lunedì 12 gennaio 2009

Voglio vivere così

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THE REAL FACE OF HAMAS

http://it.youtube.com/watch?v=7_OGhj43GAE&NR=1

GLI INSEGNAMENTI DI TOPOLINO AI BAMBINI PALESTINESI

http://it.youtube.com/watch?v=gi-c6lbFGC4&feature=related

E ANCORA:

http://it.youtube.com/watch?v=8sznMP3dnCg&feature=PlayList&p=24B346594DCE3F37&index=5

19 commenti:

Barbara ha detto...

La guerra è guerra e sarebbe meglio che non ci fosse o che finisse al più presto. La pace si deve tentare con ogni mezzo.
Ma quando si potrà leggere sui giornali a chiare lettere che gli Ebrei cercano di fare questa pace da una vita, nonostante le condizioni sembrino renderla impossibile? Quando si ammetterà la terribile e palese verità: che il terrore non vuole la pace bensì l'eliminazione di tutto l'occidente a partire da Israele? Quando la smetteremo di fare i patetici sessantottini "peace and love", per guardare in faccia alla realtà dando alle cose il loro nome?
Hamas non ha alcuna intenzione di aprire un dialogo, né l'avrà mai, semplicemente perché il suo scopo è la Humma e il suo strumento il jiad, il terrore suicida. Hamas è un nuovo Hitler e non si fermerà ad Israele. Israele è solo il punto di partenza. Come ha sritto Fiamma Nirenstein, "ISRAELE SIAMO NOI".
Siamo minacciati di estinzione, TUTTI.
Quando la finiremo con l'odio verso noi stessi?
Grazie per i video, professore.
Finalmente un documento di verità in mezzo a tanta menzogna.

agapetòs ha detto...

Dal sito "perlapace.it" (le virgolette sono d'obbligo)

Sì, Israele merita sicurezza. Venti israeliani uccisi in 10 anni attorno a Gaza è un dato tragico. Ma 600 palestinesi morti in una sola settimana, e migliaia nel corso degli anni dal 1948, è sicuramente un differente scala.

Capito? Gli ebrei devono morire a centinaia - anzi a milioni, come ai "bei tempi" - e allora sì che avremo pietà di voi e ci chiederemo come sia stato possibile un tale orrore.
E allora in fondo, non furono francesi ed inglesi in errore nel 1939? In fondo quando il Terzo Reich invase la Polonia non morirono poi tanti polacchi...

adal ha detto...

"il consiglio Onu dei diritti umani ha adottato una risoluzione che condanna l'offensiva di Gaza.

il documento ha ottenuto 33 voti a favore , uno contrario (canada), 13 astensioni. l'italia come gli altri Stati europei si è astenuta.

la risoluzione accusa Israele di Gravi violazioni dei diritti umani. I Paesi europei la ritengono non equilibrata, perché non cita la rottura della tregua da parte Hamas come causa della reazione israeliana."

rispondo qui alle solite idiozie in difesa di chi uccide 900 persone tra cui 270 bambini.

a mio avviso Hamas è composto da terroristi della peggiore specie e è dalla parte del torto.
Anche Israele è dalla parte del torto perché con la sua reazione spropositata ha causato la morte di civili innocenti e come potete leggere sopra è stata pure accusata dall'ONu (non dai nazisti) di violazione dei diritti umani.

se hamas uccide vengono chiamati (giustamente) terroristi.

se ad uccidere Israele allora tutto va bene!!

complimenti per la grande parzialità.

continuate a sputare su 900 morti palestinesi mi raccomando...

così facendo sputate pure su quelli israeliani non riconoscendo che Israele così causerà altri morti e altro terrore come risposta del terrorismo arabo.

mi raccomando difendete israele!!
ne ha bisogno anche perché ci siete rimasti solo voi

contro il resto del mondo che la condanna.

adal ha detto...

agapetos ma che c... stai dicendo??

se uno dice che israele ha ucciso 900 persone tu subito vai a pensare che allora quel qualcuno vuole giustificare l'olocausto? ma che ragionamento contorto è??

se io condanno sia hamas che israele secondo te voglio difendere hamas??

consiglio di studiare storia e di lasciar perdere bevande eccessivamente alcoliche.

grazie

Giorgio Israel ha detto...

Un Consiglio dei diritti umani presieduto dalla Libia e composto dagli stati più criminali del mondo... Ma lasciamo perdere. Bisognerebbe anche sapere dove sta di casa la vergogna prima di aprire bocca e dargli fiato.

agapetòs ha detto...

