lo dico con grande tristezza dato che vivo in questa istituzione - che l'università non è più un luogo di elaborazione e di confronto culturale ma è diventata una discarica ideologica.

11 commenti:

massi.gian ha detto...

Mi verrebbe da dire, caro Professore, consoliamoci, chi si contenta gode.
Gianfranco Massi

Vincenzo ha detto...

Egregio Professore,
in un contesto del genere non si trova leggermente a disagio? Intendo dire, trovandosi circondato da elementi cosi palesemente ostili (come il 'buon' Vattimo, chiaramente vendicativo perché invidioso di qualche collega ebreo che lo ha scavalcato nei concorsi a cattedra), si sente ancora parte del mondo universitario o, piuttosto, alieno ad esso?
Grazie e, in attesa di rivederLa ad appuntamento kesher, La saluto.
Vincenzo.

feynman ha detto...

Come può Vattimo aver rivalutato i Protocolli che sono un falso storico? dove, come, quando lo ha fatto?

Giorgio Israel ha detto...

Alla giornata conclusiva del convegno alla facoltà di Scienze politiche su «Le democrazie occidentali e la pulizia etnica della Palestina» i Gianni Vattimo ha detto: «Oggi è diventato scandaloso manifestare la propria solidarietà ai palestinesi. Persino Napolitano ha equiparato antisionismo e antisemitismo. Allora mi dico: non ho mai creduto alla menzogna dei Protocolli degli anziani di Sion. Ora comincio a ricredermi, visto il serviismo dei media». Parole testuali.
Ne hanno parlato tutti i giornali. E basta fare una passeggiata in rete.

Giorgio Israel ha detto...

A Vincenzo: certo che sono a disagio... E fosse soltanto questo il disagio. Basta vedere come è ridotta l'università. Ma che debbo fare? Bisogna pur guadagnarsi il pane...

feynman ha detto...

dopo aver premesso che Vattimo e i suoi "pensieri deboli" non mi sono mai piaciuti, le devo anche dire che nelle dichiarazione di Vattimo (che non condivido) non vedo una "rivalutazione dei Protocolli" ma piuttosto una forma retorica mal riuscita. Come si è detto da più parti la critica nei confronti della politica del governo israeliano dovrebbe essere lecita, così come la critica verso la politica di qualsiasi altro governo.

Giorgio Israel ha detto...

La critica verso il governo israeliano non ha niente a che vedere con l'antisionismo. E che l'antisionismo sia usato in modo a dir poco losco lo riconoscono anche persone severe nei confronti del governo israeliano. E dedurre dall'esistenza di persone che la pensano così la verisimiglianza dell'esistenza di un complotto giudaico per dominare il mondo non è "una forma retorica mal riuscita" ma un linguaggio antisemita e un'infamia. Qui ci sono una serie di salti logici che denotano la cattiva intenzione. Lasci perdere questa penos difesa d'ufficio. Non regge.

massi.gian ha detto...

Caro professore, nel suo saggio " La questione ebraica oggi", lei ha spiegato molto bene come "l' antisionismo [sia] forma attuale dell' antisemitismo". In quel paragrafo del suo libro, scritto col cuore in mano e con una logica geometrica, lei comincia col ricordare la delusione dell' Unione Sovietica quando - dopo avere riconosciuto quasi subito la bandiera d' Israele - dovette constatare che il nuovo stato, sorto nel crocivia storico del Medio Oriente, andava a collocarsi nel campo occidentale. E prosegue analizzando gli antichi temi dell' antigiudaismo europeo manipolati abilmente dal mondo intellettuale islamico. (Compresi gli ormai frusti "protocolli"). E conclude spiegando l' identificazione del sionismo col razzismo.
Ho voluto sintetizzare uno dei capitoli più toccanti del suo saggio (del 2000) per scusarmi per la laconicità del mio primo commento. Volevo solo esprimere disprezzo per i tanti pseudo - filosofi, professionisti della critica partigiana e mwendace.
Cordialmente,
Gianfranco Massi

feynman ha detto...

Insisto: i Protocolli sono un falso storico acclamato e NESSUNO può rivalutarli. Se poi vuole sentirmi dire che anch'io considero Vattimo un idiota, ebbene glielo posso senz'altro concedere.

Giorgio Israel ha detto...

Io non voglio sentir dire nulla. Peraltro, anche Hitler è un criminale acclarato eppure c'è chi lo rivaluta e lo acclama senza problemi. Ed esiste, come ben sa chi giorni fa ne ha avuto i capelli bruciati e il viso sfregiato. Che sia assurdo fare qualcosa non implica che non possa esistere chi fa quella assurdità. Vattimo esiste, rivaluta i Protocolli e così ripete il falso storico. Elementare, Watson.

Attento ha detto...

Quello che non sopporto è sentire dire che "non accetto l'accusa di antisemitismo" perchè "non sono contro il popolo ebraico, ma contro il loro governo" e poco dopo capire che questi figuri non riconoscono legittimità di esistenza allo Stato di Israele.

E' evidente l'inganno, il governo di Israele è espressione dal popolo ebraico che è riuscito a creare uno stato democratico.

Chiunque neghi legittimità a quello stato è contro l'intero popolo ebraico e può essere tranquillamente definito razzista.

Fa bene il professore ad essere inflessibile castigatore di questi salti logici. Perchè una menzogna ripetuta all'infinito rischia di essere scambiata per una verità.