Adal, io non dico che ciò che sta facendo Israele sia per forza giusto. Se ne può anche discutere.
Però Israele sta combattendo una guerra contro chi ha come scopo il suo annientamento, non dimentichiamolo.
La guerra è fatta di morte e distruzione, qualunque guerra. Ma chi ha dichiarato questa guerra? Chi non vuole la pace ed è quindi il primo responsabile?
Furono crimini contro l'umanità i bombardamenti degli Alleati sulle città italiane e tedesche?
La storia non si può fare solamente contando i morti. Altrimenti arriviamo al punto di dire che la reazione di Francia e Germania fu sproporzionata rispetto all'invasione tedesca della Polonia.
Lei adal condanna Israele ed Hamas, ma le mette sullo stesso piano? I terroristi di Hamas sono i primi macellai del loro popolo. A loro non importa delle condizioni di vita dei palestinesi, e neanche della loro stessa vita.
Riguardo poi al Consiglio dei diritti umani, le consiglio questo articolo.

Giorgio Israel ha detto...

Dato che nel suo blog non posso commentare in quanto non utente "blogger", le mando un mio commento per email. Come ho già scritto anche nel blog di un'amica, "In effetti il paragone fra Germania nazista e hamas è abbastanza improprio: Hitler ha rovinato la Germania, è vero, però prima l'aveva resa ricca e potente, mentre hamas ha reso Gaza povera da subito. Hitler sterminava i figli degli altri, ma curava i propri, hamas li usa come carne da cannone. Hitler ha quasi cancellato la disoccupazione, hamas ha annientato l'occupazione. Eccetera eccetera."

Sto constatado in questi giorni (sono appena rientrata da Israele, quindi non ho vissuto qui i primi giorni dell'offensiva) un incredibile scatenamento di troll - ci ho anche fatto un post, su questa cosa qui: è davvero straordinario, appena si verifica una crisi si sparpagliano come ratti, invadono ogni spazio, seminano commenti fatti dei soliti slogan e frasi fatte che conosciamo fin troppo bene. E dato che una persona che lavora non può "coprire" qualche dozzina di blog e forum con decine di commenti ciascuno, ci si chiede ... anzi no, non ci si chiede affatto, perché la risposta la conosciamo benissimo.
Mazel tov, am Israel chai!
barbara

adal ha detto...

a questo punto, visto che aria tira, mi aspetto da parte vostra il pieno compiacimento per quanto accade a Gaza.

dite la verità state brindando per la morte di 900 palestinesi? comincio a pensare che sia così visto che non ho letto una sola parola di scusa, un gesto di pietà. niente di niente.
Hamas..hamas..hamas...

è un po' come dire siccome ci sono diversi terroristi in una città allora è il caso di radere al suolo la città con tutti gli abitanti.
qui addirittura mettete in discussione, in piena paranoia, pure il consiglio di sicurezza dell'ONU.
l'obiettività da parte vostra si è persa. da parte mia non ho difficoltà a dire che hamas sono terroristi e che l'esercito di israele ha compiuto un massacro di civili.
voi non avete questa forza perché avete i paraocchi.
vi ripeto: state brindando per la morte dei palestinesi??

adal ha detto...

grazie agapetos, un articolo pubblicato in un sito palesemente filo-israeliano.

hai per caso anche l'indirizzo del sito della banda Stern e dell'irgun?

obiettività a piene mani

adal ha detto...

vedo che non pubblica più ciò che scrivo allora forse questo messaggio rimarrà in privato.

bene: trovo immorale difendere i diritti di Israele e nel contempo trovare giustificazioni puerili alla morte di civili innocenti. Si badi bene Hamas ho sempre affermato essere un'organizzazione terrorista visto che lo scopo che si prefigge è spargere terrore e uccidere civili israeliani e la sua azione va condannata con forza, ma ciò non giustifica l'uccisione di civili palestinesi i quali si ritrovano senza cibo, senza acqua, senza possibilità di trovare riparo alle bombe.
Israele in questo modo nega a dei civili anche il diritto a scappare o a trovare rifugio sicuro e questo non ha giustificazioni, non ha giustificazioni in ogni caso, anche se procedere in questo senso fosse stato l'esercito di un altro Stato.
La presunzione di Israele nel voler a tutti i costi sconfiggere il terrorismo compiendo massacri è di fatto un crimine di elevata portata. Ricordo che sono morti 40 israeliani in 10 anni mentre sono morti 900 palestinesi in poco più di 2 settimane di scontri.
sono stati bombardati deliberatamente ospedali, scuole e rifugi di civili, sono stati deliberatamente bombardati convogli umanitari e Onu.
il termine crimine di guerra vale per tutti, valeva per alcune azioni compiute dall'esercito Usa in Vietnam, valeva per l'armata rossa e il massacro in Cecenia, valeva per la repressione cinese in Tibet e vale anche per Israele, Israele non è al di sopra delle leggi internazionali e il suo diritto a difendersi non può diventare una scusante per compiere un massacro di civili.

come ripeto questo è l'ultimo messaggio perché non me la sento di discutere con chi non ha neanche una parola da spendere in difesa di civili palestinesi, forse perché palestinesi.
con questo saluto tutti e vi auguro un giorno di vedere la storia da un punto di vista obiettivo e non spudoratamente di parte, dalla vostra parte.

agapetòs ha detto...

Sul rapporto tra palestinesi e paesi arabi mi permetto di suggerire la lettura di questo articolo

agapetòs ha detto...

Adal, mi risponda per cortesia. Il bombardamento delle città italiane e tedesche da parte degli Alleati fu un crimine di guerra?

mustafà kemal ha detto...

ora siete contenti che sono morte oltre 1000 persone?

ora va bene? Javhè è contento ora??

Caroli ha detto...

Interessante l'articolo che suggeriva agapetòs.

A mustafà kemal non val la pena rispondere, se non per dirgli che saranno contenti, semmai, gli assassini, vale a dire i suoi amici di hamas.

Io sto con Israele.

Mario ha detto...

Gentile Professore, I numeri parlano da soli. Qui ci sono circa 400 bambini uccisi dalle armi israeliane. Se vale la legge del più forte allora la discussione è chiusa. Altrimenti bisognerà pur dire e fare qualcosa. Evitiamo commenti del tipo uccidere 400 bambini oggi per salvarne 1000 domani....

Giorgio Israel ha detto...

Non faccia statistiche facili e non si beva tutto quello che viene detto. Come la foto (data su Anno Zero) della bambina operata al cranio per una scheggia cui non erano stati rasati i capelli e che portava sui capelli un cerotto... e con il rossetto (proprio così!) e il rimmel. Non mi decido a metterla in rete perché mi fa pena lo sfruttamento di quell'immagine. Chi ha contato quanti di quei bambini sono vittime di fuoco palestinese.
E poi si chieda in coscienza: lei ha fatto un ragionamento analogo quando un kamikaze (uno) faceva strage di quaranta civili (tra cui donne e bambini) colpevoli soltanto di fare una festa religiosa in un locale o una festa di compleanno? Allora per centinaia e centinaia di morti innocenti - autobus saltati in aria, e la bambina trucidata con un colpo alla nuca dall'assassino che oggi sta a Beirut, ecc. ecc. ecc. - non si sentivano tante proteste. Bisognerebbe avere la coscienza a posto per poter aprire bocca e, dati i silenzi che vi sono stati (anche per i lanci di missili) mi pare che coloro che hanno il diritto di parlare si contino sulla punta delle dita. Silenzi tanto più scandalosi in quanto mirare deliberatamente su civili è un crimine di guerra, mentre i cosiddetti "danni collaterali" sono altra cosa: lo sappiamo bene noi che abbiamo partecipato alla guerra in Kosovo provocando centinaia di morti civili in cambio di zero morti. "I numeri parlano da soli". E spero proprio che nessuno abbia il coraggio di ripetere le indecenze di D'Alema.

Mario ha detto...

Il gioco del rimpallo è sempre molto facile... Si può parlare di Serbia, Olocausto, Faraoni ecc.. Oppure di scudi umani (quanti su 400?). Io penso che sia necessario essere più cartesiani nel conto delle vittime. La politica di Olmert non rappresenta tutto il popolo di Israele ed è strano che persone illuminate non sappiano valutare criticamente quanto accaduto.

Caroli ha detto...

Il quale D'Alema, professore era a capo del governo durante la guerra in Kosovo. Ce ne ricordiamo, vero?
"Siamo autentici pacifisti...", cantava Gaber.

Mario ha detto...

Barbara, il tuo post appare, senza voler essere offensivi, un pò isterico... Qui non si tratta di fare i figli dei fiori ma di guardare con più oggettività la questione. Conviene ad Israele di mantenere lo status di occupanti? L'uso della forza contro il Libano ed adesso contro Hamas quali obiettivi può raggiungere? Potrà essere duraturo e quanto costerà ad Israele ed alla comunità internazionale? Questa è una guerra asimmetrica, che avviene contro un organizzazione politica che ha avuto consensi diffusi. Nella popolazione civile l'effetto di dissuasione nei confronti di Hamas supererà il rancore per i danni e le perdite generate dal conflitto? Israele deve vivere e non sopravvivere, il duro percorso della pace è l'unico perseguibile.
"Israele siamo tutti noi" anche per chi la pensa diversamente sulle motivazioni palesemente elettorali di questo conflitto.